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Feltre - Pasquetta lancia l’Oggetto ritrovato: pieno di visitatori in centro storico

Pienone in cittadella a Feltre per la fiera "L'oggetto ritrovato"

Pubblico delle grandi occasioni in cittadella a Feltre. Conzada: «Felici che la gente abbia risposto così bene. Cerchiamo sempre di crescere e di migliorare l’offerta»

Un’altra scommessa vinta dalla Fiera dell’Oggetto ritrovato, per la prima volta proposta il lunedì di Pasquetta, che ha fatto il pieno di visitatori e di espositori. È stata la prima data di questo 2023, l’undicesimo anno di vita di questa manifestazione che consolida la propria posizione tra gli eventi di richiamo turistico della città e nel calendario regionale dei mercatini di settore, intaccando posizioni consolidate di altre cittadine. Una bella soddisfazione per il comitato “Feltre vivere il centro storico”, che nel 2012 avevano lanciato l’iniziativa e che oggi raccolgono i frutti di quanto seminato.
«Cerchiamo sempre di migliorare l’offerta e migliorarci a livello organizzativo», spiega il responsabile Massimiliano Conzada, «e la risposta del pubblico ci rende felici perché significa che abbiamo lavorato nella giusta direzione».

Pasquetta era una data a rischio e il mancato funzionamento degli ascensori che collegano il centro storico ai parcheggi in Campo Giorgio, eppure fin da metà mattina il flusso di persone è stato più che buono. «Abbiamo ottanta espositori che arrivano soprattutto dal Veneto, ma anche da Trentino e Friuli», aggiunge Conzada, «con un’offerta che spazia in tanti settori. I visitatori arrivano da Veneto e Trentino», ma c’è pure qualche straniero come si evince sentendo due donne scendere lungo via Mezzaterra parlando in spagnolo.
Un piccolo rammarico c’è: «Fa piacere che siano stati riaperti alcuni locali in centro storico», dice ancora Conzada, «perché il nostro obiettivo è quello di valorizzare la bellissima parte storica della città e quando riusciamo a portare la gente in cittadella sarebbe bello che ci rimanesse anche a pranzo».
Il riferimento è al ristorante di palazzo Gazzi, i cui lavori sono finiti e che attende un gestore, e il Civico 43, il ristorante chiuso ormai da subito dopo il Palio dell’anno scorso. L’offerta in piazza Maggiore è garantita comunque dall’Unisono e dalla Pizzeria da Eliseo, entrambi aperti. Passeggiare tra gli stand riporta indietro l’orologio al secolo scorso: «Lo spirito della fiera è quello di valorizzare l’oggetto recuperato, che vive una seconda vita. Oggetti della tradizione contadina e dell’artigianato, dell’arredamento vintage, della piccola mobilia, delle ceramiche, della numismatica, degli oggetti in rame, dai tessuti fino agli tensili e alle cartoline d’epoca», chiosa Massimiliano Conzada.

Ieri, ad allietare la presenza dei visitatori, c’era la presenza di Renato Slongo, in arte Renny Goodman, che con il suo sax ha creato un sottofondo musicale adatto all’avvenimento. Oltre agli espositori che sono gli specialisti del settore, anche ieri erano presenti alcune associazioni di volontariato che ricevono oggetti e articoli da mettere in vendita alla fiera per ricavare delle somme con le quali sostenere le loro attività. Un modo per coinvolgere anche il terzo settore.

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