AIRC - Addestrare il sistema immunitario per colpire il tumore
Marzo è il mese dedicato alla prevenzione del tumore al colon-retto, una delle neoplasie più frequenti nel nostro Paese. Ma la prevenzione da sola non basta, per questo la ricerca lavora senza sosta per offrire cure sempre più efficaci a chi si ammala.
E può farlo anche grazie al tuo sostegno continuativo.
Tra i progetti più promettenti c’è quello di Monica Casucci, ricercatrice AIRC che sta aprendo nuove strade per affrontare questa malattia.
In particolare, si occupa di sviluppare terapie a base di cellule CAR-T: linfociti T prelevati dal paziente e modificati geneticamente in laboratorio in modo che possano riconoscere e distruggere le cellule tumorali con precisione, una volta reinfusi nel paziente.
Una strategia che ha già rivoluzionato la cura dei tumori del sangue e che oggi Monica sta cercando di rendere efficace anche contro i tumori solidi, come quello al colon-retto.
"Immagina di poter insegnare al sistema immunitario a riconoscere il tumore con la precisione di un radar. È quello che stiamo facendo grazie a un programma AIRC 5 per mille: non è più solo un’idea in laboratorio, è una tecnologia che sta prendendo forma."
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SE TE LE SEI PERSE, SCOPRI ANCHE LE STORIE DI...
> Chiara Riganti, medico-ricercatrice focalizzata sulla ricerca di base. Chiara ci ha raccontato i suoi 15 anni di ricerca sostenuti da AIRC e quanto sia importante la prevenzione. Clicca qui per leggere l'intervista.
> Vincenzo Corbo che, grazie ad un Investigator Grant AIRC, sta studiando il tumore al pancreas per scoprirne i superpoteri e i punti deboli. Clicca quiper leggere l'intervista.











