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VERONA - PALAZZO MAFFEI ricorda 5 anni d'arte e passione/ Nuova Video installazione multimediale "Aeterna Mente" di CamerAnebbia su Palazzo e città

Palazzo Maffei - Facciata-@DanielePernigo
Palazzo Maffei-2025-02-18

Il percorso compiuto della Casa Museo nel cuore di Verona, tra attività, esposizione e produzione artistica per continuare ad esplorare nuovi orizzonti. Parole d’ordine: passione, inclusione e nuovi linguaggi.

NUOVA VIDEO INSTALLAZIONE MULTIMEDIALE: “AETERNA MENTE”  DI CAMERANEBBIA sulla storia di palazzo maffei e della Città -  https://youtu.be/hIAo-gafgLQ
Palazzo Maffei Casa Museo compie 5 anni; due di fatto trascorsi in piena pandemia, ma quel 14 febbraio2020 resta una data fondamentale nella storia della nuova istituzione nel cuore di Verona. Era il giorno di San Valentino del 2020 (una scelta non casuale nella città di Giulietta) quando lostraordinario edificio seicentesco che chiude la piazza più antica di Verona, iconica scenografia neisecoli di tanti dipinti, apriva per la prima volta al pubblico su iniziativa della Fondazione istituita da LuigiCarlon, imprenditore, Cavaliere del lavoro da sempre appassionato d’arte e importante collezionista: unpalazzo barocco, un unicum per Verona, finalmente visitabile dopo l’accurato restauro e un luogo d’artedestinato a divenire un punto di riferimento per la città, per i suoi tanti turisti, ma anche nel panoramanazionale grazie alla notevole collezione esposta nelle sue sale, secondo il progetto museografico curatoda Gabriella Belli, e alle tante attività che nel tempo si sarebbero promosse e succedute.
Una Casa Museo che ha permesso di portare dalla dimensione privata alla condivisione con il pubblicouna raccolta d’arte eclettica che attraversa i secoli, con centinaia di opere d’arte internazionali – dipintie sculture, ma anche arredi, arti applicate, installazioni – tra curiosità, capisaldi dell’arte veronese, e tantiriconosciuti capolavori dei massimi artisti.
Di lì a pochi giorni tuttavia lo scoppio della pandemia, la chiusura obbligata e la decisone nei lunghi mesisuccessivi, tra incertezze e restrizioni, di avviare i lavori per l’allestimento museale anche del secondopiano, compresa la realizzazione del Teatrino di Palazzo Maffei uno spazio ideale per conferenze, meeting,convegni: la visione e gli obbiettivi restavano inalterati.
La riapertura del museo avviene il 24 ottobre 2021 con ingressi contingentati nella sale, come da normevigenti, e accessi solo nei sabato e domenica.
È unicamente da settembre 2022 che Palazzo Maffei apre al pubblico per 5 giorni alla settimana. Intotale la Casa Museo veronese dal 14 febbraio 2020 al 31 dicembre 2024, è stata aperta 690 giorni conun flusso di pubblico sempre maggiore in buona parte proveniente dal Veneto, dalla Lombardia e dal Lazioma anche con tante presenze dall’estero di cui danno testimonianza anche i numerosi commenti lasciatinel libro degli ospiti. La notorietà di Palazzo Maffei cresce anche sui media nazionali e sul web. Presente sututti i canali social, Palazzo Maffei è riuscito a creare in tempi davvero brevi - di fattoin due anni - un seguito importante grazie alla creazione di contenuti originali sullacollezione, produzioni video e format particolari, raggiungendo già 18.000 followersu Instagram e oltre 80.000 likes su Tik Tok. Tra gli appuntamenti più recenti Ask Palazzo Maffei, Unboxing e Le nostre storie.                                     > Dal 1 marzo 2025 il Museo sarà aperto 6 giorni alla settimana, con chiusura solo il martedì.
                                                                  > Prossimo appuntamento gratuito al Teatrino, l’8 marzo 2025 in occasione della Festa della Donna, con RACHELE FERRARIO  

