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AlTre storie... sotto le Cime, ad Auronzo di Cadore (Belluno)

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Torna con la quarta edizione e un programma superlativo la rassegna di cultura alpina e alpinistica estiva promossa dal Comune di Auronzo di Cadore in collaborazione con il Consorzio turistico "Tre Cime Dolomiti” e ideata da Nicola Bombassei e Luca Calvi.

COMUNICATO STAMPA: ALTRE STORIE… SOTTO LE CIME, AD AURONZO DI CADORE (BELLUNO) LA MONTAGNA PRENDE LA PAROLA
7 serate, dal 17 luglio al 28 agosto,
per incontrare e ascoltare alcuni tra i più autentici ed emblematici conoscitori e interpreti della montagna: si inizia venerdì 17 luglio con il leggendario alpinista Silvo Karo, per proseguire il 21 con lo scrittore Matteo Righetto e il 31 con Nives Meroi e Romano Benet, coppia record degli Ottomila metri. Ad agosto sono attesi invece l’alpinista estremo Hans Kammerlander, il “Mago” del free climbing Manolo (all’anagrafe Maurizio Zanolla), Marco Furlani, nome di punta dell’arrampicata sportiva, e Catherine Destivelle, una delle figure più iconiche e carismatiche della storia dell’alpinismo.

Ad Auronzo di Cadore (Belluno) si rinnova per il quarto anno l’appuntamento estivo con “AlTre storie… sotto le Cime”, l’apprezzata rassegna di cultura alpina e alpinistica ideata da Nicola Bombassei e Luca Calvi, promossa dal Comune di Auronzo di Cadore in collaborazione con il Consorzio turistico "Tre Cime Dolomiti". Venerdì 17 luglio parte un percorso ideale, scandito da 7 appuntamenti, ciascuno affidato alla voce di un protagonista delle imprese ad alta quota (tutti gli incontri si terranno alle 21.00 nella sala consiliare del Municipio di Auronzo di Cadore). Nel corso di ogni serata prenderanno forma storie, sfide e passioni che raccontano il legame profondo con le terre alte. Gli ospiti, tutti personaggi iconici che hanno contribuito a scrivere pagine memorabili con le proprie imprese e la propria tenacia, condivideranno con il pubblico il loro percorso umano e professionale in un dialogo sincero e profondo.

Presentiamo con entusiasmo la quarta edizione diquesta importante rassegna dedicata all’alpinismo e alla cultura della montagna, - affermano i consiglieri del Comune di Auronzo di Cadore Anna Zandegiacomo De Zorzi e Nicola Bombassei che, anno dopo anno, cresce nella qualità e nell’interesse che riesce a suscitare tra residenti e turisti. Sosteniamo con convinzione questa proposta, che fa del nostro territorio, caratterizzato dalle Tre Cime, il simbolo delle Dolomiti per eccellenza, un palcoscenico privilegiato per affrontare il delicato e urgente tema del rapporto tra uomo e montagna”.

Quest’anno – spiega Luca Calvi, direttore artistico della rassegna, oltre che scrittore, storico e traduttore – abbiamo cercato di delineare un’offerta il più possibile completa, con ospiti che abbiano molto da dire e raccontare agli amanti dell’arrampicata, spaziando dall’alpinismo alla cultura alpina. Tanti di loro hanno fatto la storia dell’arrampicata e ci permetteranno di rivivere insieme imprese ed emozioni che sono rimaste scolpite nel cuore di tutti: ogni incontro porterà con sé episodi, aneddoti, visioni capaci di farci entrare ancor più in sintonia con la montagna e con le sue peculiarità”.

Il programma. Ad inaugurare la rassegna, venerdì 17 luglio, ci sarà Silvo Karo, leggendario alpinista sloveno che ha calcato oltre 2000 vie e ha effettuato più di 300 prime salite, che abbracciano gli ultimi quattro decenni, dalle Alpi alla Patagonia, premiato nel 2022 con il Piolet d'Or Carrière. Karo è l’ultimo sopravvissuto di quella generazione di guerrieri del ghiaccio sloveni (di cui facevano parte Janez Jeglič, scomparso nel 1997, e Franček Knez, morto nel 2017) che negli anni Ottanta e Novanta, assieme ai polacchi, dominò la scena mondiale delle scalate invernali e in condizioni impossibili. I traguardi maggiori della sua carriera, raggiunti con uno stile veloce e leggero, sono Bhaghirati III, la parete sud del Cerro Torre e le nuove vie sul Fitz Roy, sulla Torre Egger e sulla parete est del Cerro Torre. Ancora molto attivo nell’arrampicata sportiva, nel 1984, ispirandosi dal Trento Film Festival, ha fondato in Slovenia il Mountain Film Festival, per favorire la produzione di film e diffondere la cultura di montagna. L’incontro con Karo sarà una grande lezione di alpinismo, ma anche di vita: “Quello che mi ha aiutato a sopravvivere negli anni – ha avuto modo di affermare l’alpinista sloveno – sono state le decisioni giuste. L'arrampicata e l'alpinismo sono così: se non spingi abbastanza, non combini nulla, ma se spingi troppo, potresti perdere la vita. L'arte dell'alpinismo è trovare questo equilibrio”.

