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Tutto pronto per la più bella tappa del Giro d'Italia: domani la tappa n°16 - Sacile+Cortina d'Anpezzo

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Giro d'Italia - tappa n°16 - Partenza Sacile
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Giro d'Italia - tappa n°16 - Arrivo: Cortina d'Anpezzo

La tappa parte da Sacile, una cittadina del Friuli Occidentale, e subito entra in Provincia di Belluno dove affronterà due delle più interessanti salite del Giro


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Partenza: Sacile
Attraente cittadina della provincia di Pordenone, è il comune più occidentale della regione Friuli Venezia Giulia. È incerta l’origine del suo nome che si fa derivare da Saccus (insenatura) o Sacellum (tempietto, luogo sacro).
La sua caratteristica saliente è quella di essere una città d’acqua, nata e sviluppatasi sulle rive di uno dei fiumi più importanti del territorio friulano, il Livenza.
Città-porta del Friuli, storicamente rilevante centro commerciale, si distingue ora per il suo aspetto turistico grazie alla ricca storia, al caratteristico paesaggio naturale ed all’architettura dei suoi eleganti palazzi, fatti edificare da nobili veneziani nel periodo rinascimentale.
Per il suo affascinante, sottile equilibrio tra terra ed acqua, tra l’architettura veneziana del centro storico ed i suggestivi scorci sul fiume Livenza, si è avvalsa del titolo di “Giardino della Serenissima”.
Con una popolazione che sfiora i 20.000 abitanti su un’estensione di 32,62 km² a soli 25 metri sopra il livello del mare, continua a realizzare l’immagine di tranquilla cittadina a misura d’uomo.

Arrivo: Cortina d'Anpezzo
E' una gemma di bellezza immersa nelle dalle più sceniche cime delle Dolomiti patrimonio UNESCO, che all’alba e al tramonto si tingono di un sorprendente colore rosa.
Tradizioni lontane di circa 1000 anni, una ricca storia e una lingua distintiva, il ladino, caratterizzano la Regina delle Dolomiti. Meta di grandi scrittori, artisti famosi e aristocratici di provenienza internazionale, Cortina è stata sede dei Giochi Olimpici del 1956, della Dolce Vita negli anni ‘60, e di film memorabili nei frizzanti anni ‘80. Ha ospitato inoltre i Mondiali di sci alpino 2021, e sarà meta dei prossimi Giochi Olimpici 2026, aggiudicati insieme a Milano.
Durante la stagione estiva la Regina delle Dolomiti offre centinaia di chilometri di percorsi per hiking e trekking, oltre trenta vie ferrate, e ancora mountain bike, road bike e percorsi naturali di arrampicata o indoor.
D’inverno la proposta sportiva è altresì vasta, con piste di sci leggendarie, uno stadio del ghiaccio Olimpico, e una vastità di percorsi per ciaspole, sci di fondo e d’alpinismo nel Parco Naturale delle Dolomiti d’Ampezzo.

Cortina d'Anpezzo- Punti di interesse
> I tesori della Basilica - Nel cuore di Cortina, C.so Italia, si trova la Basilica dei Santi Filippo e Giacomo. Costruita tra il 1769 e il 1775 e restaurata nel 1975, al suo interno custodisce tesori artistici di notevole valore, tra cui gli affreschi di Franz Anton Zeiler e Giuseppe Ghedina, versatile artista ampezzano attivo nell’Ottocento tra Veneto e Friuli. Il campanile, inaugurato nel 1858 in occasione dell’onomastico dell’imperatrice Elisabetta di Wittelsbach detta“Sissi”,  si innalza per 65,80 metri e per rivestire la sfera sommitale furono fusi, a Innsbruck, ben 60 ducati d’oro. L’orologio risale agli anni Sessanta e diffonde la musica del Big Ben di Londra.
> Una casa come un quadro - Una meravigliosa abitazione, ricoperta di affreschi, si incontra lungo il Corso: è la Ciàsa de i Pùpe, un tempo dependance dell’albergo Aquila Nera di Gaetano Ghedina Tomàš. I suoi figli Luigi, Giuseppe e Angelo si diedero alla pittura e lasciarono alla comunità questo piccolo gioiello variopinto nel cuore di Cortina. Sulle sue pareti, i volti di alcuni grandi personaggi come Leonardo Da Vinci, Dürer, Shakespeare e – sorpresa – lo stesso Ghedina Tomàš. Ad attirare l’attenzione, un “pannello” bianco: una sfida, lanciata dai fratelli Ghedina a chiunque avesse voluto competere con il loro talento.
> Il Diavolo in catene - Nella frazione di Grava si trova la chiesa novecentesca della Beata Vergine di Lourdes. Costituita da una sola navata, a colpire sono le due sculture in legno dipinto di Corrado Pitscheider, poste ai lati: a destra Santa Lucia sorregge un vassoio sul quale si trovano gli occhi strappati dal carnefice; a sinistra, San Michele Arcangelo è raffigurato nell’atto di schiacciare un inquietante Demonio in catene.
> La casa del tempo - Proprio all’imbocco di via della Difesa, l’antica via Regia, ci si imbatte in uno degli edifici più caratteristici di Cortina. Un grande orologio sulla parete scandisce le ore e ricorda la professione dei suoi proprietari originari: qui infatti si trovava un laboratorio di riparazione e costruzione di orologi da parete.
> Un tuffo nel Trecento - Un altro piccolo e antichissimo tesoro di Cortina: la chiesa di San Francesco, risalente al 1396. Al suo interno si possono ammirare un altare ligneo del Settecento e un incantevole affresco di fine Trecento dove sono ritratti tre Santi.
> I Musei delle regole d’Ampezzo - Tre sono le sedi dei musei, tutte raggiungibili a piedi dal centro di Cortina: il Museo Mario Rimoldi con la sua preziosa raccolta di opere del Novecento, il Museo Etnografico che ripercorre la storia e le tradizioni della conca, e il Paleontologico Rinaldo Zanardini con la sua affascinante collezione di fossili.
> Il Museo della Grande Guerra - In memoria della Prima Guerra Mondiale, combattuta tra l’esercito italiano e austro-ungarico, è stato realizzato il più esteso museo all’aperto. Diverse le proposte di trekking dedicati alla scoperta degli scenari del conflitto mondiale.

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