Selezione articoli dal Corriere delle Alpi - Coppia innamorata di Farra d’Alpago apre un forno di comunità: la storia
L’inaugurazione a San Valentino per sottolineare l’amore per il pane. La mantovana Amalia e l’inglese Nathan hanno scelto di vivere e lavorare in Alpago. Producono pane e presto dolci e pizze ma hanno pensato l’attività per ospitare corsi e iniziative
Si chiama Foresta ed è un forno di comunità: è stato aperto il 31 dicembre a Farra d’Alpago come laboratorio di panificazione e sarà inaugurato, anche in veste di negozio, sabato 14 febbraio, giorno di San Valentino, con una festa a cui è invitato tutto il paese.
Amalia Sacchi (33 anni, originaria di Mantova) e Nathan Danby (34 anni, inglese dello Yorkshire) sono la giovane coppia titolare dell’attività che ha deciso di stabilirsi in Alpago per creare non un semplice panificio ma un forno aperto alla comunità. Dunque non solo producendo pane e dolci con farine biologiche di qualità, anche su prenotazione, ma mettendo a disposizione il loro spazio di vendita per incontri culturali, dalla presentazione di libri, ai corsi di vario genere e altre iniziative.
«Vogliamo creare uno spazio più libero perché oltre alla vendita dei nostri prodotti da forno intendiamo utilizzare il negozio anche come spazio di aggregazione e diffusione di iniziative culturali di vario tipo.
Insomma se qualcuno ha un’idea noi gli offriamo lo spazio per poterla sviluppare», spiega Amalia Sacchi. La giovane mantovana ha conosciuto l’Alpago e se n’è innamorata grazie all’amicizia con una compagna di università di Ponte nelle Alpi.
Amalia ha conosciuto Nathan Danby a Milano, entrambi col “pallino” del pane: lei apprendista in un forno e lui allievo alla scuola di Slow Food.
«Così abbiamo deciso di venire ad abitare in montagna, l’ Alpago è un posto bellissimo e abbiamo avuto un’accoglienza molto positiva», raccontano i titolari di Foresta, che da poco si sono trasferiti ad abitare da Puos a Chies d’Alpago.
Perché questo nome per la nuova attività? «Foresta perché siamo due “foresti” e poi in omaggio alla Foresta del Cansiglio che amiamo molto», spiegano sorridendo.
L’attività del forno, che si trova a Farra in via Fratelli Bandiera al civico 30, si articola in diversi modi e orari.
Il pane viene fatto con il lievito madre e farine macinate a pietra, biologiche, possibilmente locali. Il risultato sono delle grosse pagnotte di grande formato da un chilogrammo in su. Un pane molto nutriente, sano e duraturo.
«Per ora sforniamo solo pane, ma tra poco produrremo anche pizze, torte, focacce e lievitati dolci in stile nordico come gli “scones” (panetti dolci e salati per la merenda) e i “cinnamons buns” (girelle con la cannella)», annuncia Nathan che in passato ha gestito un gruppo d’acquisto solidale e che anche qui, insieme ad Amalia, collabora con il Gas Il tarlo che opera in Alpago.
Il forno apre alcuni giorni alla settimana (è chiuso nelle giornate di lunedì e martedì) e il mercoledì pomeriggio, dalle 16 alle 19, viene distribuito il pane. La distribuzione arriva fino a Belluno tramite il bar ex Piloni, e si può effettuare una prenotazione telefonando al 349 8174028.
C’è attesa quindi per la “Festa dell’amore per il pane”, l’appuntamento inaugurale in programma il 14 febbraio a partire dalle 18, come la definiscono i due giovani panificatori innamorati del loro lavoro.
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articolo di Ezio Franceschini











