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UN FISIATRA DEL TERRITORIO PER LA PROVINCIA DI BELLUNO - Appello di Anna Burigo

QR code per la raccolta di firme

Accogliamo, condividendo, l'appello della Signora Burigo, affinchè si possa ottenere questo indispensabile ausilio per la cittadinanza tutta

"Buonasera,
sono Anna Burigo residente a Belluno con un papà affetto da Sclerosi Multipla da diversi anni. Ho lanciato una petizione online per raccogliere firme da consegnare in AULSS affinchè sia possibile investire dei soldi in un medico fisiatra che vada sul territorio per evitare a malati come mio padre, ma in realtà anche per tante altre necessità e malati fragili, inutili viaggi dispendiosi in termini di energia e risorse verso l'ospedale di Belluno. In allegato alcune riflessioni che vi chiederei gentilmente di pubblicare. Se potete allegare anche il QR code che ho messo come immagine, sarebbe un aiuto per la raccolta di firme. Grazie Cordialmente Anna Burigo"

Di seguito il comunicato:
                                                                                BELLUNESI UNITI PER AVERE UN FISIATRA NEL TERRITORIO
Da alcuni giorni è stata lanciata una petizione, una raccolta firme nata da una necessità molto personale: evitare ad un papà malato di Sclerosi multipla da molti anni, di recarsi in ospedale per un semplice controllo a fine ciclo di fisioterapia per ottenere altre sedute di fisioterapia. E così, confrontandosi con amici legati al mondo dello spettro autistico, a conoscenti con familiari che necessitano di ausili a domicilio, a persone fragili, si è capito che la figura del medico fisiatra sul territorio è una necessità di tanti, un bisogno sentito dal territorio bellunese.
Così si è pensato di condividere delle riflessioni con l’AULSS n.1 Dolomiti, di far sentire, in modo costruttivo, la voce di queste persone e di chi le accudisce quotidianamente.
Per un paziente affetto da patologie neuromotorie degenerative (come la SLA o la sclerosi multipla in fase avanzata), per un reduce da un grave ictus o da un trauma cranico, o per un anziano allettato e non autosufficiente, una semplice visita di controllo fisiatrica in ospedale non è una "banale" formalità.
È un evento traumatico, un'impresa logistica estenuante e rischiosa. Spesso richiede l'intervento di un'ambulanza attrezzata, un'attesa lunga e snervante, il rischio di infezioni in un ambiente ospedaliero e la fatica fisica e psicologica del trasporto. A questo si aggiunge lo stress per i familiari e i caregiver, che devono organizzare e affrontare l'intero percorso, spesso a scapito del proprio lavoro e del proprio benessere.
Il fisiatra è un medico specialista nella riabilitazione motoria, neurologica e cardiorespiratoria. Il suo ruolo non si limita a prescrivere terapie o ausili, ma è fondamentale per monitorare l'evoluzione della patologia, adattare il piano riabilitativo, prevenire le complicanze legate all'immobilità (come le piaghe da decubito o le rigidità articolari), gestire il dolore e, più in generale, migliorare l'autonomia e la qualità di vita del paziente.

Eseguire questa visita a domicilio ha numerosi vantaggi, che vanno ben oltre la semplice comodità:
● Valutazione nel contesto reale: Il fisiatra può osservare il paziente nel suo ambiente quotidiano, valutando in loco l'accessibilità della casa, la presenza di barriere architettoniche e la funzionalità degli ausili (carrozzine, letti ortopedici, ecc.), l’assistenza familiare. Questa valutazione è molto più accurata e personalizzata rispetto a quella fatta in un ambulatorio.
● Riduzione dei rischi: Eliminare il trasporto evita i rischi fisici legati al movimento e all'esposizione a infezioni. Per pazienti immunodepressi o con apparato respiratorio compromesso, questo aspetto è di vitale
importanza.
● Sostegno psicologico: La visita a casa è meno stressante per il paziente e per la sua famiglia. Crea un rapporto di fiducia e continuità assistenziale che è fondamentale per affrontare un percorso riabilitativo
spesso lungo e faticoso.
● Ottimizzazione delle risorse: Ridurre il numero di trasporti sanitari con ambulanza e decongestionare gli ambulatori ospedalieri permette di utilizzare in modo più efficiente le risorse del servizio sanitario, a tutto
vantaggio della comunità.
La richiesta di un servizio essenziale La necessità di un servizio di fisiatria domiciliare nella provincia di Belluno è un'istanza di equità e civiltà. È un investimento nella salute e nella dignità dei cittadini più vulnerabili. In questo modo si intende chiedere alle istituzioni sanitarie locali e regionali una risposta a questa necessità, chiedendo che venga messo in atto un piano concreto per l'istituzione di un servizio
strutturato e capillare di medici fisiatri che operino sul territorio.

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