1) CNSAS - Ritrovata la coppia di Osimo. 2) Corriere delle Alpi - Trovati vivi i due escursionisti dispersi sui monti tra Friuli Venezia Giulia e Veneto.
Domegge di Cadore (BL), 07 - 06 - 26 : Si è conclusa con un lieto fine l'operazione di ricerca lungo il sentiero Marini. I due escursionisti, bloccati dal 2 luglio a circa 1.700 metri di quota, sono stati individuati dall'elicottero del Soccorso Alpino e recuperati in sicurezza
1) CNSAS - Ritrovata la coppia di Osimo.
Sono stati ritrovati e stanno bene i due escursionisti di Osimo dei quali non si aveva più notizia da mercoledì, da quando non c'era stato più alcun contatto telefonico da parte di familiari e amici, mentre la coppa, lei 38 anni, lui 42, si trovava sugli Spalti di Toro a camminare. Ieri, scattato l'allarme una volta che non si erano presentati a lavoro, la loro macchina era stata rinvenuta ancora parcheggiata al Rifugio Pordenone ed erano partite le ricerche sia sulle montagne venete, che su quelle del Friuli Venezia Giulia, con l'impiego di mezzi e uomini di Soccorso alpino - Centro Cadore e Valcellina - Guardia di finanza, Vigili del fuoco e diversi elicotteri.
Questa mattina alle 5.30, pur ipotizzando che fosse probabile si trovassero sul versante del Friuli Venezia Giulia, due squadre del Soccorso alpino del Centro Cadore e di Pieve di Cadore, da ieri impegnate nelle ricerche, si sono ritrovate al campo Sportivo di Vallesella con il Centro mobile di coordinamento per un'ulteriore indagine sul versante cadorino. Obiettivo della perlustrazione di questa mattina il Sentiero Marini, un percorso dismesso e di difficile percorrenza, che collega Spe al Rifugio Pordenone, attraverso il Bivacco Gervasutti, considerato una possibile zona prioritaria. Era già stato sorvolato ieri, ma si riteneva da dover approfondire la perlustrazione a piedi e in volo. Una squadra è stata quindi trasportata a Forcella Spe dall'elicottero dell'Air service center, convenzionato con il Soccorso alpino Dolomiti Bellunesi, per incamminarsi lungo il sentiero dismesso, una seconda squadra ha invece proseguito a bordo per una ricognizione dall'alto. Ed è stato dall'elicottero che i soccorritori hanno individuato i due escursionisti in mezzo al bosco, vicini ai ruderi di Casera Col Cadorin. I volontari hanno intravisto l'uomo sul sentiero, un soccorritore si è fatto subito sbarcare per parlare con lui e c'è stata la conferma. La coppia, che stava bene, anche se provata dai lunghi giorni all'addiaccio, si trovava bloccata in quel luogo da giovedì. Partiti dal Rifugio Pordenone, erano passati dalla Val Montanaia, erano scesi al Rifugio Pordenone per poi prendere il sentiero da Forcella Spe. Purtroppo erano stati costretti a fermarsi dalle condizioni improponibili del percorso, franato e con ripidi ghiaioni di pietra dura, senza riuscire a tornare sui propri passi. Si erano fermati nei pressi dei ruderi perchè c'era un torrentello da cui si sono potuti almeno dissetare in tutti questi giorni. Ieri, dal loro racconto, avevano sentito gli elicotteri, ma non erano riusciti a farsi vedere. Tre volontari sono stati lasciati da loro per verificarne le condizioni e preparare il recupero. La coppia è stata poi imbarcata sull'elicottero dell'Air service e trasportata assieme a un soccorritore del Centro Cadore al Rifugio Pordenone, per essere affidata al Soccorso alpino della Valcellina, che si stava muovendo sul proprio territorio.
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2) Trovati vivi i due escursionisti dispersi sui monti tra Friuli Venezia Giulia e Veneto.
Si sono concluse positivamente nella mattina di martedì 7 luglio le ricerche dei due escursionisti dispersi sul Col Cadorin, nelle Dolomiti friulane, i coniugi di Osimo (Ancona) Davide Cesaroni di 41 anni e Chiara Pesaresi di 38. I due sono stati individuati a circa 1.700 metri di quota lungo il sentiero Marini, dove risultavano bloccati da diversi giorni.
Le operazioni di ricerca erano scattate nella giornata di ieri e hanno coinvolto il Soccorso Alpino del Friuli Venezia Giulia e quello del Veneto.
Individuati dall'elicottero durante le ricerche
A localizzare gli escursionisti è stato l'elicottero B3 impegnato nelle operazioni di ricerca insieme ai soccorritori veneti.
Una volta avvistati, il velivolo ha sbarcato sul posto una squadra composta da tre tecnici del Soccorso Alpino del Veneto, che ha raggiunto i due per verificarne le condizioni e predisporre il recupero.
Erano bloccati sul sentiero Marini dal 2 luglio
Secondo le prime informazioni raccolte dai soccorritori, i due escursionisti sarebbero rimasti fermi nello stesso punto del sentiero Marini fin dal 2 luglio.
Il sentiero Marini collega il Bivacco Gervasutti al Rifugio Pordenone ed è un percorso oggi dismesso, caratterizzato da numerosi tratti esposti e particolarmente impervi, che richiedono elevata esperienza escursionistica.
Recuperati in elicottero e trasportati al Rifugio Pordenone
Pur non presentando problemi sanitari, i due erano estremamente provati dalla lunga permanenza in quota.
Sono stati quindi recuperati con l'elicottero e trasportati al Rifugio Pordenone, dove avevano lasciato la propria automobile e dove ad attenderli c'erano le squadre del Soccorso Alpino del Friuli Venezia Giulia, che hanno concluso l'intervento.












