La musica sposa il patrimonio artistico e culturale - Jazzit Fest #5 Feltre (BL)
Con la musica si fa rivivere un'intera città rinascimentale: accadrà dal 23 al 25 giugno grazie al Jazzit Fest #5 che per tre giorni sarà protagonista con varie proposte musicali e artistiche all'interno della mura della cittadella di Feltre (Belluno).
In linea con i valori del Movimento “Civitates” e del progetto che sta a monte del Jazzit Fest ideato dalla omonima rivista (e dal suo editore indipendente, Luciano Vanni) Feltre sarà vissuta intensamente dai turisti e dalla sua comunità che ha dato un contributo fondamentale per organizzare il Festival che non chiede contributi pubblici e che diventa espressione originaria della comunità feltrina.Palazzo Gazzi -che cinge la piazza principale della città ed è chiuso
da oltre 5 anni- ospiterà uno studio televisivo e l'associazione “Coltivar condividendo” che sostiene la biodiversità. Palazzo Borgasio, ex sede Università IULM, invece sarà dedicato interamente alle attività musicali e di intrattenimento per bambini. La bella sede del Monte dei Pegni ospiterà performances per un pubblico raccolto. Quel gioiello del Teatro de La Sena, riproduzione della Fenice di Venezia, sarà la cornice delle Masterclass del pianista Enrico Pierannunzi. Infine all'interno di Palazzo Guarnieri verrà allestito uno studio di registrazione e a Palazzo Zasio, ex sede comunale, troverà spazio un mercatino vintage del
disco oltre alle masterclass delle Band americane. La citta non verrà coperta da grandi palchi che nascondono le bellezze architettoniche, ma saranno pedane a basso impatto per farsi incorniciare dagli edifici e dalle statue, senza strumentalizzare le risorse del turismo.In linea con questi principi etici e la scelta di tali location ci sta la “Rigenerazione urbana” : dallo scorso autunno sono stati organizzati alcuni Social Mob e i volontari coinvolti, indossando una pettorina con
il logo “Civitates Feltre-Be Active” si sono resi protagonisti di diversi interventi per riqualificare aree cadute in disuso o in degrado come Palazzo Gazzi o il Parco della Rimembranza. Lo scopo è quello che la comunità si riappropri dei propri spazi, specialmente quelli di grande valore storico-artistico. Info: Facebook, www.jazzit.it.











