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DATI INTERVENTI 2015 SOCCORSO ALPINO E SPELEOLOGICO VENETO

Questa mattina sono stati presentati i dati relativi agli interventi del 2015 del Soccorso alpino e speleologico del Veneto ...

complessivi per le tre Delegazioni che lo compongono: II Dolomiti Bellunesi (province di Belluno e Treviso), XI Prealpi Venete (province di Vicenza, Verona e Padova), VI Speleologica Veneto - Trentino Alto Adige. Di seguito trovate la relazione completa, in allegato anche i grafici e i contatti della presidenza e dei delegati per evantuali commenti e approfondimenti.

RELAZIONE ATTIVITA' OPERATIVA DI SOCCORSO 2015
Ai sensi della Legge n. 74/01, della Legge n. 289/02, Legge n. 26/11, della L.R. n. 11/15
  PREMESSA
In questa relazione analitica non vengono considerati, anche se i relativi numeri sono diventati importanti anche dal punto di vista statistico, tutti gli interventi effettuati dai Servizi di Elisoccorso di Pieve di Cadore, Treviso e Verona in configurazione S.A.R. (presenza del personale CNSAS) in ambiente non ostile ed impervio (zone ad elevata antropizzazione, strade diverse, zone artigianali ed industriali, ambienti di lavoro, ecc.). Sia noto che queste fattispecie operative, svolte in strettissima sinergia con il personale del SUEM 118, hanno ormai raggiunto valori straordinari soprattutto nel servizio di elisoccorso di Verona.
Sono stati, infine, suddivisi gli interventi legati a missioni disposte dalle Centrali Operative del SUEM 118 della Regione del Veneto di cui alla Legge n. 74/01 e successive modificazioni, dagli interventi concernenti attività di protezione civile non effettuata a favore di persone.
  1. INTERVENTI e PERSONE SOCCORSE
L'attività operativa svolta nel corso del 2015 dagli Organici del CNSAS Veneto in stretta sinergia operativa con le Centrali Operative del SUEM 118 della Regione del Veneto (Pieve di Cadore, Padova, Treviso, Verona e Vicenza) si è, dunque, attestata a n. 884 interventi, mantenendo un valore pressoché invariato rispetto all’anno precedente che si attestava a n. 883 Interventi. Si specifica che gli interventi a carattere sanitario sono stati ben n. 870, mentre gli interventi come Protezione Civile sono stati n. 14, rilevando rispetto all’anno precedente un calo notevole, passando dai 93 del 2014 ai 14 del 2015 con un calo prossimo al -79%, dovuto essenzialmente all’emergenza neve, che nell’anno 2014 ha messo  a dura prova tutta la parte alta della Provincia di Belluno. Gli interventi di carattere sanitario invece sono aumentati del 10% rispetto all’anno 2014, passando dai 790 ai 870 interventi del 2015, gioco forza lo fa sempre il bel tempo che nell’anno 2015 ha saputo regalare molte giornate di sole ai frequentatori della nostre montagne e del nostro bellissimo territorio della Regione del Veneto.Per quanto, invece, concerne il numero complessivo delle persone soccorse a vario titolo dal personale CNSAS, si è raggiunto il valore assoluto di n. 958, con un aumento marcato pari ad un + 5.39 % rispetto alla stagione 2014 quando furono n. 909.
  2. DIAGNOSTICA CODICI DI GRAVITA'
Per quanto invece attiene alla diagnostica analitica degli interventi, oltre ai n. 387 illesi tratti in salvo (persone in difficoltà a causa diverse o in imminente pericolo di vita) che sono sensibilmente aumentate ma nel complesso rispecchiano l’andamento degli anni precedenti  + 4.88% rispetto all’anno 2014 (40,40% del numero complessivo delle persone soccorse nel 2015), si deve registrare un aumento delle persone ferite recuperate dal Soccorso Alpino e Speleologico che raggiungono il numero di n. 514, pari ad un + 6.42% rispetto al 2014. Si segnala una discreta diminuzione degli incidenti in pista con un calo di oltre il -17% rispetto al 2014, dato atteso poiché la stagione invernale è stata penalizzata dall’iniziale assenza di precipitazioni, che ha permesso agli utenti di effettuare escursioni anche nell’ultimo periodo dell’anno, incrementando così la statistica degli interventi. Vanno, quindi, ricordate le n. 56 persone decedute, dato pressoché stabile rispetto al  2014 con un – 1.75% a livello Veneto. Al riguardo degli esiti mortali il trend dipende in realtà da fattori piuttosto diversi che non sono sempre riconducibili a ragionamenti coerenti con la statistica, tuttavia le attività più coinvolte risultano essere, l’escursionismo, l’alpinismo, il turismo e purtroppo si segnalano alcuni casi di suicidio che fortunosamente sono diminuiti di un -50% circa rispetto all’anno 2014.
  3. LE CAUSE DEGLI INFORTUNI E LE ATTIVITA' COINVOLTE
Merita ora rimarcare in dettaglio quelle che sono le attività maggiormente coinvolte e le cause degli incidenti, anche se al riguardo è opportuno rimandare agli apporti grafici allegati che evidenziano, in modo più puntuale le casistiche particolari intervenute. Per problematiche gestionali legate alla Direzione Nazionale del CNSAS, purtroppo la casistica identificata come “altro” ha dei valori significativi che trovano comunque singole spiegazioni nei rapporti di soccorso. In ogni caso, si deve constatare come le cause ascrivibili alla mancata preparazione fisica e psicofisica rappresentino una percentuale ragguardevole pari ad 14,10% dei soggetti soccorsi sono ascrivibili come cause a malori e sfinimento vari, mentre la perdita dell’orientamento ed incapacità hanno contribuito con il 20,80%. Proprio questi valori, in modo particolare la perdita