Eventi, avvenimenti, manifestazioni, mostre di arte a Belluno e provincia

Turismo Mel - Frammenti d'Arte in Valbelluna ed Escursioni guidate

Frammenti d'arte in Valbelluna 2020
Programma_Guide_Mazarol_13-16_agosto_2020

Entra nel vivo “Frammenti d’Arte in Valbelluna”, ciclo di visite guidate gratuite alle chiesette della Sinistra Piave in Valbelluna

Entra nel vivo  “Frammenti d’Arte in Valbelluna”, ciclo di visite guidate gratuite alle chiesette della Sinistra Piave in Valbelluna  promosse dall’Amministrazione Comunale di Mel in collaborazione  con il  Circolo “Promozione Cultura” di Mel, l’Associazione Culturale “Gli Amici di Cesana “, Raccontarte  e Associazione Culturale “La Fenice “di Feltre.
Il prossimo appuntamento è  DOMENICA 16 AGOSTO  2020 protagonisti saranno  “Chiese e Borghi”
Dalle ore 15.00 alle 18.00 avrete l’opportunità di visitare, ammirare le opere d’arte che custodiscono e conoscerne la storia:
>   Chiesa di san Tiziano  e   Villa Alpago Novello (esterni) e borgo  a  Frontin di Trichiana  -  Borgo Valbelluna
>   Chiesa di san Antonio Abate  - Chiesa di san Teonisto  e   latteria con esposizione museale dell’attivitàcasearia (in collaborazione con CRAL Farrese) a  Farra di Mel  - Borgo Valbelluna
Il tragitto può essere compiuto in piena autonomia e in qualunque verso

Segnaliamo:
>   Escursioni guidate e educazione ambientale    da giovedì 13 a domenica 16 agosto  a cura delle  Guide naturalistico-ambientali Mazarol.
La partecipazione  è gratuita - per le norme di prevenzione anti-codiv-19, le escursioni sono a numero chiuso, per cui è obbligatoria la prenotazione
Info e adesioni: 3290040808 – guide.pndb@gmail.com
In foto il calendario dettagliato.
>   Escursioni  a piedi  organizzate dall’associazione culturale escursionistica Alpinia Itinera per questo fine settimana come da programma riportato alla fine della presente.
Primo appuntamento   Giovedì 13 agosto  2020 – Divagando ai piedi del Monte Bedolè

Informiamo inoltre che VENERDI  14  AGOSTO alle ore  21 presso  il Centro polifunzionale  in Via Galilei  8 a Lentiai - Borgo Valbelluna nell'ambito della rassegna Cinema all'aperto #ripartiamodaquiBVB sarà proiettato il film“La Val che urla” di Lucia Zanettin e non “il vento fa il suo giro” come indicato nella locandina

 Ufficio  Turistico Valbelluna
Piazza Papa Luciani, 3 – 32026 Mel – Borgo Valbelluna (BL)   Tel: +39 0437 544294   E-mail: turismo.mel@borgovalbelluna.bl.it
Orario apertura :    Sabato     9.00-12.30   14.30-17.30    Domenica 9.00-12.30   14.30-17.30

------------------------------------------------------------------------

ALPINIA ITINERA di LUCA DE BORTOLI
Via Casabellata, 20 - 32035 Santa Giustina ( BL ) –
Tel. +39 0437 859310 - Cell. +39 340 4665088 info@alpinia.eu – www.alpinia.eu ESCURSIONI GIORNALIERE A PIEDI
Giovedì 13/08/2020 – Divagando ai piedi del Monte Bedolè
Difficoltà E - Dislivello in salita 600 m – Ore di percorrenza 5 circa
Camminata di media difficoltà su sentieri escursionistici e strade sterrate e asfaltate
Contributo di partecipazione 5 € per i soci, 8 € per i non soci di Alpinia
Ritrovo alle ore 9.00 davanti alla chiesa parrocchiale di Mezzano
In riferimento all'attuale normativa di contenimento del Covid-19 i partecipanti dovranno portare con se mascherina e igienizzante per le mani (durante la camminata non occorrerà portare la mascherina, mantenendo la distanza di sicurezza di 2 metri, mentre sarà obbligatorio indossarla quando ci si avvicina o si entra in luoghi chiusi come bar, rifugi o musei)
Verranno accettate le prime 15 iscrizioni ai nostri contatti (email info@alpinia.eu o cellulare 3404665088)
Pranzo libero al sacco – Iscrizione obbligatoria
Escursione ad anello tra boschi e prati alle pendici del Monte Bedolè, tra squarci sulle Vette Feltrine e le Pale di San Martino e le ferite ancora vive lasciate dalla tempesta Vaia.
