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Belluno - Incendio nell’aula di fisica, Renier evacuato: era un’esercitazione

all’istituto di Mier l’iniziativa “Scuola sicura Veneto”

Prof intossicato e bloccato, studentessa ferita: intervengono vigili del fuoco e Suem. Ieri mattina l’istituto di Mier ha ospitato “Scuola sicura Veneto” della protezione civile regionale

Gli studenti del Renier a lezione di sicurezza. L’istituto di Mier ha ospitato la tappa bellunese di “Scuola sicura Veneto”, il format ideato nel 2016 dall’assessorato regionale alla Protezione Civile e rilanciato dopo lo stop per l’emergenza Covid.
Momento centrale, la simulazione di una situazione d’emergenza: un incendio nell’aula di fisica al secondo piano dell’edificio. Il fumo creato intossica un insegnante, che rimane bloccato all’interno della sale. Ma non è finita: scendendo le scale, una studentessa cade infortunandosi a una gamba. Nel primo caso intervengono i vigili del fuoco, nel secondo il Suem. L’evacuazione interessa anche la scuola materna che fa parte della stessa struttura.
«Un’ottima occasione per testare la macchina dei soccorsi ed educare i giovani a prevenire i rischi», sottolinea l’assessore regionale Gianpaolo Bottacin, «evidenziando la complessità dei vari scenari e l’importanza di tenersi lontani dai rischi o comunque imparare a come comportarsi qualora non sia possibile evitarli».

Un’esercitazione utile, rimarca la dirigente scolastica Viola Anesin, «per toccare con mano la gestione di un evento come l’incendio di un’aula scolastica. Un momento importantissimo per l’educazione civica e la sensibilizzazione al sistema sicurezza. Che parte dal basso: ognuno deve essere cosciente del proprio ruolo nella catena, per arrivare all’esterno tutti salvi».
Durante la mattinata sono state spiegate le procedure da effettuare in caso di incendio: allarme, avvio procedure, evacuazione propriamente detta, recupero dei feriti da parte dei soccorritori, ciascun gruppo secondo la propria competenza. A seguire, sotto la guida tecnica della protezione civile regionale, insieme a vigili del fuoco e Suem, al gruppo comunale dei volontari, a quelli del Nore e dell’Ana, si è fatta un’analisi delle azioni compiute da alunni e insegnanti. A tutti i ragazzi è stato consegnato un volumetto contenente le principali regole e i rischi da conoscere, oltre ai riferimenti locali di Protezione civile.

Infine, un ultimo momento nel quale sono stati illustrati i diversi mezzi d’emergenza intervenuti e le loro funzionalità. Tra questi, anche l’elicottero regionale dell’antincendio boschivo, atterrato nell’area verde a fianco della scuola.

«L’obiettivo dell’iniziativa», ha detto ancora Bottacin, «è spiegare ai ragazzi il sistema della protezione civile, coinvolgendoli nella speranza che un domani possano avvicinarsi al mondo dei soccorsi».
«Un progetto simile», le parole di Anesin, «per noi ha un valore cruciale. La scuola è un punto fragile, per la presenza di studenti minori, in fase evolutiva. La sicurezza in caso di eventi tragici è fondamentale».

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