La mostra in centro a Verona, 21 atlete paralimpiche raccontano lo sport
Milano Cortina 2026 - La mostra “Una Vita per lo Sport” torna a Verona per celebrare il talento delle donne
Inaugurata mercoledì 4 febbraio a Verona, luogo simbolo dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali 2026, la nuova edizione della mostra fotografica “Una vita per lo sport. Volti e conquiste delle #100esperte”, realizzata da Fondazione Bracco in collaborazione con il Comune di Verona e con il patrocinio di Fondazione Milano Cortina 2026. La mostra celebra il contributo delle donne al mondo dello sport, promuovendo la parità di genere oltre gli stereotipi che ancora limitano la visibilità femminile.
Allestita nel cuore della città per l’intero periodo dei Giochi Invernali, aperta al pubblico gratuitamente fino al 15 marzo 2026, la mostra propone un percorso visivo a cielo aperto che celebra il talento, la determinazione e i successi di 22 protagoniste del mondo sportivo – atlete, dirigenti e professioniste – raccontandone storie, conquiste e valori attraverso i ritratti del fotografo Gerald Bruneau.
Una seconda edizione, quella veronese, arricchita da tre volti inediti, tra cui quello di Kirsty Coventry, prima donna eletta Presidente del Comitato Olimpico Internazionale, prima donna e prima africana a ricoprire questo ruolo, figura chiave per il futuro globale dello sport. La foto è stata scattata, simbolicamente, nella Baita della Fondazione Milano Cortina 2026.
Storie di donne raccontate attraverso la fotografia
L'esposizione, con gli scatti del celebre fotografo Gerald Bruneau, racconta le storie di donne italiane – atlete plurimedagliate, campionesse paralimpiche, dirigenti apicali di organizzazioni sportive, attiviste per i diritti e l’inclusione – che hanno segnato in modo indelebile il panorama sportivo. Le fotografie non solo immortalano i traguardi professionali raggiunti da queste figure, ma anche la passione, le sfide e l’impatto positivo che il loro impegno ha avuto sulla società.
Obiettivo dell'esposizione è sensibilizzare il grande pubblico sulla necessità di una rappresentazione equa e inclusiva delle donne nello sport, in questo senso l’iniziativa è parte dell’Olimpiade Culturale di Fondazione Milano Cortina 2026.
La mostra è stata presentata in un evento dedicato a stampa e istituzioni il 28 gennaio 2026 a Milano a ridosso della Cerimonia di apertura dei Giochi unitamente alla ricerca sulla copertura mediatica di Olimpiadi e Paralimpiadi analizzata da una prospettiva di genere, condotta dall’ Osservatorio di Pavia e promossa da Fondazione Bracco e dal Comitato Olimpico Internazionale.
L’Osservatorio di Pavia ha analizzato la copertura dello sport negli stessi principali TG italiani analizzati durante i Giochi di Parigi 2024, ma nel periodo dal 1° ottobre 2024 fino al 30 settembre 2025 nei mesi successivi ai Giochi estivi, per verificare se i media hanno mantenuto l’attenzione verso lo sport femminile. I risultati hanno dimostrato che su 2.706 notizie dedicate al mondo dello sport, nell’arco di un anno, solo il 25% riguarda anche le donne: 13% solo discipline femminili o atlete e 12% discipline femminili e maschili o miste.
È lo sci, terza disciplina in ordine di attenzione (con una copertura del 7%), lo sport che dà più visibilità alle donne, con il 76% di notizie dedicate esclusivamente a gare o atlete femminili, più l’8% di notizie che coprono competizioni di entrambi i generi. Un risultato interessante e promettente per i Giochi di Milano Cortina anche se è prevalentemente ascrivibile ai successi delle sciatrici italiane come Brignone e Goggia, su cui si focalizza la maggior parte delle notizie.
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