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Numerosi interventi in montagna.

sotto Forcella Marcuoira, a Cortina d'Ampezzo

Belluno, 05 - 07 - 26 - Numerosi interventi in montagna. Si registrano anche oggi numerosi interventi sulle montagne bellunesi.

>   Questa mattina, scattato l'allarme poco dopo le 10, Falco 2 è volato sul sentiero tra il Rifugio Padova e il Rifugio Tita Barba, a Domegge di Cadore, per una escursionista di 68 anni di Porto Viro (RO), che aveva riportato un trauma a un braccio. La chiamata è partita da uno dei suoi compagni, che si è dovuto spostare di 300 metri e salire sulla sommità del Casel de Col per trovare copertura. La donna, issata a bordo con il verricello, è stata trasportata all'ospedale di Belluno.
>   Una squadra del Soccorso alpino di Livinallongo è intervenuto sotto il Bec de Roces, dove una turista tedesca di 35 anni, che stava scendendo in mountain bike verso Arabba, si era fatta male al ginocchio. Accompagnata a valle, la donna si è allontanata con i propri mezzi. 
>   Verso le 11.45 il 118 è stato contattato dall'amico di due escursionisti in difficoltà sotto Forcella Marcuoira, a Cortina d'Ampezzo. Nel tentativo di superare un tratto del sentiero in un altro punto, i due, lei del Regno Unito, lui cinese, entrambi 28enni, si erano ritrovati in un punto scivoloso del ghiaione che li portava verso il basso. Si erano quindi sdraiati a terra nel timore di non riuscire a fermarsi. Arrivato in prossimità, l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore ha calato con il verricello il tecnico di elisoccorso, che è sceso da loro, li ha assicurati e riaccompagnati sul sentiero, da dove i due hanno poi deciso di proseguire la loro camminata.
>   Falco è stato poi inviato lungo il sentiero per il Bivacco Fanton. Arrivati a quota 2.204, sul ghiaione alla base del tratto attrezzato, padre e figlio si erano infatti dovuti fermare, poiché il papà, un 65enne di Caneva, era sfinito dalla stanchezza, incapace di muoversi, e il figlio aveva chiesto aiuto verso le 13. Individuato il punto, sono quindi scesi con un verricello il tecnico di elisoccorso e il medico, che ha valutato le condizioni dell'uomo. Entrambi sono stati recuperati e trasportati a Pieve di Cadore. 
>   Una squadra del Soccorso alpino di San Vito di Cadore ha raggiunto un 81enne di Torino, che si era fatto male a una caviglia sul sentiero che dal San Marco porta allo Scotter ed era assistito dal gestore di quest'ultimo, giunto sul posto. L'anziano è stato portato al rendez vous con l'ambulanza.
>   Alle 11.45 circa la Centrale del 118 e stata allertata per due escursionisti statunitensi, che si erano sentiti poco bene. La coppia, lei di 70 anni, lui di 72, che si trovava al Rifugio Bianchet, in comune di Sedico, è stata raggiunta da una squadra del Soccorso alpino di Belluno e accompagnata all'ospedale per gli accertamenti del caso.
>   Attorno alle 12.30 l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è volato sul sentiero numero 217, che dal Rifugio Vandelli porta in Valbona, poiché, mentre stava scendendo, un'escursionista della Repubblica Ceca si era fatta male a una caviglia. Sbarcati nelle vicinanze, tecnico di elisoccorso e medico le hanno immobilizzato il piede, per poi issarla a bordo con un verricello. Recuperata anche l'amica che era con lei, sotto shock per quanto accaduto.
>   Il Soccorso alpino della Val Biois è stato inviato nel tratto di strada che da Baita Cacciatori scende all'abitato di Colmean, a Canale d'Agordo, dove stava rientrando un 80enne del Lussemburgo, che strada facendo si era dovuto fermare, colto da malore. I soccorritori, tra i quali l'infermiera di Stazione, lo hanno raggiunto in jeep sulla strada sterrata, prestandogli le prime cure. In accordo con la Centrale del Suem, lo hanno quindi trasportato al rendez vous con l'ambulanza della Croce Verde.
>   Scattata l'attivazione verso le 13, Falco 2 è stato inviato lungo il sentiero numero 407 di Ra Valles, poiché un turista del Regno Unito si era fatto male a una caviglia e altre due persone che erano assieme a lui non erano più in grado di proseguire autonomamente. L'equipaggio ha recuperato sia il 55enne infortunato, trasportato al Codivilla, che le due persone illese.
>   Alle 13.30 circa alcuni escursionisti di passaggio hanno lanciato l'allarme per un 69enne veronese, che sie era fermato lungo la Ferrata Dibona a causa di un malore. L'uomo, che si trovava in prossimità di Forcella Granda poco distante dal Rifugio Lorenzi, è stato recuperato dall'equipaggio di Falco 2 e accompagnato in ospedale per i dovuti approfondimenti. 
>   L'elicottero dell'Aiut Alpin Dolomites di Bolzano è intervenuto sul sentiero numero 601 che congiunge Sass Becè al Passo Pordoi, per un'escursionista di 55 anni di Trento, che era caduta e aveva sbattuto la testa. La donna è stata portata all'ospedale di Cavalese. 
>   Un escursionista di 68 anni di Padova, colto da malore in Val d'Oten, all'altezza della teleferica del Rifugio Galassi, è stato invece trasportato a valle dal Soccorso alpino di Pieve di Cadore, che aveva un volontario nelle vicinanze.
>   Falco 2 ha infine provveduto a recuperare una turista 21enne della Repubblica Ceca, che, messo male un piede nelle vicinanze del Lago del Sorapis, ne aveva riportato un trauma. La ragazza è stata trasportata all'ospedale di Cortina.

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