Venerdì 14/08/2020 - Òlt, la valle del Medón con Marco Triches
Difficoltà E – Dislivello in salita: 400 m
Distanza: 9 km - Durata: 3/4 ore
Escursione facile, ad anello, su sentieri e piste forestali nella valle del Medón e alle pendici dei monti del Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi. Suggestioni sul territorio tratte da Dino Buzzati.
Contributo di partecipazione: 10 Euro per i soci, 13 Euro per i non soci di Alpinia
Iscrizione obbligatoria ai contatti 3281834019 o marcotriches@gmail.com
Ritrovo alle ore 9:00, Case Bortot (Belluno).
Da Case Bortot si attraversa la località Pra de Luni e si aggirano le pendici meridionali del monte Terne fino a casera Scarpotola. Si scende nella valle del Medón e si risale il sentiero CAI 506 fino alla valle confluente della Pala Alta, il Crep de Peron e la Pala Lissa. Rientro per casera Funes. Attraversamento dell’Òlt e della Croda Rossa.
“Adesso che erano lontani dalla città, chiusi dentro alle montagne, l’idea del drago cominciava a sembrare meno assurda.” – Dino Buzzati
Venerdì 14/08/2020 - Bus del Busón e la Valle dell'Ardo con Marco Triches
Difficoltà E – Dislivello in salita: 400 m
Distanza: 12 km
Durata: 4 ore
Escursione facile, ad anello, su sentieri e piste forestali che circondano il torrente Ardo, alle pendici dei monti Terne e Serva, nel Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi. Suggestioni sul territorio tratte da Dino Buzzati.
Contributo di partecipazione: 10 Euro per i soci, 13 Euro per i non soci di Alpinia
Iscrizione obbligatoria ai contatti 3281834019 o marcotriches@gmail.com
Ritrovo alle ore 15:00, Case Bortot (Belluno).
Necessario dotarsi di una torcia.
Da Case Bortot si scende fino a raggiungere e oltrepassare il torrente Ardo in località Pont de la Mortis. Si risale il versante occidentale del monte Serva fino a intercettare il sentiero CAI 519 che si addentra verso le alte valli della catena della Schiara. In località Ponte Mariano si rientra con il sentiero CAI 501 a Case Bortot, attraversando la scenografica gola del Bus del Busón.
“Adesso che erano lontani dalla città, chiusi dentro alle montagne, l’idea del drago cominciava a sembrare meno assurda.” – Dino Buzzati
Sabato 15/08/2020 – Per chi suona la campana? La cima del Mulaz a Ferragosto
Difficoltà E+ - Dislivello in salita 1500 m (1200 fino al Rifugio Volpi) – Ore di percorrenza 7 circa
Camminata impegnativa per dislivello su sentieri escursionistici e strade sterrate
Contributo di partecipazione 8 € per i soci, 12 € per i non soci di Alpinia
Ritrovo alle ore 9.30 davanti all'Hotel Alpenrose di Passo Rolle
In riferimento all'attuale normativa di contenimento del Covid-19 i partecipanti dovranno portare con se mascherina e igienizzante per le mani (durante la camminata non occorrerà portare la mascherina, mantenendo la distanza di sicurezza di 2 metri, mentre sarà obbligatorio indossarla quando ci si avvicina o si entra in luoghi chiusi come bar, rifugi o musei)
Verranno accettate le prime 15 iscrizioni ai nostri contatti (email info@alpinia.eu o cellulare 3404665088)
Pranzo libero al sacco o in rifugio - Iscrizione obbligatoria
Classica salita alla cima del Monte Mulaz (con possibilità di fermarsi al Rifugio Volpi) attraversando l'alta Val Venegia e affacciandosi sulla Val Focobon.
