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Valbelluna - Santa Giustina, lo sport tra valori, agonismo e inclusione

Santa Giustina, lo sport tra valori, agonismo e inclusione

Realizzati tre incontri con il filosofo Luca Grion sugli aspetti etici dello sport.

Quello dello sport come strategia di crescita, educazione e coesione sociale è un nodo importante, che va ben al di là della sola attività fisica. Questo il filone che ha unito i tre incontri che venerdì 24 novembre scorso hanno visto come relatore Luca Grion, professore di filosofia morale e direttore dello Spes (Scuola di politica ed etica sociale). L’iniziativa, patrocinata dal Coni e dal Comune di Feltre e co-organizzata dai Comuni di Santa Giustina e di Pedavena assieme alla società cooperativa sportiva dilettantistica Ondablu aveva lo scopo di approfondire il tema del senso dello sport partendo da una lettura della Carta Etica dello Sport del Veneto a cui tutti e tre gli enti organizzatori hanno aderito.

Nell’interessante incontro tenutosi nel Centro culturale di Santa Giustina, Luca Grion ha guidato i presenti in una trama concettuale in cui l’agonismo, la cooperazione, il rispetto e il sacrificio si fondono in un equilibrio armonioso, delineando uno scenario in cui lo sport non è soltanto una competizione di abilità fisiche, ma un terreno fertile per la formazione dell’individuo e della comunità.
Grion ha sottolineato l’importanza dello sport come strumento di crescita personale, affermando che partecipare a discipline sportive offre ai giovani l’opportunità di affrontare sfide, superare ostacoli e scoprire le proprie potenzialità. In questo processo, l’attività sportiva, nelle sue diverse forme, diventa un catalizzatore per lo sviluppo delle virtù umane: disciplina, determinazione, rispetto e senso del sacrificio. Per Grion, inoltre, la definizione di competizione sana non è l’assenza di spirito agonistico, ovvero la competizione non va negata, ma deve diventare scontro alla pari, basato sulla lealtà verso se stessi e verso gli altri, valori che vanno interiorizzati, poiché solo rendendoli virtù, nel senso di vere e proprie disposizioni d’animo al di fuori di ogni considerazione di un eventuale vittoria o sconfitta, possono infondere alla pratica sportiva, anche agonistica, un significato umano e inclusivo, di un’inclusività non retorica, ma vera.

All’incontro hanno portato i loro saluti il sindaco Ivan Minella, l’assessore allo sport Renzo Trinca ed il delegato per conto del Coni Modesto Bonan.

Al mattino, in due incontri rivolti agli studenti delle classi seconde e terze medie e svoltosi nelle palestre di Santa Giustina e di Pedavena, gli stessi argomenti sono stati affrontati in un approccio più a modo di dialogo tra professore e studenti e dove ai giovani è stato chiesto di entrare nel merito anche partendo dalla propria esperienza personale di sportivi o di persone che fanno attività motoria. Nell’incontro di Santa Giustina presenti l’assessore allo Sport del Comune di Santa Giustina Renzo Trinca ed il professore di educazione fisica Vainer Lucchetta, mentre in quello di Pedavena l’assessora allo sport del Comune di Pedavena Chiara Zaetta e la professoressa di educazione fisica Giuseppina Faoro.

Ha coordinato tutti e tre gli incontri il presidente Ondablu, Angelo Paganin.

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