UNA COLLEZIONE CHE CRESCE  E IL SOSTEGNO ALL’ARTE CONTEMPORANEA
Ovviamente la collezione e il Palazzo sono al centro di questa Casa Museo che sasorprendere con le sue meraviglie, con i cortocircuiti espositivi che mettono in dialogo antico e moderno e con una presentazione e un allestimento dei capolavori attenti epuntuali: 29 sale espositive e oltre 650 opere che attraversano ormai 4000 anni d’arte, visto l’ingresso recente anche di una piccola nave sacra egizia in questa sorta di “Wunderkammer”, tanto capace di riportare il gusto e il calore del collezionista, quanto rigorosa e museale.
Tra arredi antichi e pezzi di design, avori, ceramiche rinascimentali, volumi antichie fondi oro, ricordiamo per l’arte figurativa le presenze di Mantegna, Veronese, Giolfino, Canova, van Wittel, Boldini, fino alla recente acquisizione della Grande Onda di Hokusai; i capolavori del Novecento italiano e internazionale con opere di Picasso, Magritte, Kandinsky, Duchamp, Max Ernst, Modigliani, Severini, Balla, Boccioni, de Chirico, Fontana, Burri, Manzoni e tanti altri; e infine i contemporanei, spesso con opere commissionate appositamente, tra cui Cattelan, Sassolino, Nannucci, Daan Roosegaarde, Giuseppe Gallo, Nunzio, Claire Fontaine, e perfino un’opera site specific realizzata nel 2024 con l’intelligenza artificiale dal giovane Manuel Gardina, che muta con l’interazione del pubblico.
In effetti la Casa Museo di Piazza delle Erbe a Verona continua a stupire promuovendo la produzione artistica o accogliendo nuovi capolavori grazie alla passione entusiasta di Luigi Carlon.
Ecco dunque che, dall’apertura ad oggi, hanno fatto il loro ingresso nelle sale di Palazzo Maffei, tra l’altro: il grande tondo di Emilio Vedova (Tondo ‘85 -3) testimonianza di un momento cruciale nel percorso artistico del Maestro veneziano tra il 1985 e il 1987; alcuni affascinanti disegni e la tela con Monsieur Chéron (1915) di Amedeo Modigliani; un nucleo di ceramiche di Picasso che si caratterizza per la rarità di alcuni pezzi; il dadaismo di Man Ray; la ricercata e famossissima Grande onda di Kanagawadi Hokusai; un intrigante dipinto del 1854 di Ettore Calvi (formatosi alla scuola di Cignaroli) che raffigura proprio la vita frenetica di Piazza delle Erbe con Palazzo Maffeie le Case Mazzanti; un notevole tavolino da musica in legno laccato con Spinetta Ottaviani del XVIII secolo; la Madonna con il bambino di Giolfino - tra i protagonistidella scultura lignea rinascimentale - databile agli inizi del XVI secolo; un imponente trono dogale da parata della fine Cinquecento; ma anche
l’affascinante modellino di barca sacra egizia appartenete al periodo del Medio Regno (1939 e 1850 a.C.) e la Bagnante di Alessandro Puttinati, simbolo della scultura romantica italiana, posta nel cortile d’ingresso del Museo in dialogo con un’altro nuovo arrivo: Beauty is a ready-made, opera a led tridimensionali realizzata dal collettivo femminista Claire Fontaine per il museo veronese.

MISSION, ATTIVITÀ, PROGETTI
>   I GIOVANI, LA SCUOLA, LE FAMIGLIE / IL “PROGETTO MINERVA” E GLI EFFETTI DELLA FRUIZIONE MUSEALE SULLA SALUTE MENTALE / L’INCLUSIONE /
>   L’INCROCIO TRA LE ARTI / GLI INCONTRI D’ARTE AL TEATRINO DI PALAZZO MAFFEI
Quindi le scelte di indirizzo e l’azione portata avanti dalla direttrice Vanessa Carlone dal Team per fare di Palazzo Maffei un museo e un luogo d’arte e cultura per tutti:inclusivo, capace di incrociare interessi, linguaggi, forme creative diverse; una realtàche possa essere fucina di passioni e conoscenze intorno al mondo dell’arte - AeternaMente dello studio CamerAnebbia, la nuova video installazione multimediale einterattiva sulla storia di Palazzo Maffei, allestita nella Project Room del Museo dal 15febbraio 2025, avrà una chiara funzione divulgativa – e che sappia, soprattutto, offrire“nuove visoni per nuovi orizzonti e nuovi orizzonti per nuove visioni” come ricordal’opera di Nannucci che accoglie i visitatori al primo piano. Una strada percorsa senza interruzione grazie anche alle tante collaborazioni, sinergie, partnership costruite con Istituzioni e importanti realtà veronesi, e non solo, su progetti specifici, visioni condivise e prospettive che possano avere ricadute positive per la città e per il pubblico. (…).
“Ogni museo è un luogo di storie, di incontri e scoperte – commenta la direttrice Vanessa Carlon - Palazzo Maffei Casa Museo è nato con il desiderio di condividere la bellezza e renderla accessibile a tutti e oggi siamo felici di vedere quante persone abbiano fatto propria questa visione. Quello che vogliamo ricordare oggi, a 5 anni dall’apertura, non sono numeri, ma esperienze condivise. Persone che si sono incontrate, che hanno vissuto l’arte in modi diversi, che hanno trovato qui un motivo per tornare. Questo è il cuore pulsante di Palazzo Maffei e questo è ciò che ci spinge a guardare avanti con passione.”

