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Cansiglio, inaugurata la due giorni per i 1600 anni di Venezia e la gestione sostenibile della foresta

2 giorni sulla gestione sostenibile della foresta del Cansiglio

Attenzione dedicata anche al legame legno/Venezia. Al taglio del nastro il ministro per i rapporti con il Parlamento Federico D’Incà.

Secondo appuntamento all’Hangar di Pian del Cansiglio per l’anniversario dei 1600 anni di Venezia. Al taglio del nastro il ministro per i rapporti con il Parlamento Federico D’Incà: «Sono legato a questi luoghi e legato alla natura che circonda questo territorio. Profumano di legno, profumano di storia. Quella che è la nostra storia. Ci parlano e ci raccontano. Noi abbiamo il dovere morale di ascoltare queste fantastiche storie e, in cambio, abbiamo il dovere, di preservarli davanti ai cataclismi e alle intemperie. È un dovere per noi e per i nostri figli. La mia presenza qui è per invitare tutti a creare quella sinergia che ci porterà a difendere un patrimonio non solo europeo ma mondiale anche dai disastri idrogeologici».

Ad aprire la cerimonia è stato il direttore di Veneto Agricoltura Nicola Dell’Acqua. «La storia della nostra famosa millenaria Repubblica è indissolubilmente legata al legno del Cansiglio. Abbiamo deciso insieme ai nostri partner di dedicare questo fine settimana al legame legno/Venezia. Senza le nostre foreste, forse, Venezia non sarebbe mai diventata una Repubblica marinara famosa nel mondo. È proprio per questo motivo che questa manifestazione è necessaria, per fare capire a tutti quanto sia vitale preservare i nostri boschi e il nostro legno. Non mi riferisco solo a quanto successo a Vaia ma a tutti i progetti che possono essere realizzati per rilanciare tutto il territorio di Pian del Consiglio».

La parola è passata al presidente della provincia di Belluno, Roberto Padrin: «Ringrazio tutti i partner che hanno reso possibile questo evento che ha trovato in Pian del Cansiglio una seconda casa dopo la Fiera di Longarone e ringrazio il presidente Gian Angelo Bellati che non ha potuto presenziare a causa di un’emrgenza. Siamo qui non per rendere omaggio, o meglio, non solo per rendere omaggio a uno dei segreti della “Serenissima”, quanto per rendere partecipi tutti del patrimonio che possediamo e che deve essere difeso ad ogni costo. La presenza di tanti standisti e artigiani qui nell’Hangar è un indice di quanto sia sentito l’argomento. La vera sfida, comunque, noi la dovremo affrontare nei prossimi anni con il cambiamento climatico. Sfida che deve farci trovare pronti perché abbiamo il dovere di lasciare questa importante eredità alle future generazioni».

Infine l’on. Roger De Menech: «Il legno, il nostro legno. Le foreste, i boschi, in Cansiglio o in Montello sono la nostra storia, le nostre radici. Sembra una frase fatta ma non è così. Il nostro passato è la base del nostro futuro. Per questo abbiamo il dovere di difendere questo patrimonio. Perché dalla storia millenaria di queste foreste si impari per il futuro anche come affrontare i problemi e le sfide che i prossimi anni ci metteranno davanti. Questi legni non sono solo testimoni di un glorioso passato ma devono e noi abbiamo l’obbligo che lo facciano, tramandare la nostra tradizione ancora per diversi millenni».

Al termine dei saluti si è dato il via al primo workshop sull’importanza dei boschi per Venezia e l’Arsenale e dell’eredità che lasciata alle generazioni successive. Presente anche il presidente del Consiglio regionale del Veneto, Roberto Ciambetti, che ha sottolineato l’impegno della Regione nella tutela del patrimonio boschivo e dell’importanza dell’esperienza fatta con la Repubblica di Venezia con lo studio del legno. Nel workshop del pomeriggio si è parlato di «Venezia come potenza del legno» con la presentazione in anteprima del libro in due volumi di Gian Nicola Pittalis: «La Regina dei Mari – Venezia e le Repubbliche Marinare», per arrivare poi a discutere delle foreste della “Serenissima”. La giornata si è chiusa alle 16.30, a Malga Mariech, con la cerimonia per i 50anni del 1° campo di rimboschimento e la nascita in Veneto della Rete Wigwam.

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