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VERONA - Programma d'eccezione per "Il Settembre dell'Accademia" 2025/ grandi orchestre internazionali/acclamati interpreti e direttori

Il-Settembre-dell'Accademia-2025---XXXIV-Festival-Internazionale-di-musica-classica

7 SERATE CON ALCUNE DELLE PIÙ RICERCATE ORCHESTRE E ACCLAMATI PROTAGONISTI DELLA SCENA MUSICALE MONDIALE, OSPITI DEL XXXIV FESTIVAL INTERNAZIONALE DI MUSICA PROMOSSO DALL’ ACCADEMIA FILARMONICA DELLA CITTÀ SCALIGERA, LA PIÙ ANTICA D’EUROPA.

IL SETTEMBRE DELL’ACCADEMIA - XXXIV festival internazionale di musica - 7 settembre > 1 ottobre 2025 - Teatro Filarmonico di Verona.
Un cartellone non scontato per una delle rassegne di musica classica più prestigiose della nostra Penisola, che proporrà a Verona nell’arco di un mese: la London Symphony Orchestra diretta da Sir Antonio Pappano, con Seong-Jin Cho al pianoforte; l’Orchestra da Camera di Mantova con Alexander Lonquich nella doppia veste di direttore e solista; l’attesissima The Constellation Choir & Orchestra costituita nell’agosto 2024 dal vulcanico Sir John Eliot Gardiner che la guiderà a Verona per la prima volta in Italia; la Dresdner Philarmonie, affiancata dallo straordinario Boris Giltburg al pianoforte, sotto la bacchetta del direttore russo naturalizzato finlandese Dima Slobodeniouk; ancora la Budapest Festival Orchestra diretta dal suo fondatore Iván Fischer, con il violino strepitoso di Guy Braunstein, e la Deutsche Kammerphilharmonie Bremen con il talentuoso Riccardo Minasi alla direzione e, al pianoforte, star internazionale, Beatrice Rana.

Da Bach e Mozart fino a Šostakovič - a ricordare i 50 anni dalla morte dell’artista, con la “Sinfonia n. 9 in mi bemolle maggiore” - le pagine musicali al Filarmonico di Veronacavalcano i secoli, prestando  un’attenzione particolare all’Ottocento, con Mendelssohn, Brahms, Chopin e tanto Beethoven: l’integrale dei concerti per pianoforte e orchestra del compositore di Bonn completata in due serate da Alexander Lonquich con l’Orchestra da Camera di Mantova; ma anche l’iconica Sinfonia n. 5 eseguita dal prestigioso ensemble londinese diretto da Pappano e la Sinfonia n.7 nell’interpretazione di Iván Fischer e della sua orchestra ungherese.

Conferme abbonamenti dal 26 maggio al 7 giugno - Nuovi abbonamenti dal 9 al 21 giugno - Biglietti singoli dal 25 agosto

Ensemble di prestigio mondiale e alcuni tra i più acclamati solisti e direttori d’orchestra: le scelte e gli indirizzi dell’Accademia Filarmonica di Verona per il Festival internazionale di musica “Il Settembre dell’Accademia”, appaiono evidenti a chiunque scorra il cartellone di questa XXXIV edizione, in programma nella città scaligera dal 7 settembre al 1 ottobre 2025. La più antica accademia musicale d’Europa istituita nel 1543 e il suo presidente Luigi Tuppini, dopo il successo dello scorso anno, puntano a mantenere le aspettative: sette serate imperdibili nell’arco di un solo mese che vedono esibirsi orchestre tra le più prestigiose al mondo, come la London Symphony Orchestra, la Dresdner Philharmonie con i suoi 150 anni alle spalle, o la pluripremiata Deutsche Kammerphilharmonie Bremen e, sul podio, alcune delle eccellenze del panorama internazionale: da Sir John Eliot Gardiner - alle sue prime presenze in Italia con la Constellation Choir and Orchestra fondata lo scorso anno, dopo il “divorzio” dalla Monteverdi Choir and Orchestra - a Iván Fisher o ad alcuni dei più interessanti “giovani” direttori del momento, come Dima Slobodeniouk e Andrea Minasi.
Sul palco solisti acclamatissimi saranno, nei diversi appuntamenti, il violinista Guy Braunstein, e i pianisti Seong-Jin Cho, Alexander Lonquich, Boris Giltburge e Beatrice Rana, “star” assoluta del momento, la cui interpretazione è stata elogiata dal Times per la “seduttività orfica” e la “leggerezza trascendente”. In un programma che nel complesso attraversa i secoli, da Bach e Mozart fino a Šostakovič - a ricordare i 50 anni dalla morte dell’artista - un’attenzione particolare è prestata all’Ottocento, con Mendelssohn, Brahms, Chopin e soprattutto con un tripudio di Beethoven, l’autore che getta un ponte tra il classicismo e la musica romantica. Del compositore di Bonn, Alexander Lonquich direttore e solista e l’Orchestra da Camera di Mantova proporranno a “Il Settembre dell’Accademia”, in due serate consecutive, l’integrale dei Concerti per pianoforte e orchestra; mentre l’iconica Sinfonia n. 5 in do minore sarà eseguita dalla London Symphony Orchestra, guidata nel concerto d’apertura del Festival (l’1/09) da Sir Anthony Pappano in veste di direttore principale del prestigioso ensemble per la stagione concertistica 2024-2025, e la Sinfonia n.7 in la maggiore risuonerà nell’interpretazione dalla straordinaria orchestra ungherese, la Budapest Festival Orchestra, fondata e diretta dal Maestro Iván Fischer.

