54esimo Corso di Cultura in Ecologia
segnaliamo che, tra il 4 ed il 6 giugno, presso il Centro Studi per l'Ambiente Alpino di San Vito di Cadore (Dipartimento TASAF Università degli Studi di Padova), si svolgerà la 54esima edizione dello storico Corso di Cultura in Ecologia, che quest'anno, vosta anche visto l'approssimarsi dell'evento Cortina2021, tematizza su Uomo, natura e grandi infrastrutture: una triade da ricomporre.
Dolomiti Contemporanee partecipa all'organizzazione del Corso, che, nel terzo giorno, prevede uno spostamento presso l'ex Villaggio Eni di Corte di Cadore.
Alleghiamo il COMUNICATO STAMPA, il PROGRAMMA della tre giorni e un'immagine.
Ricordiamo che tutti possono iscriversi al Corso di Cultura in Ecologia, compilando un modulo d'iscrizione online (disponibile a questo link) entro il 1 giugno.
segue COMUNICATO STAMPA:
"4/6 giugno 2018, 54esima edizione del Corso di Cultura in Ecologia del Centro Studi per l'Ambiente Alpino di San Vito di Cadore.
54esima edizione del Corso di Cultura in Ecologia Centro Studi per l'Ambiente Alpino San Vito di Cadore (Bl) Via F. Ossi 41 - 32046 S. Vito di Cadore
4-6 giugno 2018
Iscrizioni aperte fino al 1 giugno
Si svolgerà tra il 4 ed il 6 giugno 2018 la 54esima edizione del Corso di Cultura in Ecologia, che dal 1972 si svolge presso il Centro Studi per l'Ambiente Alpino Lucio Susmel di San Vito di Cadore (Bl).
Il Centro Studi si dedica alla ricerca e alla didattica nel campo delle Scienze Forestali, a fa capo all'Università degli Studi di Padova, Dipartimento territorio e Sistemi agro-forestali TESAF.
Il Coso di Ecologia di quest'anno, è intitolato: Uomo, natura e grandi infrastrutture: una triade da ricomporre.
Il corso è completamente gratuito e fornirà crediti formativi professionali.
L'iscrizione al Corso avviene attraverso la compilazione di un modulo online, entro la data di venerdì 1 giugno.
Il seminario rientra nelle attività formative del Corso di Dottorato "Land Environment Resources and Health".
Le grandi infrastrutture (GI) determinano cambiamenti rilevanti sulle comunità locali e sulle relazioni trofico-funzionali degli ecosistemi interessati. Per questo è sempre più importante pensare, progettare e realizzare le opere con approccio ecologico, ossia olistico, in grado di valutare la complessità, le interrelazioni e la dinamica dei sistemi naturali e delle comunità locali.
Obiettivo del Corso è di presentare le più avanzate metodologie e dei casi studio che aiutino a definire schemi operativi e soluzioni per affrontare alcune tra le principali criticità che la costruzione di GI può generare. Il primo giorno verrà dedicato alle procedure di analisi (quantitativa e qualitativa) degli impatti sugli ecosistemi; il secondo sarà dedicato alla ri-generazione delle GI come modalità di riutilizzo delle strutture che giacciono in stato di criticità ed sulle quali è necessario un ripensamento funzionale; il terzo alle possibilità di risoluzione dei conflitti che le GI determinano all’interno delle comunità locali.
Il corso quindi, con approccio tipicamente multidisciplinare ed intersettoriale, può essere di interesse per diversi settori professionali come agronomi e forestali, economisti, architetti e urbanisti, sociologi.
Programma del Corso:
Lunedì 4 giugno: INFRASTRUTTURE e IMPATTI
> 8:30 - 9:00 Arrivo - registrazione
> 9:00 - 9:30 Saluto Enti finanziatori del Corso
> 9:30 - 11:00 Stefano Reniero, Amministratore unico direttore tecnico Nexteco Srl: La valutazione dell’impatto ambientale delle grandi infrastrutture viarie: l’esperienza in Veneto.
