Prima conferenza Ciclo Università Auser BL
Inizia il ciclo proposto dall'Auser- Universita’ popolare di Belluno. Appuntamento venerdì 31 marzo alle ore 17.30 presso l’Aula Magna dell’I.T.I.S Segato, in piazza Piloni
Con la conferenza “Le Masiere di Vedana nella storia e nella leggenda - La scomparsa dell’antica città di Cornia”, inizia domani il ciclo proposto dall'Auser- Universita’ popolare di Belluno, che gode del patrocinio del Comune e, nello spirito e con la finalità che caratterizza da sempre tutta la sua attività didattica, intende offrire quale opportunità di accrescimento a tutta la cittadinanza. Gli argomenti scelti per le tre conferenze riguardano la storia, le tradizioni, gli usi locali e saranno trattati da studiosi ed esperti con l’intento di divulgare, far comprendere e apprezzare un patrimonio che ha dato notevoli contributi in campo culturale, anche oltre i confini del nostro territorio.Relatrice nel primo incontro, sarà la prof.ssa Alba Barattin, autrice di un saggio contenuto nel volume “L’oro di Cornia”, in cui, oltre all’indagine sulle fonti storiche è presente l’analisi antropologica dell’ immaginario collettivo che ha dato vita a numerose leggende riguardanti fatti realmente accaduti, tradizioni, usi, costumi, culti dei santi, luoghi di devozione popolare, toponimi. Ciò, senza trascurare scrittori che hanno tratto ispirazione da questi luoghi come Dino Buzzati, Giovanni Perego o, indietro nel tempo, Giuseppe Urbano Pagani Cesa che, nel poemetto “ La villeggiatura di Clizia”, fa rivivere le atmosfere settecentesche delle conversazioni in villa.
Appuntamento quindi a domani alle ore 17.30 presso l’Aula Magna dell’I.T.I.S Segato, in piazza Piloni, dove si terranno alla stessa ora anche le successive conferenze: venerdì 21 aprile il dottor Marco Perale intratterrà su “L’alimentazione e l’agricoltura nel bellunese dalla scoperta dell’America all’ottocento”; mentre venerdì 28 aprile sarà la volta del giornalista Eugenio Padovan con una comunicazione su “Età del ferro e romana in Alpago. Le necropoli di Pian de la Gnela e di Staol”. Gli argomenti verranno corredati da un’ interessante documentazione fotografica e sarà dato spazio a eventuali domande di approfondimento.










