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FAI VENETO - Dopo l’edizione digitale, Torna il FAI un Giro in Villa, il Festival Laboratorio del Vivere la Villa Veneta - Quattro appuntamenti da domenica 27 giugno a domenica 25 luglio 2021

villa Barpo-Miari-Zampieri COR BL

Dopo l’edizione digitale, Torna il FAI un Giro in Villa, il Festival Laboratorio del Vivere la Villa Veneta. Organizzato dalla Presidenza e dai Gruppi FAI Giovani del Veneto

Comunicato Stampa:

Venezia – 18 giugno 2021– Torna l’appuntamento veneto con il festival FAI UN GIRO IN VILLA”, organizzato dalla Presidenza FAI Veneto e dai Gruppi FAI Giovani della regione.
Questa edizione in presenza vuole essere una gioiosa condivisione, un momento di festa in cui riappropriarci del nostro territorio e del suo patrimonio storico, artistico e culturale, attraverso l’offerta di visite a ville e giardini del Veneto, che i Gruppi Giovani del FAI Veneto organizzano, in tutta sicurezza e nel rispetto delle normative vigenti, in quattro appuntamenti che si snoderanno da fine giugno a fine luglio. 
 «Dopo le Giornate di Primavera, riparte con l’entusiasmo dei giovani del FAI, l’edizione estiva in presenza della manifestazione “FAI un giro in villa”, il festival della villa veneta, già organizzato on line, a febbraio, durante la pandemia – racconta Ines Lanfranchi Thomas, presidente del FAI Veneto - I giovani FAI del Veneto ci tengono a questo nuovo incontro che sottolinea il loro amore per il territorio, la professionalità con cui affrontano l’impegno, la disponibilità a mettersi sempre in gioco. Un grazie anche ai proprietari delle ville, ancora al fianco dei giovani del FAI Veneto in questa bella avventura».
 “Con il talento si vincono le partite – dichiara Marco Boscolo, coordinatore del progetto - ma è con il lavoro di squadra e l’intelligenza che si vincono i campionati. Questa quinta edizione del Festival ribadisce come la sua forza sia la squadra. Una squadra fortemente motivata a sostenere la mission del FAI che oltre a promuovere gli eventi nazionali ha voluto dar luogo ad un’iniziativa che esaltasse uno dei tratti distintivi della nostra regione: le Ville Venete. Un’iniziativa che ha trovato grande consenso anche da parte del pubblico. Sono stati infatti oltre quattromila i partecipanti alle precedenti edizioni.”
L’edizione 2021 di FAI UN GIRO IN VILLA” prende dunque il via domenica 27 giugno a Polesella (RO),con villa Morosini, gioiello architettonico posto a lato del fiume Po, i cui ricchi saloni decorati racchiudono la storia di una delle famiglie veneziane più importanti, i Morosini i Morosini.  La visita è a cura del Gruppo FAI Giovani di Rovigo.
Seguirà domenica4 luglio palazzo Terzi a Sommacampagna (VR), a cura del Gruppo FAI Giovani di Verona. Eretta alla fine del XVIII secolo e ora sede municipale, l’edificio si caratterizza per la maestosità delle ricche decorazioni che ne caratterizzano gli interni, oggetto di un attento lavoro di restauro nel 2008.
Sarà poi la volta del Gruppo FAI Giovani di Belluno, che offrirà domenica18 luglio delle piacevoli passeggiate a Cor (BL), nei giardini di villa Barpo-Miari-Zampieri, il borgo e la sua chiesetta.  Recenti scavi archeologici hanno riportato alla luce le strutture murarie di un fortilizio bizantino e armi alto medievali.
Chiude l’approfondimento sulle nostre ville il Gruppo FAI Giovani di Portogruaro, domenica 25 luglio con villa Bornancini a Cinto Caomaggiore (VE). L’edificio ottocentesco, ma d’impianto seicentesco, è circondato da un’area scoperta a parco di circa un ettaro dove si possono ammirare diverse specie arboree centenarie tra cui querce, palme, tassi e maggiociondoli.

I Gruppi FAI Giovani del Veneto sono otto e, all'interno delle Delegazioni FAI, coinvolgono ragazzi, di età̀ compresa tra i 18 e i 35 anni che mettono a disposizione il loro tempo, la loro formazione e la loro professionalità in modo volontario, per realizzare eventi e progetti che diventino momenti di convivialità e anche di riflessione sulla cultura e sull'ambiente in pieno stile FAI. Questi gruppi, come dimostra il festival, non sono fermi e sono pronti anche in questo momento ad accogliere nuovi volontari.