> 11:30 - 13:00 Giorgio Tecilla, Direttore Osservatorio del paesaggio trentino: Analisi del paesaggio e valorizzazione delle sue trasformazioni: l’esperienza del Trentino.
> 14:45 - 16:15 Tommaso Sitzia, Dip. TESAF - Università di Padova: La significatività dell’incidenza ambientale delle infrastrutture: gli insegnamenti della Direttiva Habitat.
> 16:45 - 18:15 Antonio De Rossi, DAD - Politecnico di Torino: Progetto di infrastrutture e paesaggio alpino.
Martedì 5 giugno: LA RI-GENERAZIONE DEI PAESAGGI
> 9:00 - 10:30 Andrea Menegotto, PROAP Italia srl: Una montagna di montagne.
> 11:15 - 12:45 Edoardo Narne, Dip. ICEA - Università di Padova: 9+1 progetti di rigenerazione urbana.
Trasferimento a Borca di Cadore – Ex villaggio ENI
> 14:45 - 16:15 Gianluca D’Incà Levis, Curatore Dolomiti Contemporanee: L’ex villaggio ENI di Borca di Cadore e la pratica di rigenerazione di Dolomiti Contemporanee.
> 16:45 - 18:15 Giovanni Luigi Fontana, DiSSGeA - Università di Padova: Welfare d’impresa, villaggi e colonie: la rigenerazione di un patrimonio dimenticato.
> 20:30 Luciano Gallo, Direttore UTI delle Valli e delle Dolomiti Friulane: Cambio di paradigma: la necessità di una visione rinnovativa alla base delle pratiche di governance e sviluppo del territorio (c/o Sala conferenze San Vito di Cadore).
Mercoledì 6 giugno: COMUNITA’ LOCALI e PROGETTAZIONE PARTECIPATA
> 9:00 - 10:30 Gerardo Da Luzenbergher: Genius Loci sas Oltre il conflitto: approcci innovativi alla costruzione delle grandi infrastrutture.
> 11:15 - 12:45 Nancy Perini Chin* Marta Talpelli, Giulia Perucchio, *Univeristy of Rochester, NY: “Sostenere le montagne”: uno studio partecipativo sulla resilienza e la coesione sociale a Borca di Cadore (BL).
> 14:45 - 18:00 Riccardo Da Re, Luigi Gallo , Elena Pisani, Dip. TESAF - Università di Padova: Laboratorio di progettazione partecipata: generare idee attorno alla grande infrastruttura
> 10:30 - 11:00, 16:16 - 16:45 coffee break
> 13:00 pranzo
Direttore del Corso: Tommaso Anfodillo
Comitato organizzatore: Tommaso Anfodillo, Tommaso Sitzia, Elena Pisani, Gianluca D'Inca' Levis, Edoardo Narne, Ester Cason Angelini
Enti sostenitori: Provincia di Belluno Unione Montana Val Boite Comune di San Vito di Cadore
INFO:
Segreteria del Corso: Antonella Tosatto antonella.tosatto@unipd.it - ambiente.alpino@unipd.it tel. 0498272685 http://intra.tesaf.unipd.it/Sanvito/cce/corso.asp
www.dolomiticontemporanee.net
Come arrivare:
In auto: da Venezia-Mestre prendere l'autostrada A27 direzione Belluno, fino all'uscita di Pian di Vedoia. Immettersi sulla statale SS51, direzione Cortina d'Ampezzo che andrà percorsa per altri 50 km. Dopo Borca di Cadore, si entra a San Vito e qualche centinaio di metri dopo l'insegna del centro abitato sulla destra inizia via F. Ossi. (Distanza totale da Venezia 140 km, durata 2 ore circa).
In treno/bus: da Mestre o Padova prendere il treno per Calalzo. Dal piazzale della stazione prendere il bus per Cortina d'Ampezzo."











