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Selezione articoli dal Corriere delle Alpi - Il Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi premiato per la ricerca sulla biodiversità

Il Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi premiato per la ricerca sulla biodiversità

Al Lagazuoi Expo Dolomiti menzioni speciali al progetto sviluppato col parco, a RailEvo e ai WIMA Angels: ricerca scientifica, mobilità sostenibile e nuove generazioni al centro della trasformazione dei territori alpini

Premi di categoria ma non solo. La settima edizione dei Lagazuoi Winning Ideas Mountain Awards ha voluto accendere i riflettori anche su tre esperienze capaci di interpretare in modo innovativo il futuro della montagna, assegnando altrettante menzioni speciali fuori concorso a progetti che si distinguono per sostenibilità, innovazione, radicamento territoriale e visione contemporanea dei territori alpini.

I riconoscimenti sono stati consegnati oggi al Lagazuoi Expo Dolomiti, nel corso della giornata dedicata ai Winning Ideas Mountain Awards 2026.

La menzione speciale a Unifarco, attraverso il marchio Dolomia, è stata attribuita al progetto “Dolomia Biodiversity Award”, sviluppato insieme al Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi per promuovere la ricerca accademica italiana sulla biodiversità.

Il premio, rivolto a giovani ricercatori e ricercatrici impegnati sui temi della tutela degli ecosistemi e dello sviluppo sostenibile, rappresenta un esempio concreto di dialogo tra impresa, ricerca scientifica e territorio. Un riconoscimento al percorso di un’azienda profondamente legata al Bellunese, che negli anni ha costruito la propria identità attorno ai temi della sostenibilità ambientale, della valorizzazione delle Dolomiti e della responsabilità verso i territori montani.

La menzione speciale a RailEvo premia invece una delle realtà emergenti più interessanti nel panorama della mobilità sostenibile. La start-up nata a Rovereto sta sviluppando un sistema di taxi ferroviari autonomi on demand pensato per recuperare e valorizzare linee ferroviarie leggere e territori marginali. Il progetto è stato selezionato per la capacità di immaginare nuove forme di connessione e accessibilità per le aree montane, attraverso una tecnologia orientata a rendere il trasporto pubblico più flessibile, sostenibile e integrato con le esigenze dei territori alpini.

Grande novità dell’edizione 2026 è stata inoltre la nascita della sezione fuori concorso WIMA Angels, dedicata agli studenti universitari impegnati nello sviluppo di progetti innovativi e sostenibili per la montagna.
Per questa prima edizione l’iniziativa ha coinvolto due atenei - IUAV Università di Venezia e Libera Università di Bolzano - chiamati a confrontarsi sui temi della sicurezza in ambiente alpino, dell’outdoor, della sostenibilità e della valorizzazione delle produzioni locali.

La menzione speciale attribuita a WIMA Angels nasce dalla volontà del Lagazuoi Expo Dolomiti di riconoscere il contributo che le nuove generazioni possono portare ai temi della ricerca, dell’innovazione e dello sviluppo sostenibile in montagna. Attraverso i progetti presentati dagli studenti, i WIMA hanno voluto valorizzare idee capaci di affrontare in modo concreto le sfide che oggi interessano questi territori.
“Le proposte sviluppate dagli studenti hanno dimostrato una qualità progettuale sorprendente e una grande capacità di interpretare i cambiamenti che stanno interessando i territori montani”, ha sottolineato Stefano Illing, ideatore del Lagazuoi Expo Dolomiti.
“Le nuove generazioni possono portare competenze, sensibilità e visioni nuove all’interno del dibattito sul futuro della montagna. È proprio da questo dialogo tra territori, innovazione e giovani che possono nascere modelli sostenibili per il domani delle Alpi”, ha aggiunto Mauro Toti, Responsabile Macroarea territoriale Nord-Est BPER Banca Private Cesare Ponti e membro della giuria WIMA.

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