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“Mato de Guera” - rinviato

Lo spettacolo teatrale "Mato de Guera" con Gigi Mardegan che doveva tenersi al Campus "Tina Merlin" questa sera, 20 settembre 2015, viene rinviato, causa maltempo. A breve verrà comunicata la nuova data.

Spettacolo teatrale di Gian Domenico Mazzocato, con Gigi Mardegan per la regia di Roberto

Cuppone, giovedì 20 agosto alle ore 21.00 nel cortile del Campus “Tina Merlin”, in Borgo Ruga. L'ingresso è libero.In occasione del Centenario della Grande Guerra, viene proposto nel
cortile del Campus “Tina Merlin”, ex sede dell'Ospedale
Psichiatrico di Feltre, “Mato de Guera”, spettacolo teatrale di
Gian Domenico Mazzocato, con Gigi Mardegan per la regia di Roberto
Cuppone.

La Grande Guerra diviene spunto per un'analisi della guerra tout
court e sulla sua inutilità. Il fante Ugo Vardanega, originario di
Possagno, è uscito dal primo conflitto mondiale con la mente
sconvolta dall’orrore del conflitto (ma anche, come si dirà, con un
peso terribile e inconfessabile sull’anima) e la sua vita di reduce
folle/saggio si divide tra una miserabile attività commerciale e i
ricoveri forzati al manicomio di Sant’Artemio di Treviso. Negli anni
Trenta si rende conto che sulla pelle di tutti i suoi compagni morti
sul Grappa e sul Piave si sta consumando l’ultima, ignobile
speculazione. Vedendo passare i camion pieni di ossa e le pietre
destinate a costruire gli ossari, non per pietà e riconoscenza verso
tanti ragazzi morti, ma per sostenere la retorica della nuova guerra
che si sta preparando, non regge e scoppia. Ugo Vardanega si fa
consapevole di essere affetto da una malattia incurabile: la memoria.
E allora decide di ricordare tutto, senza infingimenti, senza fughe
nella follia, in una lucida disperazione che sarà il suo fardello per
tutta l’esistenza. Proprio un medico del Sant'Artemio lo invita a
“ricordare”, perché, così sostiene, i ricordi possono curare la
pazzia. Ma se sono proprio quelli che hanno fatto impazzire Ugo? Il
problema di come curare la pazzia di un uomo diventa quello di curare
la pazzia dell’Uomo.

Il regista, Roberto Cuppone, sottolinea come il teatro può essere il
luogo di una terapia individuale e collettiva, aiutandoci a non
dimenticare le cause ed effetti di un evento storico, gli eroi e gli
eroismi e, soprattutto, “a non dimenticare che il vero eroismo non
è mai stato quello che consegna la Vittoria a una delle due parti in
lotta, ma all’Umanità, e basta.” Lo spettacolo, scritto in un
veneto ruspio ed essenziale, scabro e potente, con consonanze antiche
e desuete, interpretato magistralmente da Gigi Mardegan, ha
collezionato lusinghiere critiche e 27 premi in concorsi e festival
nazionali.

L'appuntamento è giovedì 20 agosto alle ore 21.00 nel cortile del
Campus “Tina Merlin”, in Borgo Ruga. L'ingresso è libero.

In caso di maltempo lo spettacolo sarà recuperato in altra data
ancora da definirsi. Nel sito della cultura
(http://cultura.comune.feltre.bl.it) verranno inserite indicazioni
aggiornate per informare dell'eventuale rinvio.

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