Il Giro d'Italia Women 2026 - Tappa n°2: Roncade - Caorle 156 km
Presentazione:
il percorso: Percorso - le squadre: Squadre - media: Media - I dati del Giro: Km totali 1.177,7 - Metri dislivello 12.100
L'anteprima: Seconda tappa: Roncade - Caorle 156 km
info turistiche:
Città di:partenza Roncade.
E' un comune della pianura veneta, situato tra Treviso e Venezia, in una posizione strategica e ben collegata.
Il territorio unisce tradizione e modernità, con un importante patrimonio storico, tra cui il Castello di Roncade, e una forte vocazione agricola e vitivinicola. Oggi il comune è una realtà dinamica, caratterizzata da buona qualità della vita, attività produttive e un contesto naturale ancora ben preservato.
Gastronomia
1) Tortelli di pasta al Radicchio Verdon di Roncade e fonduta di formaggio Pantierino: un primo piatto buono e sfizioso che esalta i sapori autentici del territorio in un equilibrio cremoso e avvolgente.
2) Spaghetti al Radicchio Verdon di Roncade: la semplicità in tavola, da servire al dente e decorare con una fetta di pancetta croccante, per un gusto equilibrato ma ricco di carattere.
3) Rollè d’anatra al Radicchio Verdon di Roncade: un secondo elegante, arricchito da miele e spicchi di frutta, con delicate sfumature al vino bianco che ne esaltano il sapore.
4) Trancio di ricciola con insalatina di Radicchio Verdon di Roncade: un secondo leggero e profumato, impreziosito da fettine di pompelmo tagliate a rondelle e note aromatiche di un vino passito a piacere.
Vino e Bevande
Roncade invita a scoprire una ricca tradizione vitivinicola, dominata dai grandi rossi del territorio. Tra questi spicca il Raboso Piave, vitigno autoctono dal carattere deciso, corposo e strutturato, esaltato da suoli argillosi e calcarei. Accanto a lui, il Cabernet Sauvignon, intenso e avvolgente, e il Cabernet Franc, fresco e aromatico, con note erbacee e di frutti rossi. Il favorevole microclima rende inoltre il territorio ideale per la coltivazione del Merlot, ampiamente diffuso e apprezzato.
Punti d'interesse
Il Castello di Roncade, o Villa Ciani Bassetti, è un affascinante complesso del XVI secolo, unica villa veneta pre-palladiana cinta da mura. Tra torrioni rinascimentali, una cappella privata e 30 statue che popolano il giardino, si affaccia sul fiume Musestre, fiume di risorgiva sulle cui sponde fino ai primi anni 60 del 1900 i “lavanderi” svolgevano le loro mansioni lavando qui la biancheria delle case patrizie veneziane che giungeva a Roncade partendo dalla laguna veneziana a mezzo di barche.
Elegante gioiello barocco, che custodisce preziose opere del Settecento veneto a firma di artisti come Francesco Zugno e Gaspare Diziani, è la Chiesa di Tutti i Santi di Roncade. I suoi stucchi colorati e la luce diffusa evocano la raffinata atmosfera veneziana, che in questa parte della Marca Trevigiana ha lasciato un’impronta profonda e di grande fascino.
Di grande interesse storico è anche la Chiesa Antica dei SS. Cornelio e Cipriano, risalente all’XI secolo, che rappresenta il primario nucleo abitativo del territorio roncadese. Successivamente abbandonata per un decentramento dei flussi commerciali e conseguentemente della vita comunitaria, fu restituita al suo splendore negli anni 2000. Si caratterizza per il suo slanciato campanile che domina sul territorio e per la volta interna finemente decorata. Oggi è un suggestivo spazio per eventi e iniziative culturali.
Accanto alla storia, Roncade guarda al futuro con H-FARM, polo internazionale dedicato a innovazione ed educazione, nato dalla brillante intuizione di Riccardo Donadon. Immerso in oltre 50 ettari di paesaggio fluviale, tra pioppeti e architetture sostenibili disegnate da grandi nomi dell’architettura mondiale, H-Farm si è rapidamente evoluta in un polo educativo internazionale che accoglie oggi studenti da tutto il mondo.
Un monumento degno di nota è quello dedicato a Carlo Menon dello scultore Alessio Tasca. Collocata nel giardino della Biblioteca di Roncade dal 2007, l’opera rappresenta le tappe evolutive della scienza — da Galileo Galilei a Carlo Menon, ideatore della “vetturetta Rebus”, considerata da molti la prima automobile italiana, nell’anno 1895.
È altresì degno di nota il monumento ai Caduti della Grande Guerra, opera dello scultore Libero Andreotti, uno dei massimi esponenti dello stile liberty. Realizzato nel 1922, raffigura la Vittoria alata che tiene fra le braccia l’eroe caduto, simbolo di memoria e sacrificio.
Il monumento a Riccardo Selvatico, rende omaggio al poeta, commediografo e uomo politico veneziano, fondatore – insieme ad Antonio Fradeletto – della Biennale d’Arte di Venezia nel 1895. Figura di rilievo anche come sindaco, si distinse per iniziative di edilizia urbana a favore delle classi sociali più deboli.
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