Cartellone dunque d’eccezione per il Festival, che quest’anno cade nel cinquantesimo anniversario della riapertura del Teatro Filarmonico di Verona, ricostruito per volontà degli accademici dopo i bombardamenti che nel febbraio del 1945, sul finire della Seconda Guerra Mondiale, dilaniarono una volta ancora (la prima fu l’incendio del 1749) l’edificio settecentesco, sala “all’italiana” realizzata su progetto da Francesco Galli Bibiena.

L’adiacente preziosa Sala Maffeiana di inizi Seicento e il pronao del Curtoni anche in questo funesto frangente furono clamorosamente risparmiati, ma il recupero della sala concertistica più importante della città sull’Adige, ricostruita mantenendo il gusto e l’impostazione bibianesca, necessitò di un enorme impegno da parte dell’Accademia Filarmonica di Verona, impegno che continua incessante da oltre 480 anni.

IL CARTELLONE - Si parte dunque l’1 settembre con la Sinfonia n.9 in mi bemolle maggiore Op. 70 di Dmitrij Dmitrievič Šostakovič in occasione del 50° anniversario della morte del compositore russo, un gigante della musica del Novecento che, a differenza di quanto richiestogli dal regime stalinista per esaltare con solennità la vittoria sulla Germania nazista, permea questa splendida partitura del 1945 di un’atmosfera giocosa e ironica, secondo taluni perfino “triviale”; quindi il Concerto per pianoforte e orchestra n. 2 in fa minore Op. 21 di Fryderyk Chopin e, appunto, di Ludwig van Beethoven la Sinfonia n.5 in do minore Op. 67. Antonio Pappano britannico e baronetto di Sua Maestra, ma d’origine italiana e con doppia cittadinanza, oggi direttore emerito dall’Accademia di Santa Cecilia, suggella con i concerti di questa stagione il suo ventennale sodalizio con la London Symphony Orchestra. Sir Anthony Pappano dirigerà la London Simphony Orchestra nel concerto inaugurale dell’edizione 2025 de Il Settembre dell’Accademia
Grande attesa in questo concerto, anche per l’esibizione pianistica di Seong-Jin Cho, a soli 31 anni considerato uno degli artisti più importanti dell’attuale panorama musicale. Seong-Jin Chom, nato a Seul, si è contraddistinto a livello mondiale nel 2015, quando ha vinto il Concorso Internazionale Chopin di Varsavia, primo del suo Paese. Nel gennaio 2016 ha firmato un contratto di esclusiva con l’etichetta discografica Deutsche Grammophon. Trionfali i suoi concerti nei più importanti teatri internazionali. Il 12 e i 13 settembre sarà invece Alexander Lonquich il grande protagonista del festival, insieme alla compagine cameristica mantovana, con l’interpretazione integrale dei cinque concerti per pianoforte e orchestra composti da Beethoven tra il 1790 e il 1809: è la più recente impresa di Lonquich uno dei massimi musicisti internazionali, Premio Abbiati come miglior solista del 2016 (tra i vari riconoscimenti), che qui diventa anche direttore e artefice della magistrale esecuzione, con la quale sarà possibile ripercorrere l’evoluzione stilistica di Beethoven, oltre che la vita stessa dell’artista. Straordinaria occasione il 16 settembre, invece, per assistere alle prime esecuzioni in Italia della Constellation Choir and Orchestra, l’ensemble fondato nell’agosto del 2024 dal geniale e focoso Sir John Eliot Gardiner. In programma due capolavori assoluti di Felix Mendelssohn: la Die erste Walpurgisnacht, ossia “La notte di Walpurga”, composizione per soli e coro terminata nel 1841, con cui l’autore mette in musica una delle ballate di Goethe del 1799 – racconto di una nascosta cerimonia di pagani all’epoca del primo trionfo del cristianesimo - e A Midsummer Night’s Dream Op. 21 e 61, musiche di scena per l’omonima commedia shakespeariana. Composte nel 1843 su commissione del re di Prussia Federico Guglielmo IV e catalogate come l’Op. 61 del compositore, esse includono anche una composizione del 1826 di quando Mendelssohn era solo diciassettenne: l’Ouverture da concerto op. 21, sempre ispirata dalla commedia del Bardo.
