COMUNICATO STAMPA: Dolomiti Contemporanee al Padiglione Italia della 16.a Biennale di Architettura di Venezia, nell’Arcipelago Italia di Mario Cucinella.
Si è inaugurata ieri, venerdì 25 maggio, la 16° Biennale di Architettura di Venezia, Freespace. Ben rappresentato il Cadore.
L'inaugurazione si è svolta alla presenza di Federica Galloni (Direttore Generale Arte e Architettura contemporanee e delle Periferie urbane e Commissario Padiglione Italia), Paolo Baratta (Presidente della Biennale di Venezia), Maria Elisabetta Alberti Casellati, Presidente del Senato, eMario Cucinella (Curatore designato).
Il Padiglione Italia, curato dall’Architetto Mario Cucinella, si intitola Arcipelago Italia, e trova posto alle Tese delle Vergini all’Arsenale.
La mostra rimarrà aperta fino al 25 novembre 2018.
Attraverso Arcipalego ItaliaCucinella ha compiuto un viaggio esplorativo, una ricognizione sulle aree interne d’Italia, soffermandosi su una serie di siti, progetti e processi d’architettura e socializzazione culturale, che prevedono la partecipazione del territorio, e che sono sempre corredati da una visione rispetto alla determinazione del futuro dei Paesaggi dell’uomo, che si esplica attraverso buone pratiche, azioni a strategie di rete, processualità rigenerative aperte, idee rinnovative, che dimostrino di saper affrontare responsabilmente in tema della valorizzazione e del riuso del Patrimonio, ambientale e paesistico, culturale e sociale.
Alla call per il Padiglione Italia, hanno risposto oltre 500 progetti, 67 dei quali sono stati infine selezionati dal Curatore, e trovano ora posto in Arcipalago Italia.
Tra questi, vi è Dolomiti Contemporanee, all’interno dell’Itinerario dedicato alle Alpi Orientali.
Una grande immagine del Monte Toc al Vajont, traguardato attraverso la copertura del Nuovo Spazio di Casso, accoglie i visitatori all’ingresso del Padiglione.
Nei dispositivi digitali realizzati nell’allestimento, uno spazio significativo è riservato a Progettoborca, la pratica di rigenerazione dell’ex Villaggio Eni di Corte di Cadore, che DC ha avviato nel 2014 insieme alla Proprietà Minoter, e in collaborazione con il Comune di Borca di Cadore e tutti i propri partner, territoriali, nazionali ed internazionali, che sono ormai circa 500, e che costituiscono una vasta rete partecipata, e la reale architettura di sostegno al progetto.
La pratica di DC è messa in rilievo anche all’interno di un Docufilm, dal titolo L'altro Spazio. Viaggio nelle aree interne dell'Italia" prodotto da SOMEONE Srl Milano, per la regia di Marcello Pastonesi e Carlo Furgeri Gilbert, che entrerà nella programmazione di Rai Cultura.
Nel film, il Curatore Cucinella visita lo straordinario ex Villaggio Eni di Borca, il suo valore ed il suo potenziale residuale, e ne discute diffusamente con Gianluca D’Incà Levis, ideatore di Dolomiti Cpontemporanee, che lo guida alla sua scoperta.
Il focus sulle pratiche connesse al territorio ha portato Arcipelago Italia a contatto diretto con le realtà che operano su di esso. Nel film Cucinella discute del presente e del futuro di queste terre alte anche con Claudio Agnoli, già fondatore della Cooperativa Cadore S.c.s.
La Cooperativa è un altro “ente” territoriale ben attivo, che ha lo scopo di perseguire l’interesse generale della comunità tendendo alla promozione umana e all’integrazione
sociale dei cittadini attraverso lo svolgimento di attività diverse: industriali, commerciali e di servizi, finalizzate all’inserimentolavorativo di persone svantaggiate.
Una collaborazione tra DC e la Coooperativa Cadore è di certo immaginabile in futuro: entrambi i soggetti si occupano con attenzione del proprio territorio, attraverso progettualità diverse ma compatibili.
La Cooperativa è partner di DC dal 2017.
Arcipelago Italia è il tema del Padiglione Italia alla Biennale Architettura 2018, una proposta che devia l’attenzione dell’architettura dalle grandi metropoli a quello spazio fisico del nostro Paese, dove, anche nelle epoche più remote, le comunità si sono storicamente espresse in un diverso rapporto tra dimensione urbana e territorio. Si tratta di territori spazialmente e temporalmente lontani dalle grandi aree urbane, ma detentori di un patrimonio culturale inestimabile, con peculiarità che pongono l’Italia in discontinuità rispetto all’armatura urbana europea, permettendo di identificarla come uno «spazio urbano nel Mediterraneo», per usare le parole di Fernand Braudel. L’eterogenea identità culturale di questi territori, riflessa nella diversificazione del loro paesaggio, unita ad una vasta estensione territoriale e alla lontananza dai servizi essenziali, ci ha spinto a considerarne il rilancio come un tema strategico per l’intero Paese.
Arcipelago Italia. Progetti per il futuro dei territori interni del Paese” è il titolo del progetto del curatore Mario Cucinella per il Padiglione Italia alla 16. Mostra Internazionale di Architettura della Biennale di Venezia (26 maggio – 25 novembre 2018) promosso dalla Direzione Generale Arte e Architettura contemporanee e Periferie urbane, MiBACT
INFO:
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