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“I miracoli di Val Canzoi”. La Biblioteca delle migrazioni “Dino Buzzati” presenta il libro Gian Antonio Cecchin e Giovanni Trimeri. Appuntamento in presenza venerdì 26 novembre

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La Biblioteca delle migrazioni “Dino Buzzati” e l’ABM presentano il libro “I miracoli di Val Canzoi”, rivisitazione aggiornata dei Miracoli di Val Morel di Dino Buzzati

Si tratta, in concreto, di 25 testi e altrettante illustrazioni, come ex voto, che ampliano l’intento delle diverse micro narrazioni. Il lavoro vuole essere un omaggio a Dino Buzzati e in particolare ai suoi Miracoli.
La pubblicazione sarà presentata venerdì 26 novembre, alle ore 18.00, nella sala riunioni dell’Associazione Bellunesi nel Mondo, in via Cavour 3 a Belluno (100 metri dal piazzale della stazione). Alla presentazione, introdotta da Alfonso Lentini, parteciperanno gli autori e le lettrici Patrizia Bertoli e Rosa Lusa.

I posti sono limitati. L’accesso sarà consentito solo su prenotazione – tel. 0437 941160 o mail a biblioteca.migrazioni@bellunesinelmondo.it – ed esclusivamente ai soggetti muniti di green pass (esenti i bambini di età inferiore ai 12 anni e i soggetti con certificazione medica specifica).
Verrà comunque garantita anche la partecipazione on line direttamente sulla pagina Facebook e sul canale YouTube dell’Associazione Bellunesi nel Mondo.

Dopo Buzzati, sono apparsi diversi artisti che si sono espressi consapevolmente o inconsapevolmente con ex voto che riprendono quelli buzzatiani. Bruno Vidoni è uno di quelli che ammiravano Il poema a Fumetti e ignoravano i Miracoli di Val Morel. Andò oltre Buzzati, s’inventò Santa Bladina da Cento, protettrice dei suonatori di flauto e taumaturga, inventò anche un paese a Suo nome Santa Bladina in provincia di Forlì, di cui si auto elesse Assessore alla cultura. Con questo ruolo, nel 1989, riuscì a farsi accreditare agli Stati generali degli Assessori alla cultura che si tennero a Ferrara. Tra i relatori vi era Renato Nicolini il teorizzatore della politica culturale dell’effimero, contro cui si scagliò con la sua relazione l’assessore Bruno Vidoni… Altri artisti fanno chiaro riferimento a Buzzati anche esprimendosi che tecniche all’avanguardia.

I luoghi della Val Canzoi sono indicati con esattezza, così come sono precisi i riferimenti alla storia e alle tradizioni del territorio, alla sua economia, ai tanti lavori che andavano a costituire un reddito familiare: agricoltura, lavori boschivi, produzione della calce, del carbone ecc.. Ogni elemento che va costituire una storia è stato studiato e scelto per una particolare pregnanza o evocazione. Ci sono parecchi riferimenti a Buzzati, anche al di fuori dei suoi Miracoli di Val Morel, come la citazione dei fumetti Killing e Kriminal, nel miracolo La danza macabra della maestra. Infatti, l’autore bellunese, in diversi lavori pittorici prende spunto da immagini che scorrono in quei fumetti, come ha ben rilevato lo studioso Roberto Roda in un suo saggio.
Gli stessi protagonisti, come in Buzzati, hanno nomi verosimili, frutto di scelte e di commistione ampie per riferimenti culturali, geografici, tradizionali. Ecco quindi: Simposio De Boni, l’altisonante Simposio (la sola cosa importante del povero artista girovago) è un omaggio ad Augusto Frassineti, Pulcheria, è un nome caratteristico del Veneto ormai dimenticato, Anda, la nomade, porta un nome molto diffuso in Romania, mentre da noi indica una biscia, quindi il suo cognome non poteva che essere Bissorbolu, che, come è ben comprensibile, deriva dal dialettale bissa orbola, l’orbettino. Un’analoga attenzione va posta nell’osservare gli ex voto che tra i cartigli, il mostro ricorrente, la rivisitazione o il richiamo in cammei di figure sfuggenti il pittore amplia la narrazione.
Gli ex voto sono introdotti da didascalie pensate dallo stesso GA Cecchin, che con la loro ridondanza fonetica e il loro tono enfatico creano un assetto parodistico delle dediche degli ex voto popolari.

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