26ª EDIZIONE GIORNATE FAI DI PRIMAVERA - Le aperture a BELLUNO di sabato 24 e domenica 25 marzo 2018
Apertura eccezionale di oltre 1000 luoghi in tutta Italia - In Veneto oltre 45 luoghi aperti al pubblico
Palazzi della politica solitamente inaccessibili, aree archeologiche, borghi che custodiscono antiche tradizioni, colonie marine abbandonate, luoghi dello sport e della produzione, chiese e monumenti che svelano spazi sorprendenti. Le aperture delle Giornate FAI di Primavera, sabato 24 e domenica 25 marzo 2018, raccontano con la loro straordinaria varietà un’Italia che sempre di più si riconosce nella vastità del suo patrimonio culturale e nella ricchezza della sua storia. Un Paese che ritrova la propria identità in un evento festoso e rassicurante che supera gli schieramenti e fa sentire tutti parte di uno stesso grande e meraviglioso Paese, bene comune di ogni italiano. Le emozioni che ci uniscono sono il desiderio e la passione di scoprire le tante facce della bellezza che ci circonda: per questo il FAI invita tutti a partecipare a questa grande festa italiana, vivendo la gioia di sentirsi parte di un popolo con solide radici che in questo modo rafforza il filo che lo lega. Nessun evento collettivo è tanto ricco di entusiasmo e di tolleranza, nulla come le grandi code davanti ai nostri monumenti simboleggiano con più forza questa unione al di là dei propri convincimenti. C’è un’Italia che invita e un’Italia che partecipa: l’energia dei 50.000 volontari del FAI attraversa la Penisola da nord a sud alle isole e spinge la gente a scoprire, negli oltre 1000 i luoghi aperti al pubblico, i tanti frammenti di una stessa identità.
«Le Giornate FAI di Primavera 2018 – dichiara Ines Lanfranchi Thomas, presidente FAI del Veneto- sono uno degli eventi clou del Fondo Ambiente Italiano, nato più di 40 anni fa per curare, tutelare e proteggere il nostro territorio. In Veneto, saranno oltre quarantacinque, tra chiese, oratori, ville, giardini, edifici e palazzi, i luoghi straordinari e pieni di storia, interessanti, talvolta mai visti prima, che verranno aperti dai volontari. Ogni delegazione del Veneto stupirà per le proposte scelte in città o in provincia grazie al contributo di tanti privati, al lavoro dei volontari e con l’aiuto dei giovani e giovanissimi Apprendisti Ciceroni. Inoltre, in questo fine settimana, sarà possibile, oltre a Villa dei Vescovi a Torreglia e al negozio Olivetti a Venezia, ammirare e visitare un nuovo bene FAI sempre a Venezia: Casa Bortoli, un appartamento signorile, che si apre di fronte alla Salute»
La manifestazione è anche un importante evento di raccolta fondi e un’occasione per raccontare a tante persone gli obiettivi e la missione della Fondazione. Per questo, all’accesso di ogni luogo aperto verrà chiesto ai visitatori un contributo facoltativo, preferibilmente da 2 a 5 euro: i preziosi contributi raccolti saranno destinati al sostegno delle attività istituzionali del FAI.
«Per il quarto anno consecutivo – ricorda infatti Ines Lanfranchi Thomas - le Giornate FAI di Primavera chiudono la settimana dedicata dalla Rai ai beni culturali, in collaborazione con il FAI: dal 19 al 25 marzo, la Rai racconterà luoghi e storie che testimoniano l’unicità del nostro patrimonio, una maratona televisiva di raccolta fondi a sostegno del FAI. Sostenete l’Italia: è un impegno civile, fatelo attraverso il FAI, con un contributo facoltativo o con un sms o chiamate il 45592».
Le Giornate sono aperte a tutti, ma un trattamento di favore viene riservato agli iscritti FAI – e a chi si iscrive durante l’evento - a chi sostiene la Fondazione con partecipazione e concretezza. A loro saranno riservati ingressi esclusivi visite esclusive, corsie preferenziali ed eventi speciali, perché iscriversi al FAI è un gesto civile e al tempo stesso un beneficio: conviene a se stessi e fa bene all’Italia.
BELLUNO
LENTIAI (BL)- Chiesa di Santa Maria Assunta. Chiesa di splendide proporzioni rinascimentali, famosa per il grande soffitto a cassettonato ornato da 20 tavole trattate in modo scenografico che rappresentano “Le storie di Maria” dipinte da Cesare Vecellio. Di Cesare e Tiziano Vecellio è il polittico, fulcro prospettico composto da dieci tele, collocato sulla parete di fondo. La chiesa è un insigne monumento anche per le numerose opere d'arte di pittori veneti, tra cui Palma il Giovane, Francesco Frigimelica, Giovanni da Mel, Luigi Cima, Francesco Terilli e per dipinti attribuiti a Paolo Veronese. Cuore dell’antica Contea di Cesana, posta a metà strada tra Belluno e Feltre, questa chiesa voleva ostentare la potenza del Vescovo di Ceneda anche all’interno della Valbelluna.
LENTIAI (BL) - Chiesa ed Eremo di San Donato. La chiesa trecentesca, appena restaurata, è da ascrivere alle chiese più interessanti e suggestive del territorio, anche per il pregevole e composito apparato pittorico murale dell’aula, che documenta quattro fasi storiche principali, dalla fine del Trecento agli anni settanta del Cinquecento. In particolare, risaltano lacerti di affreschi tardomedievali, oltre a dodici riquadri affrescati da Giovanni e Marco da Mel e sei riquadri opera di Cesare Vecellio. L’edificio si trova ad un livello inferiore rispetto al piano attuale, con la facciata rivolta verso il torrente Rimonta. Poco distante i Maccarini, ricchi mercanti veneziani, fecero collocare una rosta per la raccolta del legname che scendeva dalla valle di questo corso d'acqua.
Per i luoghi e gli orari di apertura è possibile consultare il sito www.giornatefai.it
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