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Selezione articoli dal Corriere delle Alpi - Soverzene assediata con l’Alemagna in tilt: vertice in Prefettura

Le code lungo l'Alemagna

I sindaci chiedono la presenza di almeno due movieri. Burigo: «Il ponte diga ha una portata di sole 15 tonnellate». Anas e Comune di Ponte nelle Alpi non erano presenti

Continuano le interlocuzioni istituzionali dell’amministrazione comunale di Soverzene per cercare soluzioni ai flussi di traffico sull’Alemagna, specie durante gli incidenti. Nei giorni scorsi si è tenuto in Prefettura un tavolo di lavoro alla presenza delle forze dell’ordine, dei funzionari di Veneto Strade e dei sindaci di Longarone e Soverzene. Assente, pur se invitata, Anas, mentre non è stato coinvolto il Comune di Ponte nelle Alpi.

Il tavolo di lavoro si è reso necessario per redigere una procedura da applicare in caso di eventi emergenziali che causano il blocco della SS 51 con una media di una volta al mese negli ultimi tre mesi, con conseguenti notevoli disagi per l’abitato di Soverzene e code interminabili. «Dall’incontro», spiega il sindaco di Soverzene, Gianni Burigo, «è emersa in primis la necessità che i sindaci e Veneto Strade, che gestisce la SP 11 di Soverzene, vengano avvisati tempestivamente in merito alla necessità di far defluire il traffico leggero sulla strada intercomunale tra Soverzene e Provagna.

Si sottolinea che il ponte diga di attraversamento del Piave ha una portata di sole 15 tonnellate e non è in grado di sopportare sollecitazioni meccaniche gravose, ovvero permette solo un traffico leggero. Ricordiamo inoltre che il manufatto è di proprietà di Enel e che la stessa periodicamente deve intervenire per manutenzioni importanti, come nel 2024 con la chiusura totale del traffico per un mese. Verrà quindi attivato un canale di comunicazione tempestiva privilegiato, tra le forze dell’ordine, le amministrazioni comunali interessate e Veneto Strade. Per meglio gestire il deflusso viario sul ponte diga», continua Burigo, «si renderebbe necessaria la presenza di due movieri, questo per ridurre i tempi morti del semaforo che gestisce la viabilità a senso unico alternato. Per questo non ci sono grandi soluzioni, in quanto le forze dell’ordine lamentano la carenza di personale. D’altro canto il comune di Soverzene non ha polizia locale e la squadra di protezione civile presente nel territorio non è autorizzata alla gestione del traffico. I movieri reperibili di Veneto Strade in caso di code, sarebbero in difficoltà nel raggiungere la traversa del Piave a Soverzene. I mezzi pesanti provenienti da nord dovranno quindi essere bloccati all’interno della zona industriale di Longarone prima di imboccare la strada intercomunale, attraverso delle ordinanze e della cartellonistica posta sul posto con competenza del Comune di Longarone, mentre per i mezzi provenienti da Ponte nelle Alpi, Veneto Strade potenzierà la cartellonistica, peraltro in parte già presente al fine di non permettere il raggiungimento del ponte diga».

Ci sono poi state alcune precisazioni finali: «Chiediamo», conclude il sindaco Burigo, «che si inviti anche il Comune di Ponte nelle Alpi che si è reso disponibile. Recentemente vi è stato l’ennesimo incidente sulla SS 51 con conseguente incolonnamento sulla strada intercomunale. Non sono mancate telefonate agli uffici comunali con toni decisamente insofferenti e maleducati, come se la situazione venutasi a creare dipendesse dal Comune. La ventilata procedura di cui si era parlato nel corso dell’incontro tecnico in Prefettura non ha avuto concretezza. Attendiamo il prossimo incontro che dovrebbe avvenire a breve».

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articolo di Enrico De Col

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