Eventi, avvenimenti, manifestazioni, mostre di arte a Belluno e provincia

là[ ]qua - arte affluente

L=mc2 Lorenzago: montagna contemporanea nel quadrato L=mc2 Lorenzago: montagna contemporanea nel quadrato 9/17 giugno 2012

....orti urbani & orti storti: tradizioni da riprodurre / manifesto teorico per la Nuova Arte in Montagna / narratori, ricordare con estro e sincerità / omaggio ad Aldo / testi e contesti / presentazione e discussione della Transumanza degli Artisti da Brescia a Lorenzago / nuova segnaletica nel paese: rinominare vie e località ridisegnando una nuova geografia urbana / bacheca per notizie alternative / segheria di Ponte Piova, passato e futuro / altri Comuni del Cadore: chi è interessato?/ coinvolgere luoghi e case private: il contagio / gemellaggi culturali da cercare ed esplorare / pratiche comunicative e partecipative possibili nella ruralità contemporanea / lavorare al fianco di realtà culturali locali / dai lavatoi ai làvate se te voi / packaging? cataloghi? come quando e perchè, tra innovazione e inondazione / ritratti: metterci la faccia / ponti e fonti / conferire conversare dedicandosi al con / una acqua una razza / strumenti ad acqua e l’arte del maltempo / movimento senza spavento, espressione non è lamento / immaginare senza pensare alla realtà come calcare / altre visioni affluenti...

là)(qua 2011 e  là[ ]qua 2012 : uno scambio che prosegue

Là-qua è uno scambio artistico fra il territorio della Valle Camonica ed il Cadore attraverso una serie di residenze d’ artista (su invito) nei territori reciproci. È una tavola rotonda di artisti riuniti attorno a tematiche territoriali viste con occhio contemporaneo. Il tavolo di lavoro produce installazioni sonore, audio e video, performances, percorsi installativi, ricerche fotografiche, laboratori e progetti culturali territoriali.

Scopo del progetto è far lavorare insieme artisti di varie discipline, condividendo spazi di lavoro e spunti, per la creazione di un percorso di opere nate dalla contaminazione delle poetiche e delle capacità tecniche/ artigianali dei singoli, dedicati all’esplorazione e interpretazione del contesto in cui gli artisti si trovano a operare e con il quale sono invitati a confrontarsi.

La piattaforma vorrebbe diventare un evento a cadenza annuale che mira al consolidamento delle collaborazioni professionali con artisti reputati capaci di rappresentare una risorsa funzionale agli obiettivi culturali e commerciali del distretto ed approfondire la conoscenza di enti affini per tematiche e collocazione territoriale.
Potrebbe diventare un sistema intervallivo, alpino e transnazionale, coinvolgendo aree limitrofe come Trenti-no, Grigioni, Valtellina, Carnia e Friuli. In prospettiva, si potrà aprire un tavolo di lavoro con l’ Austria.
Oggi là-qua ha due tavoli di lavoro e di discussione aperti, uno in Valle Camonica e uno in Cadore.

Il progetto là[ ]qua parte seconda è la prosecuzione, questa volta in territorio cadorino, della piattaforma artistica e culturale e del gemellaggio fra realtà montane iniziato nel 2010 e già concretizzatosi con un’ espo-sizione collettiva al MusIl di Cedegolo in provincia di Brescia durante l’estate 2011, realizzato in partnership con il Distretto Culturale di Valle Camonica (di Comunità Montana di Valle Camonica, Bim e Cariplo) e un nutrito gruppo di sponsor locali. 
Ed è proprio in Cadore, terra a volte un po’ troppo silente ma non assente dalle vicende dell’ arte e della cultura, che vogliamo finalmente far sbarcare l’ arte contemporanea.
I famosi grandi spazi li abbiamo noi, in montagna: sono naturali e inediti.
Le attività espositive e le produzioni del centro saranno visibili sul sito internet www.rupestrecontemporanea.com. Il sito offre la possibilità di aprire con gli utenti discussioni in merito agli articoli e di essere aggiornato direttamente dagli artisti. Questi saranno invitati ad utilizzarlo come spazio progettuale delle loro tecniche inerenti il territorio.

I referenti del progetto
Per il Cadore: Lorenzago Aperta, Vito Vecellio (fotografo e curatore)
Per la Valle Camonica: rupestrecontemporanea.com, Francesca Conchieri (artista e progettista culturale). 

là[ ]qua parte prima: musil, Cedegolo, Brescia, giugno/novembre 2011
là[ ]qua parte seconda: IL QUADRATO, Lorenzago, giugno 2012

Libera, vivace, indipendente, naif, postmoderna, contemporanea, sempre nuova e interessante: “Lorenzago Aperta” da 11 anni è la manifestazione d’arte che scuote il Cadore e il bellunese.
Giovani artisti accanto a figure storicizzate, improvvisazioni d’a-vanguardia e seguite con mano sicura e ricerche artistiche ancora ingenue ma urgenti, la sensazione di far parte di un’opera unica e totale che vive di vita propria: questa è e resterà la manifestazione che ha aperto la strada al gemellaggio di là)(qua e alla sperimentazione di L=mc2. Oltre seicento artisti, più di 70 concerti dalla classica all’avanguardia, danza contemporanea, performance, teatro, poesia, videoarte, una tesi di laurea, seguiti da un pubblico vero e attento di oltre tremila presenze annue. Questo è il bilancio di undici edizioni intensissime. Siamo pronti per la dodicesima.