Sabato 15/08/2020 - Traversata Settimo Alpini - Cajada con Marco Triches
Difficoltà E – Dislivello in salita: 1300 m
Distanza: 13 km
Durata: 7 ore
Escursione di difficoltà media per lunghezza del percorso, dislivello e tipologia di sentieri, con prevalenza di ambienti alpini, nel cuore del gruppo della Schiara, Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi. Suggestioni sul territorio tratte da Piero Rossi.
Contributo di partecipazione: 15 Euro per i soci, 18 Euro per i non soci di Alpinia
Iscrizione obbligatoria ai contatti 3281834019 o marcotriches@gmail.com
Pranzo libero al sacco
Ritrovo alle ore 8:00, Case Bortot (Belluno).
Da Case Bortot (quota: 694 m) si sale la valle dell’Ardo con il sentiero CAI 501 (tracciato dell’Alta Via N.1) fino al rifugio 7° Alpini (quota: 1502 m, durata: 3 ore circa). L’itinerario volge ad Est, per raggiungere e superare in sequenza forcella Pis Pilón (1733 m), la val de Ròldo e forcella Caneva (1849 m), da cui si scende alla foresta di Cajada, punto di arrivo dell’escursione (quota: 1157 m, durata 6/7 ore circa).
“Una fra le più belle escursioni del gruppo della Schiara, che attraversa la magnifica foresta di Cajada e le pendici meridionali del Pelf, con un susseguirsi di ampie visioni, su ambienti alpestri, via via sempre più grandiosi e selvaggi.” – Piero Rossi
Domenica 16/08/2020 – Cima Sassumà
Difficoltà E - Dislivello in salita 600 m – Ore di percorrenza 4 circa
Camminata di media difficoltà su strade asfaltate e sterrate e sentieri escursionistici
Contributo di partecipazione 5 € per i soci, 8 € per i non soci di Alpinia
Ritrovo alle ore 9.00 nel parcheggio del cimitero di Seren del Grappa
I partecipanti possono organizzarsi condividendo l’auto
In riferimento all'attuale normativa di contenimento del Covid-19 i partecipanti dovranno portare con se mascherina e igienizzante per le mani (durante la camminata non occorrerà portare la mascherina, mantenendo la distanza di sicurezza di 2 metri, mentre sarà obbligatorio indossarla quando ci si avvicina o si entra in luoghi chiusi come bar, rifugi o musei)
Iscrizione obbligatoria
Verranno accettate le prime 15 iscrizioni ai nostri contatti (email info@alpinia.eu o cellulare 3404665088)
Classica ascesa all'erbosa e boscosa cima del Sassumà nel Massiccio del Grappa, balcone panoramico sulla Pianura Veneta e le Dolomiti.
Domenica 16/08/2020 - Géna Alta, Piscalór e Col de Fóia con Marco Triches
Difficoltà E – Dislivello in salita: 500 m
Distanza: 8 km
Durata: 4 ore
Escursione ad anello di difficoltà media, in ambiente selvaggio e montano su tracce e antichi sentieri nel gruppo dei Feruch, Monti del Sole, Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi. Suggestioni sul territorio tratte da Luigi Meneghello e Ettore Castiglioni.
Contributo di partecipazione: 10 Euro per i soci, 13 Euro per i non soci di Alpinia
Iscrizione obbligatoria ai contatti 3281834019 o marcotriches@gmail.com
Ritrovo alle ore 16:00 parcheggio Bar Alla Soffia, località Gena Bassa (Sospirolo)
Si sale dal lago del Mis al paese di Gena Alta, dove si imbocca la pista forestale che ben presto diventa sentiero e poi traccia e si addentra nella Val Soffia. Attraversato il torrente, e superata la confluente Val Pisson, si sale il dosso del col dei Viégoi (maggiociondoli) per raggiungere il col de Fóia, tipico ambiente rurale inselvatichito. Da lì si discende per sentiero alla casera di Piscalór e in località Gena Media, da cui si segue per il rientro su strada asfaltata.
