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Al via Cadore Dolomiti Music Festival, l’evento musicale diffuso più grande d’Italia. Al rifugio Lunelli e al villaggio Eni i primi due eventi

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Prenderà il via il 13/7 il ricco cartellone del Cadore Dolomiti Music Festival che fino al 7/9: oltre 60 appuntamenti e 80 ospiti internazionali in più di 50 spettacolari location del Cadore.

Il festival è nato quest’anno dall’unione di tre storiche rassegne musicali cadorine – Dolomiti Blues&Soul Festival, Organi Storici in Cadore e Dolomiti Più Note – e racchiude l’offerta musicale più vasta e variegata d’Italia. Il palinsesto spazia dalla musica di matrice afroamericana al jazz, al rock, alla musica classica, fino alla tradizione musicale di montagna. Il nuovo festival propone quindi un fittissimo cartellone condiviso per comunicare e promuovere il Cadore come “terra musicale”, valorizzando l’antichissima e diffusa tradizione delle Dolomiti cadorine e preservando, al tempo stesso, la specificità di ciascuna proposta, per far percepire la varietà e la ricchezza di generi musicali, di ospiti, di linguaggi.

Il Cadore Dolomiti Music Festival vede come ente capofila la Magnifica Comunità di Cadore ed è finanziato dal progetto strategico “Grandi Eventi” sostenuto dal Fondo Comuni Confinanti – programma dei progetti strategici per la Provincia di Belluno e dalla Regione del Veneto, oltre che dalla Fondazione Cariverona.

Gli eventi in programma nella prima settimana di festival: al rifugio Lunelli e al villaggio Eni
Ad aprire il Cadore Dolomiti Music Festival 2024 saranno due appuntamenti in programma sabato 13 luglio. Si comincia alle ore 11.00 in Comelico, al Rifugio Lunelli. Il compito di aprire le danze spetta al concerto inserito nella rassegna Dolomiti più Note: “A jazz journey from East to West Coast” di Route 66, quartetto formato da Noemi Chimirri (voce), Stefano Ottogalli (chitarra), Matteo Alfonso (organo Hammond) e Sergio Bolognesi (batteria). La cornice sarà quella del Rifugio Lunelli, gestito dalla famiglia Martini Barzolai e intitolato a Italo Lunelli (alpino, alpinista e irredentista trentino), che offre una splendida vista sul gruppo montuoso del Popèra e fu aperto nel giugno 1956 dalla guida alpina Bepi Martini Barzolai e costruito dalla Regola di Casamazzagno. Un’altra spettacolare location cadorina ospiterà il secondo appuntamento della giornata. Alle ore 21.00, alla Chiesa di Nostra Signora del Cadore all’interno dell’ex Villaggio ENI di Borca di Cadore, andrà in scena l’anteprima del Dolomiti Blues&Soul Festival. Il protagonista sarà Guido Maria Grillo, musicista, cantautore e autore teatrale vincitore del Premio Bruno Lauzi 2017 e del Premio Pierangelo Bertoli.

La settimana prosegue con altri due eventi, inseriti nel programma del festival Organi Storici in Cadore.
Mercoledì 17 luglio, alle ore 18, la cornice sarà offerta dalla Pieve di Santa Giustina di Auronzo di Cadore, dove l’organo “Gaetano Callido – Giovanni Battista De Lorenzi” (1780-1864) suonato da Renzo Bortolot sarà coprotagonista del concerto del Coro da camera diretto da Paul Stanhope e dell’Orchestra di sassofoni del Conservatorio di Sidney, diretto da Michael Duke.
Giovedì 18 luglio l’appuntamento è invece alle 18 alla Chiesa di Santa Fosca, a Selva di Cadore. La chiesa custodisce l’organo costruito da Domenico Malvestio e dal figlio, che verrà suonato da Carlo Rizzi. Il Complesso d’Archi del Friuli e del Veneto, storico ensemble composto da affermati concertisti delle province di Udine, Pordenone e Treviso, si esibirà diretto dal primo violino M° Guido Freschi.

Tutti gli appuntamenti sono a ingresso libero.

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