Da SegnoOnLine - Escuela Moderna alla Biennale per ripensare il colonialismo
In occasione della Biennale di Venezia, Escuela Moderna Ateneo Libertario del Raval ha promosso un programma di incontri dedicato alla scultura sociale e al pensiero anticoloniale, a partire dall’eredità di Joseph Beuys
Anche quest’anno Escuela Moderna Ateneo Libertario del Raval, il 9 di Maggio, primo giorno di apertura al pubblico della Biennale, ha presentato in Arsenale un momento di studio dal titolo Scultura Sociale, tecnologia e città partendo dalla gigantesca eredità di Joseph Beuys con le 7.000 querce, per arrivare all’oggi passando per una presa di posizione autonoma che ha visto dalla fine degli anni ’80, moltissimi artisti, architetti e designer abbandonare i grandi studi internazionali per lavorare in scala minore nei quartieri con un assetto local, direi di buon vicinato e di quartiere.
La conferenza introdotta da Massimo Mazzone ha visto il contributo di Gianluca Stasi e Alessandro Zorzetto che nel corso degli ultimi decenni hanno frequentato e qualificato molte Biennali veneziane. Oltre a questo il giorno seguente il 10 maggio nella splendida cornice del Palazzo Donà dalle Rose che ospita il Padiglione Guinea Equatoriale si è inaugurato il primo giorno del Public Program, a cura di Chiara Modica Doná dalle Rose, Joan Abello, Zhouyun Yang, Massimo Mazzone, Mama Anne. L’evento è presente sia nel catalogo del Padiglione Guinea Equatoriale che nel catalogo Diaspora in Fa minore.
Una rara e preziosa presentazione degli anfitrioni ha dato il via alla Lectio Magistralis del Prof. Mazzone che è intervenuto su temi anticolonialisti di seguito sintetizzati. Non sono mancate anche presentazioni e video di:
Zhouyang Yang, colonialismo europeo in Cina;
Kateryna Kovalchuck, fronte russo/ucraino;
Franca Marini, sogno a Gaza;
G.L.A.C. Caracas, Virgin con termitas;
A.I.R. Architects in Rome, museo di container a Cartagine;
Nicoletta Braga, global project frame #3, The last supper.
L’ idea originale di Koyo Kouoh, In Minor Keys, è stata punto di partenza della Lectio Magistralis che attraverso materiali a stampa, video, fotografie, documenti e reperti storici, ha sviluppato una visione radicale anticoloniale, antimilitarista, insieme concettuale e divulgativa.
Nello specifico Mazzone riassume un fil rouge che viene dalle colonie soprattutto francesi che ha portato alcuni autori immensi a sposare il punto di vista che deriva dalla poesia sul filone importante della negritudine, una storia bellissima accattivante trasformata appunto da autori meravigliosi.
Il colonialismo europeo spesso è intramenia, la Catalunya ne è l’esempio più eclatante ma non manca di nuovo quello italiano che ha massacrato, non solo culturalmente, i contributi di lingua salva o tedesca o sarda. Le lotte anticoloniali in Africa hanno avuto, e talvolta fino a oggi, strascichi e conseguenze enormi, non dico solo la guerra di liberazione algerina ma anche il pervicace disconoscimento della Palestina, senza dimenticare la sanguinosa storia del Congo, le dittature e gli omicidi di Stato diretti ed eterodiretti come nel caso di Sankara. Ma non a caso autori quali Glissant e Fanon sono francesi della Martinica, la negritudine l’hanno inventata a partire dal 1934-1935 con la rivista L’Etudiant noir, ideata da Césaire (Martinica), Senghor (poeta, letterato e primo Presidente del Senegal) e Léon-Gontran Damas (Guyana francese), e d’altro canto tra i maggiori contributi alla geografia moderna va considerato il pensiero del brasiliano Milton Santos, come anche il manifesto antropofagico di Oswald de Andrade e Tersilia do Amaral, che già dagli anni ’20 del secolo scorso, avevano contribuito a sviluppare una brasilianitá positiva meticcia, cannibale. Indimenticabile il contributo di José Oiticica, poeta maestro elementare e divulgatore dell’anarchia con il suo L’Anarchia per tutti, idee che influenzeranno in famiglia anche Helio Oiticica.
L’espansionismo europeo ha saccheggiato i cinque continenti, senza nessuna pietà, ispirati da una presunta superiorità razziale, morale e fin troppo spesso in nome di qualche dio. Nosotros ci riprendiamo un frammento di Biennale in minor Keys, riproponendo temi anti coloniali femministi e libertari presentando contributi da molte parti del mondo.
Escuela Moderna Ateneo Libertario del Raval - Lectio Magistralis - Massimo Mazzone
Posted by Nicoletta Braga
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