Pace e Disarmo Belluno e Rete Studenti Medi Belluno-Feltre - Campagne di obiezione alla guerra e di promozione della difesa civile, non armata e nonviolenta
La prima campagna promossa dal Movimento Nonviolento è di riorganizzare l’obiezione di coscienza, dicendo no alla militarizzazione della società e della vita, in un momento storico in cui siamo tutti chiamati a “prepararci alla guerra” ed in tutta Europa si sta riorganizzando l’apparato militare, anche con il ripristino della leva, per avere grandi eserciti a disposizione econ una crescente ed invasiva propaganda di guerra.
Gli studenti tedeschi che il 5 marzo hanno scioperato per la seconda volta in tre mesi contro la leva militare, rifiutano di subire ancora l’inganno raccontato da Jean Giono nell’articolo pubblicato sulla rivista Europe nel 1934, ricordando il suo essere stato gettato, con una generazione di bambini europei, nell’ ”inutile strage” della Prima guerra mondiale (“Mi rifiuto di obbedire”, Einaudi, 2025). L’autore afferma: “sono stato ingannato nella giovinezza da coloro che sapevano che ero giovane che avevo solo vent’anni. Loro, invece, erano uomini, invecchiati, che conoscevano la vita e le astuzie, e che sapevano esattamente cosa bisogna dire ai ragazzi di vent’anni: c’erano professori, magistrati della Repubblica, ministri, il presidente che firmò i manifesti, insomma tutti quelli interessati a sfruttare il sangue di bambini di vent’anni”.
Il servizio militare obbligatorio è stato sospeso in Italia dal 2005 , ma le liste di leva sono ancora aggiornate annualmente dai comuni.
La campagna è di tipo politico e preventivo e si pone l’obiettivo di segnalare l'obiezione diffusa alla preparazione della guerra, oltre che a sostenere gli obiettori di coscienza.
Nel sito https://www.movimentononviolento.it/campagne/obiezione-alla-guerra trovi le istruzioni su come aderire alla campagna, attraverso l’invio di un form o la spedizione di un modulo precompilato
La seconda campagna, promossa dalla Rete Italiana Pace e Disarmo, vuole promuovere il disarmo e una difesa civile, non armata e nonviolenta, di fronte alla drammatica crisi globale di un Mondo e di un’Italia dove venti di guerra sono alimentati da un aumento abnorme della spesa militare.
L’obiettivo è quello di raccogliere almeno 50.000 firme per una proposta di legge per la costituzione di un Dipartimento per la difesa civile con le proprie autonomie e modalità di lavoro delle varie componenti, fra cui il Servizio civile, i Corpi civili di pace, la Protezione civile, oltre ad un ipotizzato Istituto di ricerca su Pace e Disarmo.
Si tratta di dare concretezza a ciò che prefiguravano i Costituenti con il ripudio della guerra (art. 11) e che già oggi è previsto dalla legge e confermato dalla Corte costituzionale: la possibilità di assolvere all’obbligo costituzionale dell’art. 52 con una struttura di Difesa civile alternativa a quella prettamente militare, finanziata direttamente dai cittadini attraverso l’opzione fiscale in sede di dichiarazione dei redditi.
Nel sito https://firmereferendum.giustizia.it/referendum/open/dettaglio-open/6100008trovi la proposta di legge e puoi accedere al sito del Ministero della Giustizia mediante SPID o CIE per firmare la proposta di legge.
Per approfondire i contenuti delle campagne, SABATO 16 MAGGIO ore 15.15 si svolgerà un INCONTRO in Sala Bianchi, organizzato da Pace & Disarmo BL e dalla Rete degli Studenti Medi di Belluno-Feltre con P. Pugliese, filosofo, ricercatore e attivista della cultura non violenta, autore di diversi libri e collaboratore di alcune testate giornalistiche.











