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La notte dei Pavarui - 5 gennaio 2021

La notte dei Pavarui

In attesa di conoscere le iniziative per il 2021, riportiamo il programma del 2020, sperando possa venire riproposto, nonostante le ristrettezze causa Covid19

La notte dei Pavarui
Un po’ ovunque in Agordino questa sera si festeggerà la festa dell’ Epifania con varie manifestazioni che lasceranno spazio anche a tradizioni singolari e particolari che accompagnano questa festa dall’atmosfera suggestiva nelle varie comunità delle vallate. 

Ad Agordo la sezione agordina del Cai organizza questa sera dalle 17,30 i tradizionali “Pavaroi” che si terranno sul “Broi” e sulle cime che circondano della conca agordina. 

A Colle Santa Lucia all’imbrunire, verso le 17,30, arrivano le “Donaze”, in attesa della loro comparsa dalle tenebre della notte il ritrovo è al gran falò del “pan e vin” che, condizioni meteo permettendo, verrà acceso all’ingresso del paese vicino ai magazzini comunali, dove viene bruciata la “vegia”, un fantoccio di paglia infilzato su una pertica nel bel mezzo della catasta del falò. Tra versacci, grida, urla disperate dei bambini e un suono frastornante di campanacci, la festa si sposterà poi nella piazza del paese dove solitamente viene preparato il tipico dolce ladino delle “fortaie” cosparse di zucchero ed accompagnate da una squisita marmellata di “garnete” o i mirtilli rossi, non mancherà un buon bicchiere di vin brulè. Il tutto è organizzato dall’Associazione Turistica di Colle Santa Lucia con il consueto prezioso contributo di numerosi volontari.

A Rocca Pietore invece luci dei riflettori puntati sull’ arrivo della Befana che nell’area ladina viene chiamata “Veia da Mont". Anche quest’anno, in assenza dei mitici “Serrai” distrutti da “Vaia” dove si teneva ormai annualmente questa manifestazione, l’arrivo dal cielo della Befana avverrà sul piazzale antistante la partenza della funivia della Marmolada a Malga Ciapela. E la Befana si calerà anche quest’anno dalla cabina della funivia per arrivare con il suo cesto di doni a rallegrare adulti e bambini che l’attenderanno trepidamente. La manifestazione è resa possibile grazie alla collaborazione di Comune di Rocca, stazione di soccorso alpino Val Pettorina, Operatori turistici Marmolada, Scuola di sci Marmolada, La Compagna del Ciaudrin, Gruppo Ana Rocca, Borghi più Belli d’Italia, Turing club italiano- Bandiera arancio, Società funivie Marmolada. Il programma della serata prevede: alle 17 apertura stand, alle 17,50 fiaccolata dei ragazzi dello sci club Marmolada con i maestri di sci, alle 18 calata della Befana dalla funivia. 

A Cencenighe invece la locale Pro loco organizza Da alcuni anni, inoltre, la Pro Loco di Cencenighe propone per la serata un momento un evento conviviale e di incontro presso il Nof Filò, per ritrovarsi in allegria e festeggiare l’arrivo della Befana. Dal tardo pomeriggio, infatti, l’appuntamento è presso la sala al centro del paese per i gnoch co la pòina e la musica dal vivo con i “Die Original Fleimstaler”. L’ingresso è a offerta libera. Quest’anno ci sarà spazio anche per i falò della vigilia dell’Epifania: i Pavarui. Tradizione che a Cencenighe, come in altre zone dell’Agordino, si perde nella notte dei tempi. Un tempo ogni frazione accendeva il proprio rogo e quando le campane suonavano il vespro, tutta la valle era un punteggiare di fiamme, dalle frazioni più alte a quelle del fondovalle. Tutta la comunità si ritrovava attorno al fuoco, i più piccoli per giocare, gli adulti e gli anziani per fare un po’ di festa e per trarre dalla direzione che prendevano le fiamme gli auspici per il nuovo anno. 

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