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Tib Teatro - STAGIONE DI PROSA 2012-2013 - Teatro Comunale di Belluno

domenica 16 e lunedì 17 dicembre 2012 _ h 20:45 OCCIDENTE SOLITARIO di Martin McDonagh

Domenica 16 e lunedì 17 dicembre 2012, alle ore 20.45, al teatro Comunale di Belluno va in scena “Occidente solitario”, di Martin McDonagh, presentato dalla Compagnia gli Ipocriti.

Con Claudio Santamaria e Filippo Nigro Azzurra Antonacci e Massimo De Santis
Traduzione Luca Scarlini
scene Bruno Buonincontri
costumi Caterina Nardi
musica originale Riccardo Bertini
disegno Luci Sergio Ciattaglia
regia Juan Diego Puerta Lopez

La storia è ambientata in un piccolo villaggio dell’Irlanda, ma non in quanto rappresentativo di se stesso, è piuttosto un luogo universale dove i personaggi ed i fatti raccontati sono rappresentativi di una società di disadattati in una condizione di solitudine ed indifferenza.
Due fratelli in eterno conflitto, la recente morte del padre, l’impossibilità di vivere senza dispute e aggressioni, un’atmosfera quotidiana fatta di litigi e piccole vendette. Uno dei fratelli pensa solo a marcare con la sua iniziale tutto quello che c’è in casa per sottolineare al fratello le sue proprietà, a cominciare dalla sua collezione di statuine religiose fino alla stufa a legna di cui ne controlla l’uso, l’altro pensa solo a scroccare cibo partecipando ai funerali solo per i buffet o meglio ancora facendo dispetto al fratello mangiando i suo pacchetti di patatine. Frequentatore assiduo della casa è il giovane prete locale, fragile, debole che beve come una spugna, spesso in compagnia dei due fratelli, di cui cerca invano di appianare la relazione avendo paura che le loro piccole liti finiscano in una strage insanguinata e irreparabile, ma i suoi consigli non saranno mai ascoltati. L’unica figura femminile in mezzo a questo sfacelo è una giovane ragazza, che fa il corriere del villaggio vendendo whisky a domicilio, è lei che tentando di confortare il prete turbato, gioca con una miscela toccante di ingenuità e di malizia celando un interesse nascosto, ma il prete ormai riconosce il suo fallimento, non essere riuscito a portare avanti la sua missione, dare forza e speranza fra i suoi parrocchiani, travolto dalla sua depressione compierà un gesto estremo…
La giusta chiave di lettura di questo testo ce l’ha indicata Samuel Beckett quando ha affermato: “Non c’è niente di più comico dell’infelicità”.

Info e prenotazioni: Tib Teatro 
tel. 0437 943303
dal lunedì al venerdì dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 17.30

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