“AlTre storie… sotto le Cime” prosegue venerdì 24 luglio accogliendo uno scrittore pluripremiato ed un attivista per il rispetto della natura, Matteo Righetto. Padovano di origine, naturalizzato dolomitico, è anche docente di scrittura, attore, autore per il cinema e non solo. Tra i suoi libri più noti ci sono La pelle dell’Orso (Guanda, 2013), dal quale è stato tratto un film con Marco Paolini, e la Trilogia della Patria (Mondadori, 2017, 2018 e 2019), diventata un caso letterario internazionale con traduzioni in molti Paesi, tra i quali Stati Uniti, Gran Bretagna, Canada, Australia, Germania, Olanda. 

Toccherà quindi alla coppia record dell’alpinismo, Nives Meroi e Romano Benet, raccontare la propria vita in quota venerdì 31 luglio. Sono stati i primi a salire come marito e moglie tutti e quattordici gli Ottomila della Terra, oltre ad aver effettuato una grandissima quantità di salite e di spedizioni. Se è vero che Nives è una delle migliori figure nel campo dell’alpinismo, il marito Romano Benet, tarvisiano di etnia slovena, non è da meno: per Nives rappresenta la sicurezza, tanto nelle salite che nella vita. Con lui, Nives ha salito “il quindicesimo Ottomila”: insieme, infatti, hanno affrontato la grave malattia che ha colpito Romano, che oggi non solo è guarito ma è anche tornato in quota con la moglie.

Agosto inizia con l’incontro con Hans Kammerlander, in programma venerdì 7. Guida alpina di Ahornach/Acereto, il suo nome è famoso quasi quanto quello di Reinhold Messner, con cui ha condiviso numerose spedizioni. Kammerlander non si distingue solo per le salite alpinistiche, ma anche per aver fatto fare un salto di qualità allo sci-alpinismo. Coraggiosissimo in parete, lo è altrettanto con la penna in mano e non ha paura di mettere a nudo tanto i suoi lati forti quanto quelli più deboli.

Mercoledì 12 agosto largo al più iconico rappresentante dell’arrampicata su roccia ai massimi livelli dalla fine degli anni Settanta, Manolo (all’anagrafe Maurizio Zanolla): il “Mago” è uno dei pionieri dell'arrampicata libera in Italia ed uno dei volti più conosciuti di questo sport, del quale si potranno ripercorrere insieme passato e presente. Nato a Feltre nel 1958, in Eravamo Immortali (Fabbri Editori, 2018) ha raccontato la sua incredibile vita e le imprese sempre al limite, per amore della verticalità.

Venerdì 21 agosto tocca a Marco Furlani, una delle migliori guide alpine del Trentino e uno dei primi scalatori su roccia (e non solo) a livello nazionale. Dalla nascita del fenomeno free climbing e poi dell’arrampicata sportiva, il suo è stato ed è ancora oggi uno di quei nomi che suscita allo stesso tempo rispetto per l’etica e la severità delle sue realizzazioni e un’innata simpatia.

A chiudere la rassegna, venerdì 28 agosto, sarà Catherine Destivelle, scalatrice francese e figura tra le più iconiche e carismatiche della storia dell’alpinismo. Si è imposta all’attenzione del mondo del verticale dapprima con l’arrampicata sportiva, e subito dopo con quella in ambiente, cimentandosi poi come esploratrice e scalatrice sulle pareti più sconosciute del mondo e infine come alpinista, raggiungendo livelli di assoluta eccellenza. Il suo nome è legato a numerose scalate in free solo su difficoltà altissime e oggi pubblica libri per l’avviamento alla montagna dei più giovani ed è impegnata nell’editoria di montagna.

Ingresso libero e gratuito, fino ad esaurimento posti.                                       Info: Auronzo.info

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