“Dal canale risalivano spacchi obliqui, che incidevano il fianco degli acrocori. Su uno di questi spacchi era aggrappato un paese. È un paese vero, ma è anche un paese della mia immaginazione. Io non ne ho colpa. È cascato lì dentro e vi ha attecchito. Il suo stesso nome mi turba, come le cose viste in sogno che non sono veramente di questo mondo: Gena.” – Luigi Meneghello
Lunedì 17 – Martedì 18/08/2020 - Trekking Cimonega, Piani Eterni, Campotorondo con Marco Triches
Trekking di due giorni per escursionisti esperti sui sentieri dell’alta Via N.2 e dell’Alta Via Tilman. Percorso suggestivo in ambienti solitari ed alpini nei gruppi Cimonega, Agneléze Erèra Pizzòcco. Suggestioni sul percorso tratte da H.W. Tilman, Ettore Castiglioni e Luigi Meneghello.
Contributo di partecipazione: 40 Euro per i soci, 50 Euro per i non soci di Alpinia
Iscrizione obbligatoria ai contatti 3281834019 o marcotriches@gmail.com
Pernottamento: Bivacco Feltre
Equipaggiamento: cibo per due pranzi al sacco, una cena e una colazione; sacco a pelo; torcia; giacca antipioggia, cappello, e cambio vestiti.
Ritrovo alle ore 9:00, Pattine (Gosaldo)
1) Pattine, California, Vallalta, Passo del Comedón, Bivacco Feltre (Cimonega)
Difficoltà EE – Dislivello in salita: 1400 m
Distanza: 10 km
Durata: 5/6 ore
Dal paese di Pattine (quota: 686 m) si imbocca il sentiero CAI 802 per il vallone di Campotorondo e lo si segue per pochi minuti, prima di entrare nel bosco di conifere di Vallalta e raggiungere le pendici della Punta del Comedón (2325 m), del Sasso delle Undici (2310 m), il Sasso Largo (2300 m) e il Piz di Sagron (2486 m). Il sentiero (CAI 801) qui coincide con il tracciato dell’Alta Via N.2 e percorre le banche dell’Intaiada fino al passo del Comedón (2067 m). Dal passo si scende rapidamente al pian della Regina e ai bivacchi Bodo e Feltre (1930 m).
2) Bivacco Feltre (Cimonega), Piani Eterni, Campotorondo, Pattine
Difficoltà EE – Dislivello in salita: 400 m
Distanza: 16 km
Durata: 7 ore
Con il sentiero CAI 806 per Casera Cimonega (1637 m) e il sentiero 851 per la forcella dell’Omo (1946 m) si compie una traversata alpina suggestiva in territori solitari e selvaggi. Dalla forcella si scende il fosso di Brendòl fino ai Piani Eterni (luogo tra i più simbolici del Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi) e si percorre l’arcano ambiente del bosco di Campotorondo fino alla località di partenza: Pattine.
“Caratteristica principale del gruppo montuoso è la grande conca del Piano Eterno: un vasto altipiano dal fondo irregolare, a buche, collinette e doline, tutto cosparso di fitti mughi e cespugli, a cui fanno corona le cime principali, che, quasi l’orlo rialzato dell’altipiano, scoscendono poi ripidissime e impervie, con alta bastionata di dirupi, verso la val del Mis.” – Ettore Castiglioni
Mercoledì 19/08/2020 - Monte Serva di sera con Marco Triches
Difficoltà E – Dislivello in salita: 1000 m
Camminata serale di media difficoltà, per dislivello e lunghezza, su comodi percorsi di pascolo
Contributo di partecipazione: 13 € per i soci e 18 € per i non soci di Alpinia
Iscrizione obbligatoria ai contatti 3281834019 o marcotriches@gmail.com
Ritrovo alle ore 18:00 al Rifugio Col de Roanza (Belluno).
