Cartella stampa Belluno Miraggi 26/27
inoltriamo la cartella stampa della decima edizione di Belluno Miraggi, le immagini degli spettacoli e il manifesto della stagione.
Gentilissimi,
sperando di fare cosa gradita, inoltriamo la cartella stampa della decima edizione di Belluno Miraggi, le immagini degli spettacoli e il manifesto della stagione. Vi ringraziamo dell'attenzione.
Un cordiale saluto
Elena Strada
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Cartella stampa Belluno Miraggi 26/27 - EDIZIONE X - Teatro Dino Buzzati
Un’immersione nel teatro di ricerca, nell’ironia, nella contemporaneità raccontata dallo sguardo di grandi artisti…sta arrivando la decima edizione della stagione Belluno Miraggi, ricca di sorprese, ma anche di attesissimi ritorni.
Cinque appuntamenti, da novembre ad aprile, che rinnovano la volontà di SlowMachine di portare a Belluno alcuni dei più interessanti spettacoli della scena nazionale ed internazionale con un’attenzione particolare ai nuovi linguaggi, alla drammaturgia contemporanea e alla creazione di una relazione attiva con il pubblico.
Le contraddizioni, le debolezze, le frenesie, le ipocrisie e le sfide dell’oggi raccontate attraverso l’arte teatrale, una decima edizione che vuole avvicinare lo spettatore ad una riflessione condivisa, senza la pretesa di trovare risposte, ma nella speranza di farlo tornare a casa con nuovi interrogativi.
“E siamo arrivati alla decima edizione. Ci piacerebbe poter dire un punto di partenza, un nuovo traguardo di una rinnovata relazione sinergica con le istituzioni del territorio nel comune intento di rinnovare e arricchire il progetto culturale della città, ma purtroppo, ad oggi, questa cifra tonda ci appare più come un punto d’arrivo…”
La campagna abbonamenti parte dal 16 ottobre e dà diritto di prelazione agli abbonati della scorsa edizione di Belluno Miraggi fino al 25 ottobre.
La vendita dei singoli spettacoli e dei nuovi abbonamenti inizia il 26 novembre anche online, mentre i biglietti singoli saranno in vendita dal 30 Ottobre anche online Abbonamenti e singoli spettacoli sono acquistabili anche online.
Maggiori informazioni consultando il sito www.slowmachine.org
IL PROGRAMMA:
> "Pitecus" - 27 novembre - Rezza/Mastrella
Si inizia questa nuova stagione con un duo di artisti già noti al pubblico bellunese, Leoni d’Oro alla carriera per il Teatro nel 2018. Pitecus è uno spettacolo che analizza il rapporto tra l’uomo e le sue perversioni: laureati, sfaticati, giovani e disperati alla ricerca di un occasione che ne accresca le tasche e la fama, pluridecorati alla moralità che speculano sulle disgrazie altrui, vecchi in cerca di un’identità che li aiuti ad ammazzare il tempo prima che il tempo ammazzi loro, persone che tirano avanti una vita ormai abitudinaria, individui che vendono il proprio corpo in cambio di un benessere puramente materiale, esseri che viaggiano per arricchire competenze culturali esteriori e superficiali.
Pitecus si scaglia contro la cultura dell’assopimento e della quiescenza creativa, racconta storie di tanti personaggi, un andirivieni di gente che vive in un microcosmo disordinato. Non esistono rappresentazioni positive, ognuno si accontenta, tutti si sentono vittime, lavorano per nascondersi, comprano sentimenti e dignità, non amano, creano piattume e disservizio.
