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Filarmonica di Belluno 1867 - Newsletter

Filarmonica di Belluno 1867

La scuola, dopo una riorganizzazione degli spazi, sta proseguendo le lezioni individuali per garantire la continuità didattica, fondamentale nello studio della musica.

SCUOLA DI MUSICA
La seconda ondata di Coronavirus ha costretto la Filarmonica a interrompere le prove settimanali in quello che, solitamente, è uno dei periodi più impegnativi dell'anno in cui fervevano i preparativi per uno degli appuntamenti più importanti: il concerto dell'Epifania.
Le attività dell'associazione, però, non sono interrotte del tutto. La scuola di musica, dopo una riorganizzazione degli spazi, sta proseguendo le lezioni individuali per garantire la continuità didattica, fondamentale quando si studia musica.

Duecento anni di Banda a Belluno - Approfittando di questo lungo stop forzato, abbiamo un po' di tempo per guardarci indietro e riscoprire le nostre origini. Ogni settimana sulla nostra pagina Facebook ripercorriamo una tappa di questo percorso lungo quasi duecento anni.
Ecco le prime due:

1- PRIMA DEL 1876: PROVE DI BANDA - «Il 19 giugno 1804, quando per la prima volta venne a Belluno la sposa di Antonio Miari, alla sera la Piazza del Mercato o delle Erbe fu tutta illuminata, e su un palco appositamente preparato vi furono gli sonadori, e cantata, e poi la Banda». (F. TAMIS, Antonio Miari, musicista bellunese, Belluno 1976, p. 55.)
Nell'immagine:
✅ Estratto del Regolamento della Società Filarmonica Bellunese di Santa Cecilia, approvato e stampato nel 1851. La Società nasce per promuovere e sostenere l’arte musicale attraverso una Scuola di Musica che ha lo scopo di preparare cantori e suonatori capaci di onorare la città di Belluno.
✅ Bozzetti per le divise della Banda.

2 - LA FONDAZIONE - «Il consiglio approva il piano di riordinamento della banda musicale quale viene formulato e proposto dalla Giunta, e pel cui effetto il Comune avrà per tre anni la spesa annua di L. 1817,75 […]».
Nell'immagine:
✅ La delibera del Consiglio del 15 giugno 1867 con la quale il Comune si assume la responsabilità di provvedere al sostegno economico dei musicisti della Banda e all’organizzazione musicale della città di Belluno. Conservata oggi nell'Archivio storico della Città di Belluno può essere considerata l'atto fondativo della nostra associazione.

Qualche consiglio all'ascolto - I nostri direttori ci consigliano:

✅ Wolfgang Amadeus Mozart, Serenata Gran Partita
Composto da Wolfgang Amadeus Mozart nella sua maturità compositiva ed è datata tra il 1781 e il 1782, questo brano si colloca tra due opere molto importanti per il genio salisburghese, Idomeneo e Il Ratto del Serraglio.
La Gran Partita, pur essendo un brano strumentale cameristico, è legata all'opera in modo molto profondo. Per prima cosa le dimensioni: è il componimento di questo tipo più lungo e complesso di questo tipo ad opera di Mozart: il numero di movimenti così come la densità nella scrittura si rifanno a forme più estese e articolate superando come durata addirittura quella della sinfonia media dell'epoca.
Il primo movimento, largo, apre un'ampia introduzione lenta, quasi sinfonica mentre l'allegro molto che segue è costituito da un solo tema che sviluppa la capacità di dialogo tra i vari strumenti come cantanti in scena. Il punto più alto è rappresentato dal celebre adagio: una sola coppia di corni sostiene e accompagna ora l'oboe, ora il clarinetto e ora il fagotto: ancora una volta una chiara ispirazione operistica. Una romanza anticipa il tema con variazioni in cui il compositore aggrega di volta in volta diversi timbri strumentali come un finale d'atto. Il finale è molto allegro, un brano di grande colore.
Per ascoltare, clicca qui.

✅ "E lucevan le stelle" da "Tosca" - Giacomo Puccini
«Ogni persona, ogni società, ogni nazione ha qualcosa di cui vantarsi. Noi italiani, secondo me, noi abbiamo il melodramma. Nessuno ci ha eguagliato e neppure è riuscito ad avvicinarci in questo ambito; Verdi, Donizetti, Rossini, Bellini e molti altri hanno scritto musica di un tale livello che noi abbiamo, purtroppo, il demerito di non considerare abbastanza. Uno su tutti però, secondo me, sovrasta ogni altro: Giacomo Puccini. Anello di congiunzione tra musica italiana ed europea, tra sinfonismo e musica cantata, sommo maestro di melodia e di armonie innovative, insuperabile manipolatore orchestrale.
Vi propongo un'aria presa da "Tosca", una delle suo opere, non perchè sia la più bella - chi può dirlo? - ma solo come esempio di cosa sia l'assoluto in musica.
Per ascoltare, clicca qui.

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