AETERNA MENTE - Una video installazione interattiva realizzata dallo studio CameraNebbia immerge i visitatori nellastoria di Palazzo Maffei e di Verona.
La Project Room di Palazzo Maffei si trasforma in un ambiente digitale per un viaggio immersivo in cui opere d’arte, architetture, documenti d’archivio formano un paesaggio surreale da percorrerealla scoperta – attraverso i secoli - del contesto storico e urbano, del palazzo e dei suoi decori. Immagini storiche che prendono vita, dipinti e affreschi in cui è possibile immergersi, mappe antiche come territori navigabili
A rendere Palazzo Maffei Casa Museo un luogo d’arte speciale è non solo l’importante collezioneprivata che il museo custodisce, ma anche l’edificio scelto e restaurato per ospitarla: il più importantepalazzo barocco di Verona e tra i più significativi di Piazza delle Erbe, antico foro romano nel cuoredella città scaligera, divenuto nel Medioevo Piazza grande, punto nevralgico della vita cittadina e delmercato.
Dal 15 febbraio 2025 nella Project Room di Palazzo Maffei Casa Museo un ambiente digitale, una videoinstallazione interattiva di grande suggestione sarà dedicata proprio alla storia di Palazzo Maffei: unviaggio immersivo realizzato dallo collettivo di CamerAnebbia in cui opere d’arte, architetture, docu-menti d’archivio formano un paesaggio surreale da percorrere alla scoperta del palazzo e della collezio-ne che custodisce. Una storia che attraversa i secoli e si allarga alle vicende della città - comprese le Pasque veronesi el’abbattimento del leone marciano che si erge sulla piazza, in fronte e Palazzo Maffei ,da parte dei giaco-bini locali o la Battaglia di Verona del 1848 - e in un racconto interattivo in cui il visitatore da spettato-re diventa attore dello spazio scenico digitale. Con semplici gesti su un touch screen immagini storiche prendono vita come fosserodiorami, dalle rovine romane emergono le strutture originali, gli affreschi diventanoun cielo infinito da esplorare, antiche mappe di Verona diventano territori navigabili.Parallelamente una proiezione immersiva amplifica la navigazione generando unoscenario visivo condiviso. Digitalizzazioni ad alta risoluzione e rilievi fotogrammetrici permettono diconsultare documenti storici, osservare nel dettaglio elementi architettonici epittorici che vengono così resi accessibili e fruibili con un approccio ludico. La fruizione dell’installazione è organizzata in capitoli cronologici che ripercorronola storia di Verona e dell’edificio. Si inizia dalle origini della Verona Romana, perproseguire con la Verona medievale, quella dei secoli XV e XVI con la costruzione delpalazzo sui resti del Capitolium ; dunque il Settecento e il secolo successivo, periodicui risalgono le pitture murali dei piani nobili. Il percorso si conclude con un excursussul XX secolo, arrivando fino ai giorni nostri.
Aeterna Mente ha reso possibile la digitalizzazione di opere di grande valorestorico-artistico quali L’iconografia rateriana concessa dalla Fondazione Capitolaredi Verona e l’Iconografia di Verona. Il ritmo dell’anonimo pipiniano volgarizzato,commentato e difeso (1773) concessa dall’Accademia di Agricoltura, Scienze eLettere di Verona; alcune incisioni del volume Antiquitatum Veronensium Libri VIIIdell’ecclesiastico Onofrio Panvinio (1530 – 1568), conservato nella Collezione Carlone in cui evidente è la mancanza a quel tempo nel centro città di Palazzo Maffei; le incisioni settecentesche del mercante e botanico tedesco Johann Christoph Volkamer, che riporta anche il giardino pensile realizzato dai Maffei sulla terrazza che corona l’edificio. (…)

JACOPO VEEZIANI RACCONTA - Dall’antico Egitto a Maurizio Cattelan: storie d’arte e di passione a Palazzo Maffei - Verona, 15 febbraio al Teatro Nuovo

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