Selezione articoli dal Corriere delle Alpi - Pista da bob, la Corte dei Conti apre un fascicolo: si indaga sui danni alla pista
La Procura della Corte dei Conti di Venezia apre un fascicolo sulla pista da bob di Cortina. L’organo costituzionale, che svolge il controllo preventivo di legittimità sugli atti del Governo e quello successivo sulla gestione delle amministrazioni pubbliche, oltre al controllo economico finanziario, conferma di aver avviato le indagini in merito ad un possibile danno erariale connesso allo Sliding centre. Non solo.
La recente riconsegna della pista da bob, siglata dal Comune di Cortina, Fondazione Milano Cortina e Simico, è entrata nei radar dell’organo controllore a fronte dei danneggiamenti riscontrati lungo il tracciato: un’operazione sospetta, che la Procura «sta vagliando per definire se ci sono illeciti e chi è il responsabile».
Nessuna formalizzazione
Ad oggi non sono stati ancora formalizzati i danni erariali e le connesse responsabilità, ma la Procura sta vigilando attentamente. In merito ai danneggiamenti, che hanno bloccato l’iter di riconsegna della pista per oltre un mese, la Corte dei Conti vuole vederci chiaro: i problemi riscontrati sono tutti imputabili alla gestione dell’impianto da parte di Mico durante i Giochi o sono in parte antecedenti all’evento olimpico?
In questa fase, la Procura vuole distinguere l’ammaloramento dal danneggiamento dell’impianto. Ad oggi, quindi, i magistrati non hanno ancora definito le responsabilità di quanto accaduto alla pista da bob, ma stanno facendo le dovute valutazioni.
Simico e Pizzarotti: «Pista ok»
In una recente nota diffusa alla stampa, Simico e Pizzarotti hanno dichiarato di aver affidato al Comune di Cortina e, di conseguenza, alla Fondazione Milano Cortina, una struttura solida e in perfetto stato.
«Simico e Impresa Pizzarotti tengono a precisare che lo Sliding Centre di Cortina è stato realizzato e consegnato, a regola d’arte, in tempi record». Per le due società, quindi, non ci sono dubbi sull’integrità dell’impianto nella fase di pre-consegna a Comune e Mico. E oggi, venerdì 8 maggio, in una nota Simico sottolinea: «Esprimiamo piena fiducia nell’operato della magistratura contabile, nella certezza che ogni approfondimento consentirà di ricondurre con chiarezza i fatti nell’alveo del corretto operato amministrativo e tecnico posto in essere. Simico conferma e ribadisce il proprio impegno nel completamento dell’intervento secondo quanto previsto dal Piano delle opere olimpiche e nel pieno rispetto del cronoprogramma definito. Sugli eventuali danni emersi si specifica che i relativi costi non sono in capo a Simico e saranno imputati ai diretti responsabili nelle forme di legge. La società conferma la più ampia disponibilità e collaborazione nei confronti della Corte dei Conti e delle autorità competenti».
Vua: «Deve ripristinare MiCo»
Di conseguenza, stando al contratto di utilizzo della pista da bob durante i Giochi, Venue user agreement (Vua), firmato da Fondazione Milano Cortina e Comune, dovrebbe essere MiCo a pagare i danni causati durante la sua gestione dell’impianto.
Il contratto Vua, all’articolo 19, specifica i dettagli di smontaggio e riconsegna della pista: «Entro ciascuna data di riconsegna, la Fondazione si impegna a provvedere alla rimozione di qualsivoglia infrastruttura temporanea realizzata nella venue da MiCo al fine di ripristinare l’area secondo le condizioni descritte all’interno di ciascun verbale di riconsegna parziale. Alla data di riconsegna dell’ultima porzione di venue, le parti sottoscriveranno un verbale di riconsegna finale della pista da bob. Il ripristino della condizione originale sarà perfezionato dalla Fondazione nelle modalità e nei tempi descritti nell’allegato 6 (una piantina con dettagli, ndr)».
Il Comune di Cortina
Sulla riconsegna, l’assessore esterno Stefano Ghezze aveva tirato la giacchetta a Simico e alla Fondazione Milano Cortina parlando di «rimpallo di responsabilità» e affermando che il Comune «era spettatore di questa situazione» e che bisognava portare rispetto alla comunità «che esige chiarezza immediata». In realtà, era proprio il Comune a dover accettare la riconsegna dell’impianto secondo i termini fissati dal contratto Vua.
Accordi che alla fine sono stati rivisti dalle parti con delle riserve: infatti, l’impianto è passato da MiCo a Simico – tramite il Comune – senza la preventiva sistemazione dei danni: «Ma sono state fatte delle riserve dove si verificheranno le responsabilità, certamente non imputabili all’amministrazione», aveva assicurato il sindaco di Cortina, Gianluca Lorenzi.
Chi pagherà gli extra costi?
Cosa accade ora? Simico ripartirà con i lavori allo Sliding centre, ma senza sapere chi pagherà gli extra costi. Tema, quello dei costi aggiuntivi, particolarmente attenzionato e mal digerito dalla Corte dei Conti, che di recente ha avviato un’istruttoria in Lombardia per ipotesi di danno erariale sull’Arena Santa Giulia, che ha ospitato l’impianto di hockey su ghiaccio per le Olimpiadi.
Ma per il bob, a garanzia dell’impegno di ripristino della venue assunto dalla Fondazione ai sensi dell’articolo 19 del Vua, «la Fondazione dichiara e garantisce di essere in possesso delle coperture assicurative di cui all’allegato 13 (certificato di assicurazione Allianz tramite broker Aon)». Basterà l’assicurazione per fare svanire i dubbi venuti alla Corte dei Conti?
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articolo di Alessandro Michielli











