Eventi, avvenimenti, manifestazioni, mostre di arte a Belluno e provincia

"Università popolare del tempo libero per l'educazione permanente".

Com’è ormai tradizione consolidata, l’Università Popolare Auser di Belluno ha concluso l’anno accademico 2014-2015 con una partecipata nove giorni nelle Fiandre, una delle tre Regioni che comprendono il Belgio.

Un programmato ed interessante complemento alle lezioni sull’arte e la storia tenute dalla professoressa Attilia Troian fra settembre e maggio scorso, per apprezzare dal vero ambienti, città ed opere pittoriche finora solo descritte o al più illustrate con immagini. Praticamente impossibile, se non troppo lungo, sarebbe ricordare tutti i luoghi visitati dagli “universitari” Auser, ma di certo resteranno indelebili nella memoria le tappe di Bruges, Gand, Anversa e le sedi del Parlamento europeo di Bruxelles e Strasburgo. D’altro canto non può che essere così. La regione delle Fiandre riserva, infatti, colori cui non si è abituati: il verde, brillante, quel verde che solo i campi e i boschi del Nord Europa possono prendere, il blu del cielo che qui sembra scenda fino a noi o quello di fiumi e canali, vero patrimonio di questa regione, il giallo particolarissimo della luce del Nord … E’, insomma, una terra di una poesia unica, che non a caso è stata per molti artisti fonte di ispirazione. Fu uno di loro, Jan van Eyck a far nascere nelle Fiandre la pittura detta fiamminga, una scuola fiorita prepotentemente nel ‘400, favorita dalla ricchezza dell'area nel XV secolo. Se si fa riferimento ad alcune opere di quel periodo, si comprende ancor meglio l’ammirazione che desta l’ambiente nel suo insieme. Per i fiamminghi infatti, chi guarda il dipinto, deve sentirsi incluso illusoriamente nello spazio della rappresentazione. Un risultato ottenuto  tramite alcuni accorgimenti quali l'uso di più punti di fuga o di una linea dell'orizzonte alta, che fa sembrare l'ambiente "avvolgente" o in procinto di rovesciarsi su chi guarda. Lo spazio è quindi tutt'altro che chiuso e finito, anzi spesso si aprono finestre che fanno intravedere un paesaggio lontano, o, come in caso dei ritratti, possono essere addirittura presenti specchi che raddoppiano l'ambiente, mostrando le spalle dei protagonisti. Ecco che è facile allora, ritrovare nelle cattedrali gotiche, piuttosto che nei canali o nelle case in mattoni immerse nel verde, quegli scorci presenti nei quadri che tanto affascinano. Un aspetto particolare che molto ha colpito i partecipanti al tour dell’Auser, è stato sicuramente quello dei Beghinaggi: una serie cioè di piccoli edifici usati dalle beghine, movimento che sorse proprio nelle Fiandre intorno al 1150 da donne, vedove o non maritate, che decidevano di vivere da sole, dedicandosi alla preghiera e alle opere di bene senza aver preso i voti. Questi gruppi di donne avevano le loro abitazioni ai margini della città all'interno delle quali sostentavano i poveri e i mendicanti. Per quasi tutti i Beghinaggi la struttura si ripete: sono in genere composti da un cortile circondato da piccole abitazioni, isolato dalla città da un muro su cui si aprono una o due porte. Per le caratteristiche particolari sono dal 1998 sotto la tutela dell’Unesco e visitandoli vi si respira una atmosfera tutta particolare. Immancabili in zona, le soste a Waterloo e a Marcinelle. Il primo, teatro nel 1815 della disfatta di Napoleone; il secondo, luogo dove l’8 agosto 1956 si consumò una delle tragedie minerarie più terribili con 262 morti, in gran parte emigranti italiani.Fra loro, anche il bellunese Dino Dalla Vecchia, di Sedico.

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