di orientamento con n. 91 soggetti e l’incapacità con n.108 soggetti recuperati per le specifiche cause, dimostrano la colpevole superficialità con la quale gli utenti si avvicinano all’ambiente ostile ed impervio. Si riscontra inoltre una leggera inflessione della percentuale delle cadute, passando da un 37,10% del 2014 ad un 34,70% nel 2015, per quanto riguarda la scivolata, abbiamo una inflessione verso il basso passando dal 8,60 % del 2014 ad un 7,00% del 2015, per le altre cause si rimanda al grafico allego alla presente relazione. Per quanto, invece, attiene, quelle che sono le attività maggiormente coinvolte negli incidenti, l’escursionismo spicca su tutte le altre attività coinvolte con il 38,50% attestandosi su valori simili al 2014, mentre gli interventi in pista da sci hanno avuto una inflessione verso il basso passando dal 27,30% nel 2014 ad un 21,50 nel 2015,  l’alpinismo e ferrate hanno avuto un notevole aumento passando da un 5,30% nel 2014 ad un 13.80 % nel 2015. Si segnala una leggera inflessione verso il basso per lo sci fuori pista e per lo sci alpinismo che si attestano ad un 3,10% nel 2015 contro un 5,10% nel 2014. Per quanto attiene l’attività lavoro, si riscontra un notevole aumento degli incidenti passando da un 1,70% del 2014 ad un 2,90% nel 2015, tra le attività maggiormente interessate vi è l’attività di legnatico, forse dovuto alla saltuarietà di chi svolge tale compito, non sicuramente ascrivibile alle ditte specializzate del settore, ma al privato cittadino che saltuariamente svolge tale compito. Infine, si vuole evidenziare l’attività parapendio e deltaplano, le quali hanno evidenziato un leggero aumento passando dal 1,50% nel 2014 ad un 2,20% nel 2015, aumento che oltremodo è determinato dal solo parapendio, che nell’ultimo periodo sta ritornando un sport in voga tra i giovani delle nostre vallate, forse spinto dal futuro evento dei Mondiali 2017, i quali si svolgeranno nella Regione del Veneto con base operativa a Feltre.
  4. NAZIONALITA' DELLE PERSONE SOCCORSE e STATO ASSICURATIVO
Altri dati che rivestono un rilievo statistico anche alla luce della Legge Regionale n. 11/15 ed il fatto che la stessa imponga che tutti gli interventi di carattere non sanitario siano di tipo oneroso, sono rappresentati dallo stato assicurativo delle persone soccorse.  Su n. 958 persone soccorse, solo il 6,78% pari a n. 65, è risultato assicurato con il CAI o altre assicurazioni, mentre i restanti soggetti sono privi di coperture assicurative (N. 893), evidente la non consapevolezza dell’utilità di avere una assicurazione che copra le attività outdoor a tutto tondo, risulta pertanto necessario che per il futuro debba essere incrementata l’attività di formazione/informazione degli utenti allo scopo di diminuire i rilevanti costi sociali che gli interventi di soccorso comportano.  Per quanto riguarda le nazionalità delle persone soccorse si evidenzia un trend pressoché invariato nell’ultimo triennio, gli stranieri che frequentano il nostro bel paese sono circa il 21,20% sul totale delle persone soccorse, suddivisi per le varie nazionalità, in particolare si vuole segnalare la presenza delle Germania con il 6,00%, della Polonia con il 2,40%, della Repubblica Ceca con il 1,50%, del Belgio con il 1,40%, i Paesi Bassi ed il Regio Unito con il 1,20% e a seguire gli altri con percentuali minori.
  5. RICERCA E SOCCORSO PERSONE DISPERSE
Ragionamento circostanziato merita in questa sede l'attività di ricerca svolta dal C.N.S.A.S. Veneto a favore di persone disperse che si allinea con le valutazioni prima ricordate in premessa.
Nel 2012 così come nel 2011, dopo anni di pericolosi incrementi di tutta l’attività legata alla ricerca di persone disperse/scomparse, si sono registrate oltre alle ricerche di routine (esito di interventi che si sono risolti entro le 2H, pari a 48 interventi), solo 6 ricerche di persone disperse che hanno superato le 48H di attività e che hanno comunque duramente impiegato la struttura della scrivente organizzazione in ordine alla pianificazione e alla gestione delle operazioni, considerato l'importante concorso di volontari e di mezzi aerei impiegati su terreni particolarmente ostili. Tra queste si segnala la ricerca di un aereo disperso nelle Prealpi Trevigiane.
  6. VOLONTARI IMPEGNATI
Con le premesse di questa analisi, si deve di necessità registrare il lavoro encomiabile effettuato dal personale del CNSAS delle n. 29 Stazioni presenti in Veneto, le cui relative missioni di soccorso hanno visto l'impiego di n. 4.260 Volontari con una media di Volontario/Intervento pari a n. 4,82.
Si segnala una leggera diminuzione dei Volontari impiegati rispetto al 2014 pari ad un   -7.21%, dato che trova al sua spiegazione sull’aumento degli interventi effettuati con l’uso dell’elicottero, il quale a permesso di risolvere n. 378 interventi nel 2015, con un aumento del +107% rispetto al 2014, con conseguente minor necessità di uomini a terra. L’aumento degli interventi con l’elicottero è stato favorito dalla bella stazione e dalle poche giornate con scarsa visibilità, ciò nonostante il lavoro dei Volontari è stato notevole e molto impegnativo ed ha permesso di portare soccorso a ben 664 Persone. Per quando non espressamente specificato si farà riferimento ai grafici in allegato. Troverete anche i numeri di presidenza e delegati per eventuali domande e approfondimenti.

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