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Documentario "Il patriarca del popolo" - Incontro con il regista Mohammed Alatar. Martedì 6 agosto, ore 18.30, Sala Bianchi, Belluno

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Il Coordin. provinc. Pace & Disarmo di BL propone approfondimento e confronto il 6/8 alle 18.30 in Sala Bianchi: incontro con il regista Mohammed Alatar, autore del documentario “Il patriarca del popolo”.

Uscito a dicembre 2020, è un tributo a Michel Sabbah, primo palestinese ad aver ricoperto la carica di patriarca latino di Gerusalemme, dal 1988 al 2008. Racconta dei suoi 20 anni di esperienza e delle vicende del popolo palestinese sotto occupazione militare.
Il documentario, nell’arco di 26 minuti, ripercorre alcuni episodi chiave della vita di Sabbah collegandoli alla storia del popolo palestinese: dalla sua consacrazione a patriarca nel 1988 da parte di Giovanni Paolo II, mentre a Gerusalemme scoppia la Prima intifada e Beit Sahour viene posta sotto assedio, alla celebrazione della messa di Natale a Betlemme, fino agli Accordi di Oslo (nel 1993) e al recente riconoscimento da parte degli Stati Uniti di Gerusalemme come capitale dello Stato di Israele.
Ampio spazio è lasciato anche a momenti più intimi e riflessivi in cui il patriarca emerito, oggi 91enne, si racconta e diffonde un messaggio fortemente politico. Secondo lui il popolo palestinese deve continuare a resistere all’occupazione e alla corruzione, rimanendo saldo nella propria terra, per trasformare Gerusalemme, oggi città d’odio e di guerra, in una città di pace e convivialità delle differenze: “Abbiamo due scelte davanti a noi: o ingoiamo il veleno che ci viene offerto e accettiamo di sopravvivere senza uno Stato, oppure continuiamo a resistere e a ribadire che siamo un popolo, che abbiamo diritto a uno Stato, che deve essere riconosciuto a livello internazionale e che ogni giorno siamo tenuti a costruire”.
Nel film, Sabbah sottolinea che non sta dalla parte dei palestinesi perché lui stesso è un palestinese, ma perché come essere umano e cristiano è obbligato a difendere gli oppressi. Mohammed Alatar è uno dei principali registi del cinema documentario palestinese, oltre che un attivista per i diritti umani, e utilizza i suoi lavori per dare voce alle cause, alle idee e ai valori che difende. Nel 2002 è stato nominato per il Martin Luther King Jr. Humanity Award. Originario di Jenin, formatosi come regista negli Stati Uniti, dopo aver lavorato come Future Stories Director per CBS News, Media Advisor per l’UNDP (Programma delle Nazioni Unite per lo sviluppo) e il Ministero per gli Affari di Gerusalemme, ha realizzato una serie di film e documentari tra i quali “Jerusalem, the east side story” (2008), “The iron wall” (2008), “Broken” (2018) e il video Suffocation (2022).
Afferma Lily Habash, produttrice del film, già consulente politica per l’Autorità Palestinese e consigliera per le Nazioni Unite: "Questo è un film rivolto ai giovani, che stanno crescendo con un grande senso di solitudine. Abbiamo bisogno di leader spirituali in grado di parlare alla gente comune com’era riuscito a fare il patriarca Sabbah. Abbiamo bisogno di fare i conti con noi stessi: perché, dopo oltre 70 anni di occupazione la cosiddetta “politica internazionale” non ha influenzato efficacemente la rappacificazione tra i due popoli? La dimensione spirituale non può essere disconnessa dall’agire quotidiano per porre fine all’occupazione e trovare percorsi di riconciliazione.” È indispensabile che tutto il mondo prenda posizione e agisca politicamente per trovare soluzioni alle guerre, non per alimentarle con armi e con le false ideologie del “nemico” da distruggere.
L'evento è organizzato in collaborazione con Assopace Palestina, ACLI, con l’Associazione degli Amici delle Scuole in Rete e l’Associazione gruppi “Insieme Si Può” Onlus – Ong. Coordinamento provinciale Pace & Disarmo Pagina Facebook: Pace e Disarmo Coordin. Provinc. BL (/PaceDisarmoBL), email  pacedisarmobelluno@gmail.com

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