Necessario dotarsi di una torcia.
Si parte da località Cargadór (antico punto d’arrivo della teleferica), si attraversa a tornanti il bosco di conifere fino al dosso del col Cavalìn. Con pendenza moderata si raggiungono le casere al Pian de i Fiòc e infine si prosegue fino in cima. Ampie vedute sulla Valbelluna, le valli e le montagne del Nord.
“Elemento inconfondibile del panorama bellunese è il grandioso e verdeggiante panettone del Serva, che si innalza a settentrione della città, con forme massicce, ma non prive di una loro armonia, culminando nelle triplici sommità, collegate da una aerea cresta, cui sottostanno alte e solitarie conche di ghiaie e magro pascolo e dalle quali scendono poderosi e tondeggianti speroni di prato e pascolo.” – Piero Rossi
Giovedì 20 – Sabato 22 agosto 2020 - Trekking Alta Via dei Pastori nelle Dolomiti con Luca Colla
Trekking Alta Via dei Pastori nelle Dolomiti UNESCO con l’Accompagnatore di Media Montagna Luca Colla
Periodo: dal 20 al 22 Agosto 2020
Partecipanti: Minimo 6 - Massimo 8
Premessa: Quello che viene proposto è l'antico sentiero utilizzato dai pastori sulle montagne che delimitano la Val del Biois, compresa tra La Vallada Agordina, Canale d'Agordo, Falcade e il Passo san Pellegrino. Un itinerario immerso in boschi secolari, che ancora oggi mostrano i segni del passaggio della tempesta Vaia. Malgrado gli eventi abbiano causato danni sono ancora possibili incontri con la fauna e scorci panoramici di una natura mai doma, che sa regalarci visioni e piacevoli incontri.
È un trekking di 3 giorni (con due notti) adatto a persone ben allenate, dal passo sicuro. La segnaletica è buona, alcuni tratti sono esposti ma non presentano difficoltà di rilievo. Il percorso è mediamente lungo, la quota media si aggira tra i 1600/1800 mt. al di sopra del limite del bosco dove è possibile ammirare un paesaggio di interessante lettura geologica. Ci troviamo in un contesto ambientale ancora poco conosciuto al grande pubblico, un motivo forse, che ha permesso alla Val del Biois di mantenere protetti tutti gli aspetti che la natura sa offrire.
Per ogni tappa sono previste brevi soste (es. da 3 a 6) che includono il pranzo al sacco. Le soste sono importanti non solo per osservare e acquisire informazioni sul territorio, ma sono pure utili per una pausa, per rifiatare. La guida avrà un occhio di riguardo in questo aspetto per ogni componente del gruppo.
Il numero delle soste è puramente indicativo ed è soggetto a variare per condizioni meteo avverse o per altre esigenze.
Abbigliamento e calzature: è richiesto abbigliamento adatto alla stagione, lo zaino da 50/60 lt. è più che sufficiente, secondo le proprie necessità, ma attenzione si porta solo l'indispensabile, troppo peso alla lunga costa più fatica. La giacca da pioggia, il maglione in pile, il corredo da
pioggia, guanti, berretto, borraccia ecc.., le calzature. Raccomandiamo scarponi con suola in vibram o simili con suola a scanalature profonde. Non sono ammesse le scarpe basse di qualsiasi tipo!
Per qualsiasi informazione e chiarimenti, contattare per mail o per telefono la guida A.M.M. Possono partecipare solo persone fisicamente in salute, in ogni caso è raccomandato rivolgersi alla guida che è a vostra completa disposizione.
Luogo di partenza: Falcade (BL) loc. Molino
Luogo di arrivo: Vallada Agordino
Giorni di percorrenza: 3 giorni
Lunghezza del percorso: Km 40
Disl. totale positivo: 2050 mt.
Disl. totale negativo: 2170 mt.
Quota massima raggiunta: 2490 mt.
Gruppi Dolomitici interessati compresi nel Sistema 2 e 3: Gruppo Pale di San Martino, Le Cime d'Auta, Cime di Pezza
Area geografica: Agordo; Falcade; Passo San Pellegrino; Gruppo Pale San Martino; Cime d'Auta; Vallada Agordina; Canale d'Agordo.
