Rete Bellunese per la pace - Presidio 9 giugno Belluno
Martedì 9 giugno alle 18.30 la Rete Bellunese per la Pace organizza un presidio in piazza Duomo per unirci e denunciare che IL SILENZIO È COMPLICE: DALLA PALESTINA AL LIBANO BASTA COMPLICITA’ CON ISRAELE.
A Gaza siamo dinanzi ad un popolo che ha perso tutto, case, ospedali, infrastrutture, scuole e moschee. Siamo dinanzi a circa due milioni di persone che mancano di medicine, cibo, convivono con migliaia di corpi senza vita sotto le macerie e sono colpiti da infezioni per condizioni igieniche disastrose e per la presenza di animali infetti. I sistemi idrici, impianti di desalinizzazione e reti fognarie operano a capacità ridotta o sono distrutti, l’acqua potabile è sempre più incerta, aumentando il rischio di epidemie e di ulteriori emergenze sanitarie. Condizioni che non potranno che peggiorare con l’arrivo della stagione calda.
Anche il Libano sta diventando una seconda Gaza. Mentre Israele bombarda senza sosta il Sud del paese e le grandi città, con incursioni di terra sempre più profonde oltre il fiume Litani, i report di Human Right Watch, confermano l’uso ripetuto di bombe al fosforo bianco su aree residenziali e civili, come anche a Gaza, con conseguenze devastanti su civili, case e sui terreni che per anni non potranno essere coltivati.
Medici Senza Frontiere ha denunciato che gli ospedali del sud del Libano lavorano in “condizioni estreme”, mentre perfino squadre della Croce Rossa libanese sono finite sotto il fuoco israeliano durante operazioni di recupero dei feriti. Le immagini che arrivano da Beirut ricordano Gaza: palazzi sventrati, bambini estratti dalle macerie, ….
Il Libano è uno stato sovrano riconosciuto dalle Nazioni Unite a differenza della Palestina che ancora non è riconosciuto ufficialmente come stato sovrano, ma sta subendo una vera e propria invasione da parte di Israele, azione completamente estranea al diritto internazionale. Israele continua a perseguire impunito il proprio obiettivo: espellere Palestinesi e Arabi dalle proprie terre e costruire un “ordine e una pax israeliana” in Medio Oriente.
Eppure, tutto avviene nel più assordante silenzio internazionale, nell’indifferenza dell’Europa, della gran parte dei pesi cosiddetti paesi “democratici” e dei media mainstream. Nessuna indignazione, nessuna sanzione a Israele, anzi molti paesi continuano vendite ed acquisti di armi indiscriminata e alzano la voce e la forza per sostenere il diritto internazionale solo dove conviene, con una ipocrisia che rasenta ormai la menzogna.
I nostri governi e chi li approva sono complici di questi crimini e colpevoli di doppi standard inaccettabili, che allontanano sempre di più i cittadini dalle istituzioni. Fermare le guerre diventa un imperativo per i governi che hanno a cuore i loro cittadini: l’Art.11 che ripudia la guerra per risolvere i conflitti e promuove un ordinamento che prevenga ed assicuri la pace e la giustizia tra i popoli è ancora il cuore della nostra Costituzione.
Manteniamolo in vita insieme, diciamo basta a chi continua ad alimentare e investire per guerre e distruzione e a ripudiare il dialogo e la diplomazia, avvicinando i popoli al precipizio di una terza guerra mondiale.
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Rete bellunese per la Pace











