Marmolada, ghiacciaio a rischio: «Ha perso sei metri in un anno». L’Università di Padova: «Continua la sua inesorabile ritirata»
Non stanno sparendo solo i ghiacciai dell’Islanda, purtroppo anche quello della Marmolada continua a ridursi, sia in termini di superficie che di volume.
Le tecnologie e l’interno del ghiacciaio
«Registriamo la posizione delle fronti glaciali rispetto a segnali noti — spiega il professor Aldino Bondesan, coordinatore delle campagne glaciologiche per il Triveneto —. Oggi si impiegano tecnologie all’avanguardia che consentono di esplorare l’interno del ghiacciaio e quindi di determinare i volumi in gioco. Nel caso della Marmolada abbiamo appurato che il volume perduto in cent’anni arriva quasi al 90%, dato estremamente significativo». Per capire cosa significhi basti pensare che il calo dei ghiacciai dell’Islanda è stato calcolato nel 18% dal 1890 a oggi. «Che i ghiacciai delle Dolomiti siano in ritiro è sotto gli occhi di tutti — aggiunge Mauro Valt, ricercatore dell’Arpav —. Misurarne l’evoluzione è importante sia dal punto di vista numerico-scientifico sia da quello storico-culturale. L’Agenzia regionale per la protezione ambientale osserva i parametri della neve e dell’aria per dare risposta al mondo scientifico ma anche per diffondere un corretta informazione al pubblico, che vede sempre più piccoli questi ghiacciai. Qualcosa sta cambiando nell’ambiente». Ed è bene studiarlo. Dice il professor Alberto Lanzavecchia, docente di Finanza aziendale all’Università di Padova: «... Oggi siamo testimoni di come l’economia la stia cambiando: da una parte, coprendo con i teli alcune porzioni del ghiacciaio, l’uomo cerca di combattere il cambiamento climatico per anticipare la stagione dello sci invernale, che con difficoltà resiste. Dall’altra continuiamo a interferire con il ghiacciaio, come evidenzia lo studio dei rifiuti che la sua ritirata rilascia tra le rocce: dai residuati della guerra mondiale a quelli di vecchie baracche e infrastrutture ricettive, passando per le tracce lasciate da sciatori ed escursionisti di oggi, che con lo sfregamento di indumenti tecnici o lo smarrimento delle mascherine inconsapevolmente contribuiscono a rilasciare microplastiche nel ghiacciaio».
L’iniziativa del Museo di Geografia
Per far conoscere le proprie attività di ricerca e sensibilizzare la cittadinanza sui drammatici effetti del cambiamento climatico, il Museo di Geografia dal 2019 ha lanciato l’iniziativa «Misuriamo assieme il ghiacciaio della Marmolada», campagna che vede la collaborazione di Arpav, Comitato glaciologico italiano e Legambiente.











