Berggruen Arts & Culture presenta in anteprima "The Next Earth", evento collaterale di Biennale Architettura 2025
Antikythera e MIT Architecture presentano The Next Earth: Computazione, Crisi, Cosmologia - Mostra Internazionale di Architettura – La Biennale di Venezia - Palazzo Diedo, Venezia, 9 maggio
The Next Earth mette in scena un dialogo tra due importanti progetti di ricerca: The Noocene: Computation and Cosmology from Antikythera to AI di Antikythera e Climate Work: Un/Worlding the Planet di MIT Architecture.
Allestita su piani adiacenti di Palazzo Diedo, sede di Berggruen Arts & Culture, la mostra intreccia due prospettive che affrontano alcune delle questioni più urgenti del nostro tempo: quale ruolo possano avere la filosofia, la tecnologia e l’architettura di fronte alle crisi globali che ridefiniscono il nostro passato, il nostro presente e il nostro futuro condiviso.
The Noocene: Computazione e Cosmologia da Antikythera all'IA
Antikythera, think tank internazionale che si dedica a ripensare il ruolo della computazione planetaria come forza tecnologica, filosofica e geopolitica, prende il nome dal primo computer conosciuto: un antico dispositivo concepito per calcolare e orientarsi nel tempo e nello spazio. La sezione The Noocene: Computation and Cosmology from Antikythera to AI esplora l’evoluzione della computazione planetaria come una megastruttura sorta quasi per caso, attraverso la quale i sistemi terrestri, dalle scale molecolari fino a quelle atmosferiche, diventano osservabili, comprensibili e componibili. Il termine “Noocene” indica l’epoca in cui l’evoluzione dell’intelligenza complessa ha determinato una trasformazione radicale della Terra, un’opera di terraformazione che questa stessa intelligenza sta solo ora iniziando a comprendere appieno. Il progetto si concentra sul ruolo della computazione nella ridefinizione delle prospettive cosmologiche, tanto sul piano scientifico quanto su quello esistenziale.
Un’epoca, quella del Noocene, segnata da un paradosso: proprio nel momento storico in cui l’intelligenza complessa comincia a comprendere la propria evoluzione, si trova anche a riconoscere che questo stesso successo potrebbe minare le basi del proprio futuro.
Qual è dunque il ruolo della computazione e della cosmologia in questa doppia presa di coscienza? In che modo questa epoca potrà arrivare a una più profonda comprensione di sé stessa, e quindi orientarsi meglio?
Il percorso espositivo si articola attorno a un grande monolite video in scala architettonica, che presenta i concetti chiave sviluppati da Antikythera insieme a una selezione di cortometraggi dedicati a intelligenza artificiale, astronomia e vita artificiale. Accanto a queste visioni, alcuni reperti storici documentano gli incontri tra filosofia e astronomia lungo la storia dell’evoluzione dell’intelligenza. Interpretando il software come prosecuzione del discorso architettonico, l’installazione si nutre dei contributi di una rete globale di studiosi attivi nei campi dell’informatica, della biologia, della filosofia e della narrativa speculativa. Accanto alle ricerche più recenti, la mostra presenta una selezione di oggetti e documenti provenienti dalla storia della filosofia moderna, dell’astronomia e della cosmologia. Nell’ambito della mostra, Antikythera pubblicherà il volume Accept All Cookies, edito in collaborazione con Berggruen Press: un libro che raccoglie e approfondisce molte delle idee fondanti alla base della riflessione di Antikythera sulla filosofia della computazione planetaria.
Il lavoro del MIT Architecture Climate Work: Dis/mondializzare il pianeta
Il MIT è il più importante istituto di ricerca al mondo nel campo della scienza, dell'ingegneria e del design. Un contributo fondamentale a questa missione è dato dal MIT Architecture, il cui programma professionale di architettura è il più antico del Nord America e ha laureato illustri ex-allievi come Gordon Bunshaft, Cass Gilbert, Marion Mahony Griffith, I.M. Pei e Robert R. Taylor. Il dipartimento è ora definito in questa intersezione tra ricerca e pratica, guidando l'innovazione nell'ambiente costruito a livello globale.
Negli ultimi dieci anni, l’attività di MIT Architecture si è concentrata in particolare sulle tematiche del clima e della sostenibilità, in linea con l’impegno più ampio dell’intero istituto. In un momento storico in cui il settore delle costruzioni — dalla realizzazione alla gestione degli edifici — contribuisce per circa il 40% alle emissioni globali di gas serra, e in cui l’ambiente costruito si trova in prima linea di fronte agli effetti della crisi climatica, il ruolo dell’architettura e della ricerca architettonica assume un rilievo cruciale. Dallo studio delle tecniche costruttive storiche all’impiego delle più avanzate tecnologie di machine learning applicate all’edilizia, questo lavoro si radica nella tradizione del Dipartimento e nella visione di MIT, orientata a plasmare il futuro.
