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SOTTOMARINA, IL GRAN RITORNO DELL’HOLI. ATTESE MIGLIAIA DI PERSONE

l’Holi il festival sulla spiaggia di Sottomarina

Sabato 7 settembre sulla spiaggia di Sottomarina, nel Veneziano, torna a grande richiesta il fenomeno più cool d’Italia, l’Holi il festival dei colori.

Dalle ore 17 fino le due di notte musica, divertimento e miriadi di arcobaleni allo stabilimento balneare Sand Beach. Sul palco Edoardo Pontecorvi, Bruce Blayne e Federico Tessari DJ
“Holi il festival dei colori” è il fenomeno estivo di tendenza che spopola in tutta Italia, attirando anno dopo anno migliaia e migliaia di giovani e famiglie, tant’è che questa sesta edizione, giunta quasi al termine, come numero di partecipanti ha già superato il record della precedente con catene di sold out senza precedenti. Non solo, fioccano anche richieste di bis da tutta Italia e gli organizzatori, Fabio Lazzari e Marco Bari, in via straordinaria hanno aggiunto nel calendario del Summer Tour altre tappe. Ed ecco spuntare una seconda data nel veneziano, sulla spiaggia di Sottomarina. Sabato 7 settembre, dalle ore 17 fino le due di notte allo stabilimento Sand Beach Sottomarina, il popolo dell’Holi rivivrà l’emozione di ballare e cantare immerso in nuvole profumate di colori, ritmato dai famosi countdown, sul palco ci saranno loro, i professionisti della consolle, Edoardo Pontecorvi, Bruce Blayne e Federico Tessari DJ.

Come funziona il festival è ormai noto a tutti, tanta musica dalla consolle dei dj, il vocalist che annuncia il countdown e alla fine tutti che lanciano in aria o addosso le polverine colorate e via si balla e si canta tutti insieme, ma pochi sanno da dove derivi questo format che ha ispirato i due event manager. Durante la festa indiana denominata “Holi” interi popoli dei villaggi dell’India, Bangladesh, Nepal e Pakistan si lanciano sacchi di polverine colorate e gavettoni per celebrare la rinascita e l’amore e la definitiva sconfitta del male in favore del bene. La ricorrenza cade i primavera ed è portatrice di messaggi positivi universali, di amicizia, fratellanza e amore. Lazzari e Bari: “Il nostro festival non si riduce ad un evento per divertirsi, ma è un maniera contemporanea, un veicolo per trasmettere i valori genuini di questa antica ricorrenza e soprattutto per manifestare l’anima solidale che sta alla base di tutto e per la quale abbiamo ideato il festival”. Infatti, ciò che distingue l’Holi il Festival dei colori dagli altri format che lo imitano sull’onda della viralità del fenomeno, è lo scopo solidale. Fin dall’esordio del festival, Lazzari e Bari raccolgono fondi per la Fondazione Fratelli Dimenticati che aiuta i bambini audiolesi di un villaggio in India. La Fondazione Fratelli Dimenticati è una onlus di Cittadella, nel Padovano, che finanzia un progetto a Nandanagar, un villaggio nel Nord-Est dell’India dove nel 2006 è stata istituita la Ferrando School, un istituto che accoglie bambini audiolesi con l’obiettivo di intervenire precocemente nella diagnosi e nella cura della sordità attraverso percorsi terapeutici.
E dopo questo bis, l’Holi si rimette in viaggio per raggiungere il Vivi Festival a Vicenza domenica 8 settembre e infine domenica 15 al Basil Festival di Camposampiero (PD) per la grande chiusura dell’intenso summer tour multicolor.

COS’E’ L’HOLI – Holi è tra le più antiche celebrazioni indù della stagione primaverile e coinvolge migliaia di persone dall’India, Bangladesh, Nepal e Pakistan. Conosciuta come la festa dei colori, della gioia, dell’amore e del divertimento, durante i festeggiamenti che durano due giorni, interi villaggi cantano e ballano, lanciandosi polvere colorata e acqua. La festa simboleggia la vittoria del bene sul male, l’arrivo della primavera e l’addio all’inverno. Ma è anche un momento di incontro e di puro divertimento. E’ la giornata in cui si dimenticano i dolori e si perdona. In questa occasione vengono meno anche le rigide strutture sociali: ricchi e poveri, vecchi e giovani, uomini e donne festeggiano e scherzano insieme.

CHE COSA SI FA – Il format consiste nel lanciare in aria polverine colorate e profumate alla fine dei countdown che i vocalist o i dj ritmano dal palco, di solito sono cadenzati uno ogni ora. E si balla e ci si “colora” tutti insieme. Si consiglia di indossare capi di cotone bianchi, le polverine sono naturali e atossiche, sono composte da talco e amido di mais, non contengono nessun metallo pesante, sono 100% eco friendly e si acquistano all’interno dell’area del festival, negli stand ufficiali “Holi”, garanzia della genuinità del prodotto.

PER CHI E’ – Per tutti. Non ci sono limiti di età per partecipare all’Holi il festival dei colori, è aperto a tutti, grandi e piccini. Unica “regola”: aver voglia di divertirsi tutti insieme pacificamente come vuole lo spirito della festa indiana.

LA STORIA Holi – Il Festival dei colori nasce alcuni anni fa dalle menti di due event manager veneti, Fabio Lazzari e Marco Bari, i primi a portare in Italia il format. L’Holi on tour si ispira alla tradizionale festa indiana e lo mixa con dj set dall’elettronica al rap. Degli esordi di Padova e Vicenza se n’è parlato molto sul web, con le foto del bacio diventate virali su Facebook e su Instagram.  Poi il format è diventato nazionale. Da Macerata a Bologna, passando per Firenze e Roma fino a Venezia e Trieste, ha toccato tutta Italia, dalle spiagge alle città. Il Festival è stato anche protagonista delle riprese del film “Forever Young” del regista Fausto Brizzi ed il fenomeno del selfie colorato è stato oggetto di studio sociologico. Una vera e propria moda che ha spopolato ovunque e che tappa dopo tappa ha registrato numeri da capogiro: in cinque edizioni ha totalizzato mezzo milione di partecipanti di tutte le età e culture. www.holiontour.it

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