La partecipazione all’iniziativa “FAI un giro in villa” è possibile a fronte di un contributo a partire da 7 euro (5 euro per gli iscritti FAI).  Sarà possibile visitare le ville in gruppi a numero chiuso. È consigliata la prenotazione su https://faiprenotazioni.fondoambiente.it/
All’ingresso di ogni villa sarà anche possibile iscriversi al FAI, o rinnovare la propria iscrizione, versando una quota di benvenuto FAI Giovani di 15 euro dai 18 ai 35 anni.
I contributi raccolti saranno come sempre a favore di Monte Fontana Secca e Col de Spadaròt, un alpeggio con malga sul Massiccio del Monte Grappa a Quero (BL), donato al FAI – Fondo Ambiente Italiano nell’aprile 2015 dai fratelli Liliana e Bruno Collavo. che hanno così voluto onorare la memoria dei propri genitori.  L’impegno per Monte Fontana Secca rientra in un nuovo progetto del FAI che ha preso il via nel 2020, “Progetto Alpe. L’Italia sopra i 1000 metri”. Uno degli obiettivi dell’iniziativa è contribuire alla tutela e alla valorizzazione delle terre alte nelle aree interne dell’Italia, zone spesso spopolate e trascurate, che custodiscono un capitale eccezionale di natura e cultura e un grande potenziale per il futuro.

Per informazioni
veneto@faigiovani.fondoambiente.it  www.fondoambiente.it  www.facebook.com/FAIungiroinvilla  www.facebook.com/faiveneto

Belluno:
Scheda approfondimento Villa Barpo-Miari-Zampieri
 - Via Cor 43/45 – fraz. Cor (BL) - 18 luglio 2021 - A cura FAI Giovani di Belluno
La villa è posta su un colle tra il fiume Piave e il Nevegal, zona frequentata già in epoca pre-romana e romana come testimoniato da numerosi reperti rinvenuti in loco. Su un’altura soprastante è stata rinvenuta una fortificazione tardoantica, probabilmente di epoca bizantina, costituita da una torre a pianta quadrata, un edificio principale oltre a tre cerchie concentriche esterne degradanti, probabilmente munite di palizzate. Particolarità di questa struttura è la presenza di una porta sbieca di accesso alla torre, che doveva impedire il passaggio di più di un uomo munito di scudo, così da agevolarne la difesa, elemento che si riscontra spesso nelle fortificazioni bizantine. Sempre a fianco della fortezza si rinviene una cisterna profonda circa 8m utile all’approvvigionamento dell’acqua in caso di assedio, delimitata da blocchi regolari posizionati a secco ed impermeabilizzata con un rivestimento in creta.
Il complesso della villa si sviluppa attorno ad una corte, con la parte residenziale disposta sul lato orientale mentre i rustici sulle ali nord e sud. Tale disposizione non è casuale, ma volta ad ottenere nel periodo invernale il maggior irraggiamento possibile, i fabbricati, infatti, sono direttamente colpiti dal sole durante tutto l’arco della giornata. In origine la corte era chiusa su tutti e quattro i lati e vi si accedeva tramite due portali d’ingresso ad arco, di cui uno ancora visibile e che dà sul giardino.
L’abitazione principale sorge ai piedi del colle fortificato ed è stata costruita, a partire dal 1420, con i materiali provenienti dal rudere bizantino; rimase di proprietà della famiglia Barpo fino al 1597 quando venne acquistata dalla nobile famiglia Miari, proprietaria di numerose altre ville nel bellunese. Venne poi ceduta nel 1805 alla famiglia Zasso che decise di trasformarla in azienda agricola, sino all’acquisto alla fine degli anni ’80 della famiglia Zampieri, che ne ha curato un sapiente restauro concluso nel 1998 e che ha ricevuto il plauso di vari storici e studiosi bellunesi.
La facciata principale è massiccia, caratterizzata da un porticato al pianterreno e finestre ad arco al piano superiore; si rinvengono delle decorazioni a graffito del 1600 con fasce marcapiano, decorazioni a bugne e volute in prossimità delle finestre, realizzate con calce su intonaco grezzo.

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