Punti d'appoggio: Alberghi e B&B a Falcade, Caviola e Canale d'Agordo; Rif. Bottari; Rif. Caviazza; Rif. Flora Alpina; Rif. Baita Cacciatori.
Descrizione in sintesi:
1° Giorno: da Loc. Molino di Falcade (1200 mt. c.) al Rifugio Flora Alpina (1818 mt.) Arrivo a Falcade (BL) ritrovo al parcheggio degli impianti della seggiovia in località Molino alle ore 9. Presentazioni e verifica dello zaino e calzature. Si parte in direzione del Rif. Bottari seguendo da prima una mulattiera poi per sentiero, dal rifugio si ha una splendida visione sulla Val del Bios e guardando in profondità vediamo alcuni tratti dell'intero itinerario che andremmo a percorrerei giorni seguenti. È un susseguirsi di sali e scendi che ci porteranno a guadagnare subito quota. Nella prima tappa superiamo i 1000 mt. di dislivello, utili per proiettarci il giorno seguente alla quota più alta dell'intera Alta Via. Percorriamo l'Alta Via costeggiando il Lago di Gavia, un piccolo laghetto artificiale che da un tocco di romanticismo con sullo sfondo le Dolomiti, la Malga Zingari (1775) e per finire il Rif. Flora Alpina.
Disl. positivo: 1015 mt. - Disl. negativo: 400 mt.
Sviluppo: km. 13
Tempo di percorrenza: ore 5/5.30
Difficoltà: E (Media)
2° Giorno: dal Rif. Flora Alpina (1818 mt.) al Rif. Baita Cacciatori (1752 mt.). Seguendo la stradina entriamo nella magica Valfredda con i suoi "casoni" caratteristici: qua e là verdi pascoli si
estendono fino a confondersi con le praterie di alta quota ricche di endemismi, che lasciano il posto alle brughiere e agli arbusti nani man mano che saliamo fino alla Forca Rossa (2490 mt.) la quota più elevata dell'intera Alta Via. Passando per Passo Col Becher raggiungiamo il Rif. Cacciatori, piccolo e caratteristico rifugio di media montagna molto caldo e accogliente: alcune particolarità lo distinguono dagli altri rifugi... particolarità che lo rendono unico. Suggestiva ed emozionante la visione sulle Pale di San Martino settentrionali, Agner, Pale di San Lucano e La Civetta, che ne fanno una delle più belle balconate delle dolomiti.
Disl. positivo: 690 mt. - Disl. negativo: 750 mt.
Sviluppo: km. 7
Tempo di percorrenza: ore 4.30/5
Difficoltà: E (Media)
3° Giorno: dal Rif. Baita Cacciatori a Vallada Agordina (Loc. Sacchet) passando per Baita Col Mont, Forcella Pianezze (2044 mt.), Forcella San Tommaso (1367 mt.).
Attraversiamo le vaste praterie, in passato fiorenti pascoli. Una salita ripida e faticosa ci porta in Forc. Pianezze, con una bellissima veduta sulla parete sud della Marmolada; i ruderi di un vecchio riparo di pastori sono la testimonianza di un passato ormai dimenticato. Ciò che in passato era un pascolo d'alta quota, oggi ai nostri occhi si presenta come una tavolozza di pittore ricca di una moltitudine di colori. Riprendiamo il cammino seguendo una traccia esile ma ben battuta. Passando sotto le Cime di Pezza perdiamo quota fino alla Forc. San Tommaso (1367 mt.) poi tra stradine forestali e tracce concludiamo l'intera Alta Via presso la Chiesa Monumentale di San Simon (Monumento Nazionale Italiano), nota per i suoi splendidi affreschi che adornano le pareti interne (questi affreschi vengono considerati tra i maggiori capolavori d'arte del Bellunese).
Disl. positivo: 350 mt. - Disl. negativo: 1020 mt.
Sviluppo: km. 10 c.