Altra orchestra considerata tra le migliori al mondo è la Dresdner Philharmonie attesa al Teatro Filarmonico di Verona sabato 21 settembre. Con Dima Slobodeniouk alla direzione e Boris Giltburg al pianoforte - straordinario interprete elogiato dalla critica per la sua “linea di canto, la varietà di tocco e l’ampia gamma dinamica” - gli strumentisti della compagine fondata nel 1885 dai cittadini di Dresda suoneranno il Concerto per pianoforte e orchestra n. 20 in re minore KV 466 di Wolfgang Amadeus Mozart e la Sinfonia n. 2 in re maggiore Op.43 di Jean Sibelius, la più nota e amata delle sinfonie del compositore e violinista finlandese. Le eccellenze non sono finite: il 24 settembre è la volta della Budapest Festival Orchestra che eseguirà sotto la bacchetta del suo fondatore Iván Fisher musiche di Johann Sebastian Bach - la Suite per orchestra n. 4 in re maggiore BWV 1069 - di Ludwig van Beethoven con la Sinfonia n. 7 in la maggiore Op. 92 e dello stesso Fischer, solido compositore oltre che direttore: la Dance Suite (Violinkonzert). Di assoluto rilievo la partecipazione di Guy Braunstein al violino, miscela unica di virtuosismo, moderazione e creatività, capace come pochi altri di affascinare e sfidare il pubblico con interpretazioni sofisticate e la voglia di soprendere e reinventare. Nel 2000 Braunstein è diventato il più giovane violinista a ricoprire la posizione di Concertmaster dei Berliner Philharmoniker contribuendo a plasmare l’orchestra per oltre un decennio. Superlativo finale il primo ottobre, con una star della scena musicale internazionale come Beatrice Rana, talento travolgente che ha scosso l’intero panorama della musica classica internazionale, suscitando ammirazione e interesse da parte di sale concertistiche, direttori, critici e pubblico di tutto il mondo. La pianista si esibirà accanto alla Deutsche Kammerphilharmonie Bremen - tra le orchestre che hanno saputo maggiormente sorprendere in questi anni per lo stile musicale unico, insignita di premi come Echo, Opus e Diapason d’Or per le registrazioni e l’attività pionieristica su vari fronti – e con la direzione vibrante di Riccardo Minasi, celebre direttore e violinista, riconosciuto anch’egli tra i talenti più esaltanti della scena musicale classica europea, direttore Principale Ospite dell’Ensemble Resonanz alla Elbphilharmonie di Amburgo, Direttore Artistico dell’Orchestra La Scintilla all’Opera di Zurigo e Direttore Musicale del Teatro Carlo Felice di Genova. In programma musiche di Carl Maria von Weber, con l’Ouverture dal Franco Cacciatore (Der Freischütz Op. 77), di Ludwig van Beethoven con il Concerto per pianoforte e orchestra n. 3 in do minore Op. 37, e di Johannes Brahms con la splendida Sinfonia n. 4 in mi minore Op. 98: l’ultima del compositore amburghese, da molti considerata uno dei suoi più grandi capolavori: con un incipit che è tra i momenti unici della storia della musica, e un memorabile vortice finale.