In questo contesto si inserisce Climate Work: Un/Worlding the Planet, una riflessione sull’impatto dell’architettura e sulla necessità di un ripensamento creativo e cognitivo per immaginare un futuro sostenibile. La mostra presenta quaranta progetti in corso, firmati da docenti di MIT Architecture: ciascuno propone una possibile visione del mondo, ripensando catene di approvvigionamento dei materiali, consumo energetico, modalità operative e prospettive di lungo periodo. Queste ricerche esplorano come l’architettura non si limiti a interagire con il pianeta, ma contribuisca attivamente a riconfigurarne le dinamiche, suggerendo nuovi paradigmi per modellare, raccontare, calcolare e ricostruire il nostro mondo.
Tra la realtà cosmica del nostro pianeta e le modalità con cui costruiamo la nostra comprensione di essa, The Next Earth apre uno spazio di confronto sulle sfide ecologiche del presente e sui futuri possibili che siamo chiamati a immaginare. Affiancando e mettendo in dialogo la computazione planetaria e le pratiche architettoniche orientate al clima, la mostra invita a ripensare la portata e le modalità dell’azione umana in relazione ai sistemi terrestri.
The Next Earth sarà aperta al pubblico per tutta la durata della Biennale Architettura 2025, presso Palazzo Diedo.
> Programma del weekend inaugurale presso Berggruen Arts & Culture, Palazzo Diedo:
9 maggio – The Next Earth: Serata inaugurale, dalle 19:00 alle 22:00
10 maggio – The Next Earth: Symposium
10-11:45: Vetrina di architettura del MIT
12-12:45: The Next Earth-La convergenza dell'architettura di Antikythera e del MIT: Benjamin Bratton e Nicholas de Monchaux
1-2:30: Lancio della rivista Antikythera & MIT Press: Benjamin Bratton e Nicolay Boyadjiev in conversazione a rotazione con: Gašper e Nina Beguš, Lukáš Likavčan, Philip Maughan, Thomas Moynihan, Chen Qiufan, Winnie Street, e Daniel van der Velden e Vinca Kruk di Metahaven
2:30-3:30 Celebrazione della serie di libri di Antikythera e MIT Press: Una conversazione tra Benjamin Bratton e Blaise Agüera y Arcas, autore delle pubblicazioni inaugurali Che cos'è la vita? e Che cos'è l'intelligenza?
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Contatti per la stampa:
Italia – Marsilio Arte - Responsabile – Giovanna Ambrosano | g.ambrosano@marsilioarte.it | +39 338 4546387 - Chiara Pellizzaro | c.pellizzaro@marsilioeditori.it
Internazionale – Bolton & Quinn - Erica Bolton | erica@boltonquinn.com | +44 20 7221 5000 | +44 77 1169 8186
Per maggiori informazioni:
Palazzo Diedo – Berggruen Arts & Culture - Maria Cecilia Belis | info@berggruenarts.org
Antikythera - Emily Knapp, Berggruen Institute | eknapp@berggruen.org
MIT - Joel Carela, MIT Architecture | jcarela@mit.edu
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Sul Dipartimento di Architettura del MIT - Il Dipartimento di Architettura del MIT è riconosciuto a livello internazionale come centro d’eccellenza nella ricerca architettonica, espressione della vocazione del MIT per l’ingegneria e il design. Da sempre collocato all’intersezione tra ricerca e pratica professionale, il dipartimento rappresenta il primo programma di architettura professionale del Nord America.
La leadership del MIT nei temi del clima e dell’ambiente costruito si riflette nei climate studios dedicati, nel lavoro di oltre 30 docenti e 250 studenti di master e dottorato, e nel ruolo centrale all’interno del MIT Climate Project. Tra i più di 5.000 ex-alunni del Dipartimento si annoverano figure di spicco come Sophia Hayden (1890), Robert R. Taylor (1892), I.M. Pei (1940) e Charles Correa (1955).
Su Antikythera - Antikythera è un think tank dedicato alla filosofia della tecnologia, impegnato nell’elaborazione di principi fondativi per una nuova orientazione della computazione planetaria come forza tecnologica, filosofica e geopolitica.
Avviato nel 2022 come programma incubato presso il Berggruen Institute, Antikythera è un’organizzazione non profit con sede all’interno del celebre Bradbury Building di Los Angeles.
Su Berggruen Arts & Culture - Palazzo Diedo – Berggruen Arts & Culture è il nuovo spazio espositivo della galassia Berggruen, già presente a Venezia con la sede europea del Berggruen Institute presso la Casa dei Tre Oci alla Giudecca. In seguito a un lungo restauro, Palazzo Diedo è stato restituito alla collettività, dopo anni di disuso, e trasformato in un luogo di produzione artistica e culturale, nonché un punto di convergenza tra la contemporaneità e il passato e un ponte tra Oriente ed Occidente. Il Palazzo ha aperto le sue porte al pubblico nel 2024 con la mostra Janus, riunendo 11 artisti contemporanei di fama mondiale – Urs Fischer, Piero Golia, Carsten Höller, Ibrahim Mahama, Mariko Mori, Sterling Ruby, Jim Shaw, Hiroshi Sugimoto, AYA TAKANO, Lee Ufan e Liu Wei – che hanno contribuito con opere d'arte permanenti create in dialogo con l'architettura dell’edificio e le tradizioni dell’artigianato veneziano. La missione di Palazzo Diedo è quella di alimentare la vita culturale cittadina ospitando mostre, simposi, performance, proiezioni cinematografiche e residenze d'artista.












