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Maria turra Mostra antologica di pittura

Opere dal 1972 al 2012 dal 30 giugno al 14 luglio 2012 Al Centro Culturale di Santa Giustina

Maria Turra socia del Circolo artistico provinciale M. Morales, espone le sue opere dal 30 giugno al 14 luglio 2012, presso il Centro Culturale di Santa Giustina Bellunese in via Cal de Formiga, 31
con il seguente orario: dal lunedì al giovedì 17.00 - 20.00, venerdì - sabato - domenica 10.00 - 12.00 e 17.00 - 20.00

Presentazione sabato 30 giugno 2012 ore 17.30
a cura di Francesca Lauria Pinter - Presidente Circolo Artistico Mario Morales.

Così dice di lei Francesca Lauria Pinter

… In li bera autonomia

... magister ... magis ... la persona più importante ... LA MIA MAESTRA ... Stella fissa che non tramonta ... il passato, viaggi, le paure, gli ostacoli, la gioia dell’apprendere ... Maria ha cominciato così, ha imparato a dipingere alla Sua maniera e Lei le ha insegnato tutto quello che poteva ... la Maestra FIORE, solo il nome in rispetto alla grandezza, ma anche alla familiarità (prof.ssa Fiore Brustolin Zaccarian parente prossima dei Turra diplomata all’Accademia di Venezia nel 1925). Così ... la natura morta
conserva la plasticità del reale, grazie alle sovrapposizioni cromatiche mantenute sul piano delle calde tonalità, accese in avventure protagoniste e partecipi di un’atmosfera che comunque rimane sempre intima e, nell’insieme vibrante, luminosa. I paesaggi sono interpreti di memorie, di emozioni e di sensazioni, viaggi intorno a se stessa alla scoperta del bello sensibile. Vi è autentica urgenza di ricerca della verità profonda nei ritratti in cui i segni si accordano con i toni, essenziali come racconti in cui collimano realtà e meraviglia, spontaneità e chiarezza.
Successivamente il suo bagaglio di conoscenze ha modo di arricchirsi di una propria autonomia artistica rivolgendosi ai contenuti dell’Antroposofia di Rudolf Steiner: l’Antroposofia, quella forza vivente, quella scienza dello spirito che aiuta la conoscenza e che parla attraverso l’arte in nome del libero arbitrio. La dialettica uomo-terra, divino-spirituale trova espressione negli acquerelli che con energia creativa svelano autonomia di pensiero e di emozioni, animazione di forze interne e di vitali energie che regalano impianti cromatici, trapassi tonali, forme e segni di una realtà vissuta e sognata, epifania tra il mondo esteriore e l’impulso dell’anima.
Il ritratti dell’ultimo periodo, soprattutto monocromi, si mantengono sulla linea della ricerca di intimi sentimenti colti in tensione comunicativa, in cui si legge un’attenta misura tra segno e spazio, ritmo chiaroscurale e cromatismo, declinazione di una sensibilità delicata ma indagatrice che sa cogliere e registrare suggestioni, emozioni, pensieri ... in libera autonomia.

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