Spettacoli teatrali in occasione della "Giornata della Memoria" e del "Giorno del Ricordo"
La Repubblica Italiana riconosce il 27 gennaio quale “Giornata della Memoria” in ricordo delle vittime dell'Olocausto e del Nazifascismo, e il 10 febbraio quale "Giorno del Ricordo"
Per conservare la memoria delle vittime delle foibe e dell'esodo degli istriani, fiumani e dalmati. e per riflettere sui fatti di quel tragico periodo, la Città di Feltre ha organizzato due spettacoli teatrali, con accompagnamento musicale dal vivo, che si terrano all'Auditorium dell'Istituto Canossiano.
Per il Giorno della Memoria, domenica 28 gennaio alle ore 20.45, sarà presentato lo spettacolo Fuga da Auschwitz della Compagnia Teatro delle Quisquilie.
Lo spettacolo prende spunto dagli scritti di Rudolf Vrba e Alfréd Wetzler, due ebrei slovacchi che, nell'aprile del 1944, riescono a fuggire dal lager di Auschwitz-Birkenau e dettano ai capi della comunità ebraica un rapporto dettagliato e preciso sullo sterminio e sul folle progetto della “soluzione finale”, nella speranza di arrestare i terribili piani di Adolf Eichmann. La storia seguì un corso diverso e i treni carichi di deportati continuarono a viaggiare, portando centinaia di migliaia di persone verso le camere a gas. Veicolando informazioni rigorose dal punto di vista storico, ma con l'aggiunta di scene di fantasia, lo spettacolo alterna momenti di tensione e suspence a momenti di estremo lirismo. Il tutto su una scena semplice, essenziale, dove i personaggi si muovono nella luce tenue di sette candele. Sullo sfondo, come elemento indispensabile, la musica dolce e malinconica di canti e preghiere ebraiche, suonata dal vivo con violoncello, melodica e percussioni.
In occasione del Giorno del Ricordo, venerdì 16 febbraio alle ore 20.45, si terrà lo spettacolo Il sentiero del padre: viaggio tra i segreti delle foibe carsiche di Davide Giandrini.
Lo spettacolo narra in forma poetica, accompagnata da musiche suonate al pianoforte, la storia di Francesco, un bambino di 10 anni nato a Pola, in Italia, nel 1936. Sua madre si chiama Maria, suo padre Gianni e fa il ciabattino. Tra il 1945 e il 1947 Pola è occupata dagli slavi che rapinano, violentano e infoibano gli italiani. Lo stato non interviene e molti hanno deciso di scappare. Maria ha deciso di restare. Il padre, di salvare suo figlio. Gianni e il piccolo Francesco fuggono così nella notte. Con sé non hanno nulla. Sette giorni di cammino, nel sentiero del bosco, per salvarsi la vita.
Per gli studenti della scuole superiori, il Comune riserva una replica di ciascuno spettacolo rispettivamente nella mattinata di lunedì 29 gennaio e nella mattinata di venerdì 16 febbraio.
Per favorire la massima partecipazione l'ingresso è gratuito ad entrambi gli spettacoli.











