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UN NUOVO MEZZO PER LA STAZIONE DI PIEVE DI CADORE, IN ATTESA DELLA FUTURA SEDE

Pieve di Cadore (BL), 07-05-12 Il Soccorso alpino di di Pieve di Cadore ha un nuovo mezzo a disposizione per muoversi durante le emergenze. Grazie alla sensibilità della ditta Demenego, che ha donato un furgone Doblò, e alla carrozzeria Tormen, che l'ha rinnovato a norma di legge, ora Rufus, unità cinofila della Stazione, ha un mezzo tutto suo per muoversi.

Rufus è un bloodhound, segugio di Sant'Uberto, e fa parte, con il
'collega' Magoo, della Seconda delegazione Dolomiti Bellunesi.
Condotto dal volontario Matteo Tabacchi, da tre anni frequentala la
National bloodhound association of Switzerland (NBAS), la scuola
svizzera di mantrailing dove vengono abilitate molte forze di polizia
europee, oltre alle unità cinofile del Cnsas. Attualmente in Italia
sono otto le unità cinofile certificate all'intervento e due, appunto,
sono bellunesi.Ogni mese vengono sottoposte alla verifica della loro
preparazione in Svizzera e sono chiamate per interventi di ricerca in
tutta Italia. Il nuovo mezzo diventa quindi fondamentale per gli
spostamenti, soprattutto perché è stato allestito per il trasporto di
questa particolare razza, che può arrivare a pesare oltre 50 chili e
ha bisogno di una dotazione personale a seguito per gli interventi.
"Il Soccorso alpino di Pieve di Cadore ringrazia l'occhialeria
Demenego e la carrozzeria Tormen di Calalzo di Cadore per la
generosità dimostrata, pur in un momento di difficoltà generale -
sottolinea il capostazione di Pieve di Cadore Marco Da Col - ora il
nostro obiettivo è dare il via alla realizzazione della nuove sede,
grazie agli spazi messi a disposizione nell'ex Colonia Vazzoler di
Pieve di Cadore da parte dell'Ulss 1 di Belluno, con il contributo del
consiglio regionale veneto, dell'Assemblea dei sindacidell'Alto
bellunese e del Comune di Pieve di Cadore". Nei prossimi giorni 400
aziende, enti e associazioni del Cadore riceveranno una richiesta di
contributo fiscalmente detraibile, al fine di raccogliere i 22.500
euro necessari alla relizzazione della struttura. "Con poco, tutti
assieme, è possibile dare una sicurezza a chi porta sicurezza 365
giorni all'anno, giorno e notte, con qualsiasi condizione
metereologica - ricorda Da Col - dal 1954 il Soccorso alpino di Pieve
di Cadore è attivo e al servizio comunità cadorina, bellunese e
nazionale. Finalmente, con l'aiuto di tutti, avrà una sede adeguata
all'attività in emergenza. Chiunque voglia aiutarci può chiamare per
informazioni il 3403141149, oppure inviare il proprio contributo
all'Iban IT40H0851161240000000017747, Cassa rurale artigiana Cortina.
Grazie".

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