Rupestrecontemporanea.com nasce come spazio condiviso, tavolo di lavoro, connettore di ricerche in territori al limitare della civiltà, all’inizio del mondo. Contemporanea : non avulsa dal proprio tempo. Luogo temporale: la neve e il freddo interrompono il cammino in attesa del prossimo equinozio.

L= mc2 Lorenzago, dal 9 al 17 giugno 2012
La prosecuzione del lavoro, quest’ anno a Lorenzago, va a colmare un vuoto culturale e storico: per la prima volta si possono valorizzare territori e loro parti al di fuori delle stagioni e dei modi canonici. Il Centro Cadore in estate è pieno di iniziative – anche di buon livello artistico – ma si ha sempre la sensazione di lavorare per i villeggianti, i graditi ospiti che in estate vengono a godere le bellezze montanare. Non solo: la nostra bella terra è ancora completamente vergine nei confronti dell’ arte contemporanea. E’ un territorio interessantissimo, pieno di storie e di suggestioni, da raccontare e da coltivare e al quale prestare molta attenzione, con una generazione di giovani che ricominciano a interessarsi alle tematiche proprie della montagna.
Può essere che la relativa lontananza dalle grandi città - con i loro indubbi stimoli al movimento incessante e al confronto - abbia di fatto logorato troppo in fretta i rapporti delle persone con le loro realtà quotidiane, allontanando l’idea di “ciò che si può fare per migliorare la nostra quotidianità ed il rapporto vivo con la nostra terra.” Noi combattiamo con forza questa lontananza e questo pessimismo. E riteniamo che l’ arte, e l’ arte contemporanea nella fattispecie, possa contribuire, mediante un approccio visionario e fantasioso, alla conoscenza e alla riconoscenza di luoghi forse troppo incrostati dalla storia e dalle storie per essere vissuti con la giusta freschezza.
La nostra intenzione – espressa nello statuto culturale che ci siamo dati – è quella di lavorare soprattutto per il territorio e per la sua gente, proponendo esposizioni e ricerche di elevato livello, accompagnate da un’attenzione particolare per tutte quelle pratiche partecipative (laboratori, reading pubblici, ecc) tenuti da professionisti dei vari settori, ma sempre inquinati dal gusto della sperimentazione come approdo a uno sviluppo diverso e nuovo della nostra montagna. La neonata Associazione Culturale ImmaginAria va in questa direzione: ampliare e approfondire il messag¬gio artistico e sociale già messo in atto da 11 edizioni di Lorenzago Aperta; naturalmente sentiamo anche l’esigenza di qualcosa di diverso, di più vissuto, di meno stabile, forse anche di una qualità più alta e di una maggiore attenzione e spazio al singolo artista e al suo lavoro.

Una scuola alternativa, un esperimento all’avanguardia.
Agiranno in questo contesto diversi eccellenti artisti.

IL QUADRATO
Il Quadrato architettonico di Lorenzago e le sue adiacenze sarà il palcoscenico espositivo dove gli artisti agiranno in spazi pubblici e privati.
La disposizione delle case a pianta quadrata in un’ architettura a reticolo regolare (vedi piantina acclusa) è stata pianificata e realizzata attorno al 1855 dall’ architetto Segusini (1801 – 1876).
Le case, tutte uguali, sono state ricostruite interamente in pietra, per scongiurare il pericolo di incendi, obbedendo al piano detto “di Rifabbrico”, che di fatto rende la struttura del centro paesano del tutto inedita in un paese di montagna.
Una struttura pronta per accogliere le suggestioni e le contaminazioni che l’arte contemporanea sviluppa, ospitate in un paese ricettivo, attento ed educato all’ arte.
Vi proponiamo una suggestione visiva. La struttura quadrata, la disposizione delle case a dama, le vie a trama ortogonale che ben si presta a sorprendenti incontri dietro l’ angolo, non ricordano forse la disposizione – naturalmente su scala diversa – delle Street e delle Avenue di New York City?? Strade immense al centro città, che si restringono drasticamente verso le periferie - trasformandosi così in vicoli “lorenzaghesi” - dove l’ occhio fulmineo e geniale di Henri Cartier-Bresson e di Gerry Winogrand ha immortalato meravigliose istantanee di strada.
New York, la città dei sogni e Lorenzago, con suo il Parco dei Sogni: non siamo poi così lontani, c’è solo da aggiungere un po’ d’ arte e di fantasia. Giusta l’ obiezione: Lorenzago non è e non sarà mai la Grande Mela.
Ma in fondo, cosa importa: immaginate piuttosto se Cartier-Bresson fosse passato per Lorenzago…
Dobbiamo imparare a vivere e a valorizzare ciò che abbiamo, e vi assicuro che non è poco.
Ciliegina sulla torta, il progetto di una Transumanza degli artisti da realizzare nel 2013 per unire i territori dello scambio percorrendo a piedi, in alta quota, nei rifugi e nei bivacchi, il tragitto fra la Valcamonica e Lorenzago, lasciando qui e là piccoli segnali d’ arte. Un’ idea meravigliosa e poetica per rafforzare e purificare la fratellanza, tramite il peso della fatica e del tempo.

<media 1690 _blank>Scaricate il file in .pdf con la presentazione del progetto</media>

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