50^ Alpe del Nevegàl. CS16 - Zardo domina fra le storiche, lotta Fazzino, Caruso, Degasperi nel CIVM
Denny Zardo (GiadaT118) migliore tempo nelle auto storiche. Lotta serrata nelle auto moderne: Caruso, Fazzino e Degasperi entro 23/100, poi il giovane siciliano miglior tempo assoluto precedendo l’alfiere Best Lap.
La giornata riservata alle salite di ricognizione della 50^ Alpe del Nevegàl, si è svolta con uno splendido e caldo soleche ha invogliato i 192 piloti verificati a darsi battaglia fin da subito. Non sono mancate le sfide serrate e combattute e lo spettacolo ne ha giovato. Ci sono stati anche alcuni ritiri, dovuti prevalentemente a guasti meccanici o, come nel caso di Giacomo Mordenti, portacolori del Gruppo Piloti Forlivesi, per una rovinosa uscita di strada con ribaltamento della vettura sul fianco sinistro, avvenuta nel corso della prima salita, poco dopo la partenza, superata la prima chicane. Fortunatamente il conduttore della Bmw M3 E36 gialla ne è uscito pressoché incolume, anche se con tanta rabbia per i danni alla vettura.
Fra le auto storiche, in entrambe le salite, il miglior tempo lo ha realizzato quel grande talento di Denny Zardo. Su Giada T118 assistita da Davide Melandri, il campione trevigiano ha fissato i cronometri sul tempo di 3.14.04 nel primo turno e sul tempo di 3.00.13 nel secondo. Alle sue spalle si è difeso con grande determinazione Piero Lottini, su Osella Pa9/90, staccato di 16 centesimi nel primo turno e di 8.43 nel secondo. Se queste sono le premesse, domani in gara, Denny Zardo potrebbe scrivere un’altra pagina memorabile della sua brillante carriera e dell’Alpe del Nevegàl. Se conquisterà il diciassettesimo trofeo “Mario Facca”, destinato all’autore del miglior tempo assoluto fra le auto storiche, Zardo diventerà il primo conduttore ad aver vinto la corsa sia fra le auto storiche che con le auto moderne, dove ha primeggiato quattro volte (nel 2009, 2011, 2012 e 2017).
Grande battaglia anche fra le auto moderne dove i primi tre dell’elenco: Fazzino, Degasperi e Caruso, hanno confermato che la lotta per la vittoria sarà una sfida a tre. Nel primo turno Franco Caruso, su Nova Proto Np01-2, è risultato il più veloce in 2.37.41. Secondo Lugi Fazzino (Osella Pa30) a soli 13 centesimi e terzo, a 23 centesimi da Caruso, il trentino Diego Degasperi, su Norma M20 Fc Zytek. Nel secondo giro le carte sono state rimescolate da una super prestazione di Fazzino. Il giovane siciliano (che nelle precedenti tre partecipazioni all’Alpe del Nevegàl ha ottenuto un terzo, un quarto e un secondo posto assoluti) ha coperto i 5500 metri che da Caleipo portano all’Alpe in Fiore in 2.33.28. Alle sue spalle, staccato di 90 centesimi, è salito Caruso, mentre Degasperi non ha concluso la salita.
Assegnato a decano dei Direttore di gara Sergio Zini il premio Giovanni Festuccia 2024
Il quarto premio “Giovanni Festuccia” al pavese Sergio Zini, decano degli Ufficiali di gara italiani, con alle spalle una carriera ultraquarantennale che lo ha visto svolgere il delicato compito di Direttore di gara in ben 630 competizioni, distribuite in tutti i settori dell’automobilismo. Per onorare nel miglior modo il caro ricordo dell’amico Giovanni Festuccia, persona perbene, appassionato dei motori edUfficiale di gara dalle infinite doti umane e tecniche, a Tre Cime Promotor asd è sembrato giusto consegnare il premio che lo ricorda a Sergio Zini, arzillo novantenne (compirà 91 anni il prossimo 13 novembre) con una lunga ed onorata carriera alle spalle sia come Dirigente superiore dell’Automobile Club d’Italia che di apprezzato Direttore di gara.
Zini, che risiede a Salice Terme, iniziò ad occuparsi di gare automobilistiche sul finire degli anni ’60, in qualità di Direttore della pista di Varano de’ Melegari. Nel 1972, grazie all’amicizia e collaborazione con Gianni Pelliccioni, si dedicò ai rally, che sono rimasti sempre, nel corso della sua carriera di Direttore di gara, la sua autentica passione. Ma come Direttore di gara Zini si è occupato anche di autocross, competizioni di accelerazione, velocità su terra, neve & ghiaccio, velocità in salita, regolarità auto storiche. Nel suo curriculum fitto di ben 630 competizioni dirette, manca solo l’esperienza della Formula 1.
Datata e lunga anche la sua attività di Ufficiale di gara svolte nel Bellunese. Zini diresse, nel 1990, la diciassettesima edizione della cronoscalata Alpe del Nevegàl e poi si è fatto apprezzare al Rally Bellunese, al Rally ronde delle Dolomiti, al Valbelluna Rally sprint, nelle gare del campionato italiano neve & ghiaccio di Selva di Cadore, alla Coppa d’Oro delle Dolomiti.Fra le cronoscalate da lui dirette figurano, tra le altre, il Trofeo Vallecamonica, la Piancamuno – Monte Campione, due edizioni della Salita della Maddalena, tre della Cronoscalata del Cavallino a Maranello. Concluse l’attività di Direttore di gara nel 2014, con Osservatore quel Gianluca Marotta che aveva tenuto in affiancamento al Rally Bellunese e all’Alpe del Nevegàl e che da qualche anno ne ha raccolto il testimone nelle competizioni organizzate da Tre Cime Promotor asd.
La targa, consegnata a Sergio Zini, porta questa incisione: “In occasione della 50^ Alpe del Nevegàl, ricordando la fulgida figura di un grande uomo di sport, Tre Cime Promotor asd conferisce con riconoscenza e gratitudineall’amico Sergio Zini, per decenni valente Direttore di Gara, guida competente, autorevole ed apprezzatadi tante belle competizioni automobilistiche il premio Giovanni Festuccia 2024”.











