Ultimo incontro per spiegare la mostra Il fascino dell'antico
Con Annalaura Bond alla scoperta di "Calchi in gesso di pietre, cammei e paste vitree di soggetto antiquario".
Nel corso del Settecento e per buona parte del secolo successivo, si
diffuse in Europa una moda collezionistica legata alla raccolta di
piccole impronte in gesso o in pasta di zolfo (da cui il nome
“zolfi”), tratte da intagli di pietre, cammei o paste vitree che
riproponevano in miniatura il vasto repertorio di immagini legate alle
antichità conosciute o da poco scoperte. In esse si trovano repliche
di opere famose, ma anche adeguamenti alle mode e innovazioni
compositive da parte degli incisori. I calchi tratti da questi
originali offrono oggi un valido riferimento per studiare raccolte e
collezioni disperse e furono in passato, veicoli determinanti per la
diffusione su larga scala di temi e motivi. Nel corso del Grand Tour,
ai viaggiatori era offerta la possibilità di commissionare, nei
laboratori degli incisori, come souvenir personalizzato, intagli
oppure calchi riproducenti in miniatura le antichità ammirate durante
le visite a monumenti, ville, palazzi. Dieci vassoi rettangolari
contenenti 626 di queste impronte di gesso rosato sono esposte nella
mostra Il fascino dell'antico: dall'Accademia ercolanese a Gio Ponti
passando per Antonio Canova. Ad introdurre nell'affascinante mondo
della glittica, ovvero dell'arte e tecnica di incisione delle gemme,
sabato 21 giugno prossimo, alle 17.30 in Galleria d'arte moderna
"Carlo Rizzarda" interverrà Annalaura Bond, storica dell'arte,
conoscitrice dell'opera dello scultore Francesco Terilli e con
competenze di restauro. Si tratta dell'ultimo appuntamento per
spiegare i contenuti dell'originale mostra che chiuderà i battenti il
prossimo 29 giugno.
La partecipazione all'incontro, che consente la visita alla mostra e
alle collezioni della Galleria "Carlo Rizzarda", prevede, come sempre,
il pagamento del solo prezzo del biglietto d'ingresso. Per
informazioni e prenotazioni: Ufficio Musei (tel. 0439/885242,
museo@comune.feltre.bl.it), www.comune.feltre.bl.it.










