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BELLUNO - San Gregorio guida la classifica dei Comuni più “ricicloni”

San Gregorio guida la classifica dei Comuni più “ricicloni”

Legambiente premia sedici località della provincia: alcuni nuovi parametri penalizzano i centri maggiori. Ecco i migliori in Veneto e il delicato tema del piano rifiuti

Sono 16 i Comuni bellunesi “ricicloni”, cioè quelli che nel 2020 hanno raggiunto e superato l’obiettivo di ridurre i rifiuti con una buona raccolta differenziata. Così San Gregorio nelle Alpi supera in classifica Sospirolo, che ha la maggiore percentuale di raccolta differenziata, ma con una maggiore produzione di rifiuti.
Legambiente ha pubblicato la sua classifica dei Comuni più virtuosi, con un nuovo parametro che riduce il numero migliori: viengono valutate la quantità di rifiuto residuo (cioè il secco) prodotto pro capite, il contributo degli scarti delle frazioni differenziate relativi a ingombranti, spazzamento e multimateriale. In Veneto i Comuni premiati come “rifiuti free”, passano dai 163 dello scorso anno ai 112 di quest’anno.

Tra i premiati ci sono anche Soverzene, Cesiomaggiore, Sovramonte, Quero Vas, Ospitale di Cadore, Selva di Cadore, Livinallongo, Alano, Zoppè di Cadore e Pedavena tra i virtuosi con meno di 5 mila abitanti; Ponte nelle Alpi, Santa Giustina e Sedico tra quanti hanno meno di 15 mila abitanti; e Feltre tra i Comuni fino a 30 mila abitanti.

Il capoluogo, Belluno, resta fuori dalla classifica dei migliori con una percentuale che si ferma al 76,1%, dato che non preoccupa Bellunum: «L’esito della classifica dipende dall’interpretazione di diversi fattori e dal metodo del loro conteggio», spiega l’amministratore unico Davide Lucicesare. «A noi risulta che in città i numeri siano di molto superiori, ma evidentemente vengono considerati anche altri parametri come gli scarti delle frazioni conferite in modo differenziato. Il limite di legge, sotto al quale si viene sanzionati, comunque, è del 65%».

Il 2022 sarà un anno di rivoluzioni nel campo dei rifiuti, con il passaggio a un’unica società che si occuperà dell’intero bacino, anche se con modelli non identici perché in fatto di raccolta restano due filosofie: chi crede nell’efficienza e nell’economicità del sistema stradale e chi punta tutto sul porta a porta, metodo preferito anche da Legambiente.
Inoltre, è in fase di discussione a livello regionale il nuovo piano rifiuti elaborato dalla giunta e già promosso da Legambiente perché alza l’asticella degli obiettivi, fissando per il 2030 il target dell’84% con 80 chilogrammi di rifiuto secco residuo pro capite.

I MIGLIORI
Mirco Badole, sindaco di San Gregorio nelle Alpi
, riassume così il primato ottenuto da Legambiente: «Il merito è dei cittadini. Da qualche anno, ormai, siamo in cima alla classifica. Sembrava che non ci fossero più margini di miglioramento, invece la raccolta differenziata continua a crescere e questo ci riempie di orgoglio». A San Gregorio il metodo è quello misto prevalentemente stradale. Dal prossimo anno il servizio di raccolta passerà a Bellunum, senza stravolgimenti per le abitudini dei cittadini.
Si è affidata a Bellunum anche Sospirolo, primo comune se si considera solo la percentuale di differenziata: «I nostri cittadini», sottolimea il sindaco di Sospirolo, Mario De Bon, «sono bravissimi, ma va detto che il sistema è gestito benissimo grazie al vicesindaco, Rudy Vallet, che anche in collaborazione con il consigliere Cesare Giotto tiene tutto sotto controllo. Il sistema funziona grazie al loro impegno costante».

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