Tempo di percorrenza: ore 5/6
Difficoltà: EE (Media)
Quota individuale di partecipazione: 270 Euro
La Quota comprende: trattamento di mezza pensione in rifugi alpini (colazione e cena, letto in camerata), guida di un Accompagnatore di Media Montagna, assicurazione.
La Quota non comprende: pranzi al sacco (da acquistare nei rifugi) e quanto non espressamente indicato nella quota comprende.
Durante il trekking verranno utilizzate tutte le protezioni previste dalla normativa per il contenimento e la prevenzione dal Covid-19.
Giovedì 20 – Venerdì 21/08/2020 - Trekking Val Clusa, Cime de Zità e Talvena con Marco Triches
Trekking di due giorni di media difficoltà, su sentieri ufficiali, antichi tracciati e parti dell’alta Via N.1 Percorso che si snoda ai confini settentrionali del Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi. Suggestioni sul percorso tratte da Dino Buzzati e Piero Rossi.
Contributo di partecipazione: 40 Euro per i soci, 50 Euro per i non soci di Alpinia (non comprende il trattamento di mezza pensione in rifugio)
Iscrizione obbligatoria ai contatti 3281834019 o marcotriches@gmail.com
Pernottamento: Rif. Sommariva al Pramperet
Equipaggiamento: cibo per due pranzi al sacco; torcia; giacca antipioggia, cappello, e cambio vestiti.
Ritrovo alle ore 9:00, La Muda (La Valle Agordina)
1) La Muda, Val Clusa, Rif. Sommariva al Pramperet
Difficoltà E – Dislivello in salita: 1500 m
Distanza: 12 km
Durata: 7 ore
Da località La Muda (483 m) si percorre la stretta Val Clusa con il sentiero tematico de “La montagna dimenticata” (CAI 546) fino ad intercettare il tracciato dell’Alta Via N.1 – sono possibili qui due varianti che prevedono il passaggio in alternativa da forcella Moschesin (1940 m) o Portèla del Piazedèl (2097 m). La tappa si conclude con l’arrivo in località Pra de la Vedova e al rifugio Sommariva al Pramperet (1857 m).
1) Rif. Sommariva al Pramperet, Van de Zità, Val Vescovà, La Muda
Difficoltà E – Dislivello in salita: 600 m
Distanza: 16 km
Durata: 7 ore
Il percorso si snoda interamente lungo il tracciato dell’Alta Via N.1 con la salita a forcella de Zita Sud (2351 m), l’attraversamento dei Van de Zita (circoli, conche di origine glaciale) e il periplo del monte Talvena (2542 m –la terza elevazione maggiore del Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi). Si supera il rifugio Pian de Fontana (1632 m) e il rifugio Furio Bianchet (1245 m) prima di cominciare la discesa della Val Vescovà (CAI 503) e del Boràl de la Forchetta per La Muda.
“Le valli laterali della Schiara non cessano mai di stupire. Presso i casolari della Muda (antico posto di cambio dei cavalli e di pedaggio), sbocca un’altra valle stretta e repulsiva: Val Clusa. Basterebbero recessi come questi, di una montagna strana e singolare, fatta di bellezza e di sublimi orrori, a giustificare la creazione di un Parco Nazionale.” – Piero Rossi
Scala difficoltà
TC Percorso turistico-culturale – Dislivello fino a +300 circa – Facile, adatto a tutti, anche a persone con scarso allenamento
TE Percorso turistico-escursionistico – Dislivello da +300 a +500 circa – Da facile a media difficoltà, adatto a persone con un minimo allenamento
E Percorso escursionistico – Dislivello da +500 a +1000 circa – Di media difficoltà, adatto a persone con un discreto allenamento
E+ Percorso escursionistico con difficoltà per lunghezza e dislivello senza tratti esposti – Difficile, adatto a persone allenate
EE Percorso escursionistico per esperti con tratti esposti – Difficile, adatto a persone allenate e pratiche dell’ambiente montano

Utilizzando questo sito web, acconsenti all'utilizzo di cookie cosa sono
menu
menu