di Flavia Mastrella e Antonio Rezza con Antonio Rezza - quadri di scena: Flavia Mastrella - (mai) scritto da Antonio Rezza - assistente alla creazione: Massimo Camilli - luci e tecnica: Alice Mollica - organizzazione generale: Stefania Saltarelli - macchinista: Eughenij Razzeca - sartoria: Nennella - ufficio stampa: Chiara Crupi Artinconnessione - organizzazione e comunicazione: This is Acqua - produzione: REZZAMASTRELLA – La Fabbrica dell’Attore Teatro Vascello
> “Tape-La registrazione” - 23 gennaio - AMADIO /FORNASARI
Tape è un testo teso e incalzante che scava nei meccanismi della memoria, nel bisogno di verità e nella violenza sotterranea dei rapporti affettivi. In una stanza di motel, Jon, aspirante regista con degli ideali, incontra il suo vecchio amico Vince, un pompiere nevrotico e intossicato dall’alcol. I due non si vedono dai tempi del liceo. Tra battute e provocazioni, la conversazione prende una brutta piega: Vince insiste su un episodio del passato in cui Jon avrebbe avuto un rapporto sessuale ambiguo con Amy, allora fidanzata di Vince. Le cose si complicano quando Amy arriva nella stanza, inaspettatamente. Di fronte a lei, le versioni dei fatti si scontrano e vediamo tre persone raccontarsi la verità a turno, ognuno la propria. In un tempo in cui parole come consenso, abuso, colpa continuano ad occupare il dibattito pubblico,
Stephen Belber firma un dramma contemporaneo essenziale e crudele, che mette a nudo le contraddizioni morali di una generazione, costringendo i personaggi, e con loro il pubblico, a chiedersi: cosa significa davvero assumersi la responsabilità di ciò che si è fatto, o che si è lasciato accadere?
di Stephen Belber - traduzione e regia Bruno Fornasari - con Tommaso Amadio, Camilla Pistorello, Umberto Terruso - scena e luci Fabrizio Visconti - costumi Mirella Salvischiani - assistente alla regia Stefano Palumbo - produzione Teatro Filodrammatici di Milano - per gentile concessione dell’Agenzia Danesi Tolnay - con il sostegno di Fondazione Cariplo - NEXT Laboratorio delle idee per la produzione e programmazione dello spettacolo lombardo 2025/2026
> “Casa di bambola” - 19 febbraio - Ivonne Capece
Cosa resta di un uomo quando il suo ruolo va in frantumi? L’opera più scandalosa di Ibsen in una regia affilata come un rasoio che capovolge la prospettiva: non solo l’epopea dell’emancipazione femminile, ma un viaggio nell’inquietudine maschile post-abbandono. Nora se n’è andata. La porta si è chiusa da tempo. Ma Torvald è ancora lì, a rimettere insieme i cocci della propria virilità smarrita.
Il capolavoro di Ibsen a Belluno Miraggi nella regia tagliente e immersiva, della regista, attrice e direttrice artistica del Teatro Fontana Ivonne Capece. Una regia che capovolge lo sguardo sull’opera più scandalosa di Ibsen trasformandola in un sequel contemporaneo, un viaggio dentro l’inquietudine maschile dopo l’emancipazione femminile. Tra suoni che evocano il tango e il battito d’ali di uccelli hitchcockiani, la scena si fa spazio mentale: denso di rimpianti, frustrazioni, domande che non trovano risposta.
da Henrik Ibsen - regia Ivonne Capece - traduzione e adattamento drammaturgico Mattia Favaro - con Stefano Braschi, Massimo Di Michele, Maria Laura Palmeri - Scene e Costumi Micol Vighi - Sound designer Simone Arganini - Direzione Tecnica e disegno luci Rossano Siragusano - Assistente alla regia Sofia Sironi - realizzazione costumi Giorgia Piatta dell’Abbondio - Nadia Fiorio Responsabile di produzione - produzione Elsinor Centro di Produzione Teatrali
> “The horse of Jenin” - 20 marzo - Alaa Shehada
Una storia universale di resilienza, un inno al potere dell'immaginazione. "Il cavallo di Jenin", spettacolo che combina narrazione, maschera e stand-up comedy, scritto e interpretato dall'attore e comico palestinese Alaa Shehada, parla di un ragazzo che cresce a Jenin, nella Palestina occupata, ma che, come ogni bambino al mondo, desidera soprattutto giocare e divertirsi. Dopo una grande invasione nel 2002, un artista tedesco arrivò in città per creare un’opera d’arte con i bambini di Jenin. Costruirono un cavallo, alto cinque metri, fatto di metallo e detriti provenienti dall’invasione. Il cavallo è un simbolo arabo di libertà, ma questo esemplare rappresentava anche una forma di resistenza pacifica; era un simbolo di resilienza. Nell’ottobre 2023 un bulldozer dell’esercito israeliano entrò nel campo e il cavallo venne sradicato e portato via. Con questo spettacolo, Alaa costruisce un nuovo cavallo, fatto di frammenti dei suoi ricordi uniti ad una gran dose di umorismo e immaginazione. Un simbolo teatrale di resistenza e fantasia.