Da segnalare quest’anno la particolare attenzione nei confronti dei giovani da parte dell’Accademia Filarmonica di Verona che ha previsto una promozione rivolta agli Under 25 con biglietti a prezzi agevolati, per sostenere la loro partecipazione ai concerti e rendere la musica classica patrimonio condiviso di un pubblico sempre più vasto.

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LONDON SYMPHONY ORCHESTRA - Domenica 7 settembre ore 20.30 - Sir Antonio Pappano direttore. Seong-Jin Cho pianoforte.
Dmitrij Dmitrievič Šostakovič Sinfonia n. 9 in mi bemolle maggiore Op. 70 - Fryderyk Chopin Concerto per pianoforte e orchestra n. 2 in fa minore Op. 21 - Ludwig van Beethoven Sinfonia n.5 in do minore Op. 67

ORCHESTRA DA CAMERA DI MANTOVA - Venerdì 12 settembre ore 20.30 - Sabato 13 settembre ore 18 - Alexander Lonquich direttore e pianoforte
Beethoven Marathon: Integrale dei concerti per pianoforte e orchestra

CONSTELLATION CHOIR AND ORCHESTRA - Martedì 16settembre ore 20.30 - Sir John Eliot Gardiner direttore
Felix Mendelssohn Bartholdy Erste Walpurgisnacht (Cantata La primanotte di Valpurga) - Felix Mendelssohn Bartholdy A Midsummer Night’s Dream Op. 21 e 61

DRESDNER PHILHARMONIE - Domenica 21 settembre ore 20.30 - Dima Slobodeniuk direttore - Boris Giltburg pianoforte
Wolfgang Amadeus Mozart Concerto per pianoforte e orchestra n. 20 in re minore KV 466 - Jean SibeliusSinfonica n. 2 in re maggiore Op.43

BUDAPEST FESTIVAL ORCHESTRA - Mercoledì 24 settembre ore 20.30 - Ivan Fischer direttore - Guy Braunstein violino
Johann Sebastian Bach Suite per orchestra n. 4 in re maggiore BWV1069 - Ivan FischerDance Suite (Violinkonzert) - Ludwig van BeethovenSinfonia n. 7 in la maggiore Op. 92

DIE DEUTSCHE KAMMERPHILHARMONIE BREMEN - Mercoledì 1 ottobre – ore 20.30 - Riccardo Minasi direttore - Beatrice Rana pianoforte
Carl Maria von Weber Der Freischütz (Ouverture) - Ludwig van Beethoven Concerto per pianoforte e orchestra n. 3 in do minore Op. 37 - Johannes Brahms Sinfonia n. 4 in mi minore Op. 98

ABBONAMENTI E BIGLIETTI
Abbonamenti: Platea (file 4-19) € 300 - Platea (file 1-3) € 250 - Balconata € 250 - prima galleria centrale € 200
Abbonamenti Under 25: Platea (file 4-19) € 200 - Platea (file 1-3) € 175 - Balconata € 175 - Ia galleria centrale € 140
Biglietti singoli: Platea (file 4-19) € 70 - Platea (file 1-3) € 55 - Balconata € 50 - Ia galleria centrale € 40
Biglietti Under 25: Platea (file 4-19) € 50 - Platea (file 1-3) € 40 - Balconata € 35 - Ia galleria centrale € 25

Biglietteria: Abbonamenti e biglietti singoli: Teatro Filarmonico di Verona, via Roma, 3 (Verona) – da lunedì a venerdì ore 10–13 e 15–19, sabato ore 10-13. Biglietti singoli: Boxoffice – via pallone, 16 (Verona) – da lunedì a venerdì ore 9.30–12.30 e 15.30–19, sabato 9.30-12.30; e su www.boxoffice.live.it. Nei giorni di concerto la biglietteria del Teatro Filarmonico di Verona è aperta fino a inizio spettacolo.

Informazioni: tel. 045 8009108 - fax 045 8012603 - biglietteria@accademiafilarmonica.org - www.accademiafilarmonica.org

Contatti stampa - Villaggio Globale International - Antonella Lacchin - 041 5904893 / 335 7185874 - lacchin@villaggio-globale.it
Our mailing address is: Villaggio Globale International Srl - Antonella Lacchin - Email: lacchin@villaggio-globale.it - T. +39 041 5904893 - M. +39 335 7185874 - Via Trieste 8, Mogliano Veneto, TV 31021 - Italy

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