Corteo e fanfara in centro: gli alpini invadono Belluno
L’anima alpina in festa a Belluno. Uno spirito che si è potuto respirare prima alla Caserma Salsa-D’Angelo, poi nella sfilata fino a piazza dei Martiri. Nel trasporto dei grandi e nel divertimento dei piccoli nel vedere e provare i mezzi e materiali in dotazione alle truppe alpine. Un momento per tutta la famiglia, dunque.
E quindi nelle cerimonie del pomeriggio. Nel sempre partecipato e sentito onore ai caduti presso il monumento del 7° Reggimento Alpini. E nella particolare cerimonia di consegna del basto di Iroso, l’ultimo e più longevo mulo alpino. Impegnato dalla Brigata Cadore, “in pensione” dal 1993, da questa venne acquistato all’asta dall’alpino Antonio De Luca, che lo portò con sé nella caserma di Vittorio Veneto, dove ha vissuto fino al 2019. Ora il simbolico ritorno a casa: le sue ceneri saranno custodite al museo di Villa Patt.
A seguire, il corteo fino al cuore della città, per il rito dell’alzabandiera in piazza dei Martiri. L’emozione dell’inno di Mameli suonato dalla fanfara della Brigata alpina Cadore, la festa del carosello. La gioia di ritrovare vecchi amici nella caserma della naja. Un sabato di festa e cori alpini, a Belluno. Quindi tutti in piazza Duomo, per il carosello della fanfara della Brigata alpina Cadore, che è poi continuato verso piazza dei Martiri. Alle 18 l’esibizione dei cori della Brigata alpina Cadore e Brigata Julia, con apertura del Coro Ana Adunata, al teatro comunale.