Scritto e interpretato da Alaa Shehada - Regia di Katrien van Beurden e Thmas van Ouwerkerk - consulente stand-up comedy e co-autore Sam Beale - musica Remy van Kesteren, Khalil Al Batran - drammaturgia Maarten Bos - maschere Den Durand - tecnica delle maschere Troupe Courage - disegno luci Roderick Bredenoord - produzione Troupe
Courage
> “Overload” - 17 aprile - Sotterraneo
Chiude la X edizione di Belluno Miraggi lo spettacolo “Overload” del gruppo di ricerca teatrale fiorentino Sotterraneo, vincitore del premio UBU spettacolo dell’anno 2018 e del premio Best of Be Festival Tour 2016 (tour in Spagna & Regno Unito). L’attenzione è una forma d’alienazione: il punto è saper scegliere in cosa alienarsi. Fra distrazioni di massa e mutazioni digitali, ci muoviamo immersi in un ambiente aumentato dai media. Sovrastimolati dalle informazioni, viviamo in uno stato di allerta continua che gli antichi conoscevano solo in battaglia. Il rumore di fondo cresce in tutto il pianeta. Non dovremmo forse fare più silenzio e prestare più attenzione? Overload mette in scena lo scrittore americano David Foster Wallace nell’atto di pronunciare un discorso, che assume presto la struttura di un ipertesto dove link improvvisi innescano possibili azioni e immagini, creando una rincorsa continua a contenuti extra che solo il pubblico decide se attivare o meno. Il discorso di Wallace rischia di non compiersi mai, frantumato da un sistema di salti superficiali e interruzioni molto simile alla nostra esperienza quotidiana: è possibile usare questo stato confusionale per una riflessione sull’ecologia dell’attenzione?
concept Sotterraneo - ideazione e regia Sara Bonaventura, Claudio Cirri, Daniele Villa - in scena Sara Bonaventura, Claudio Cirri, Lorenza Guerrini, Daniele Pennati, Giulio Santolini - scrittura Daniele Villa - luci Marco Santambrogio - produzione Sotterraneo - coproduzione Teatro Nacional D. Maria II nell’ambito di APAP - Performing Europe 2020, - Programma Europa Creativa dell’Unione Europea - contributo Centrale Fies_art work space, CSS Teatro stabile di innovazione del FVG - sostegno Comune di Firenze, Regione Toscana, Mibact, Funder 35, Sillumina – copia privata per i giovani, per la cultura
INFORMAZIONI:
INIZIO SPETTACOLI ORE 20:45 - Teatro Dino Buzzati
PRENOTAZIONI biglietteria@slowmachine.org - Biglietteria online Vivaticket – Vedi sito www.slowmachine.org
BIGLIETTI: Biglietto unico:- Intero 25 €- Ridotto* 22 €
ABBONAMENTO (5 spettacoli) - Intero 100 € - Ridotto* 95 € - *Riduzioni fino ai 30 anni e sopra i 65 anni - Per la Stagione Belluno Miraggi è possibile usufruire del Bonus Cultura 18app e della Carta del Docente
PRELAZIONI VALIDE FINO AL 25 OTTOBRE E DAL 26 OTTOBRE NUOVI ABBONAMENTI E BIGLIETTI SINGOLI
BIGLIETTERIA - Orari relativi al periodo di campagna abbonamenti
La biglietteria sarà aperta in Via del Piave 4 a Belluno per ritiri e vendite:
• Da venerdì 16 a venerdì 27 novembre: tutti i venerdì 10.30-12.00
• Sabato 7 e 21 novembre 17:00-19:00
• Il giorno dello spettacolo 27 novembre presso la biglietteria del teatro dalle 18:30 a inizio
spettacolo.
• Successivamente la biglietteria sarà aperta il giorno dello spettacolo presso il Teatro Dino
Buzzati dalle 18:30 a inizio spettacolo.
• Eventuali aperture straordinarie verranno comunicate tramite newsletter e social
per maggiori informazioni: www.slowmachine.org, o canali social
BELLUNO MIRAGGI è un progetto di: SlowMachine - Con il sostegno di:Mibact, Fondazione Teatri delle Dolomiti - Immagine e grafiche adw
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SlowMachine - info@slowmachine.org - +39 328 92.52.116 - www.slowmachine.org











