Feltreinbici: pedalata in Valbelluna per richiamare l’attenzione
Da Vaia il percorso della Lunga Via delle Dolomiti è interrotto e la Regione l'ha tolta dal Piano Regionale Mobilità Ciclistica
Per sabato 27 e domenica 28 maggio Fiab Feltreinbici propone una pedalata in Valbelluna sulla Lunga Via delle Dolomiti (che va da Cimabanche a Primolano). L’iniziativa ha anche lo scopo di richiamare l’attenzione sui problemi di questo itinerario ciclabile, fortemente condizionato dall’evento di Vaia e dai problemi successivi.
Nell’ottobre 2018, la tempesta Vaia ha causato gravi danni anche nella Valbelluna. La piena del Piave che ne derivò e altri successivi fenomeni legati al maltempo hanno interrotto le ciclovie transfrontaliere Monaco-Venezia e la Lunga Via delle Dolomiti, che coincidono nei tratti di Castellavazzo (Longarone) e Soverzene. Il tratto di Soverzene è stato ripristinato, quello di Castellavazzo non è accessibile a causa dei cantieri lungo l’Alemagna, in preparazione per le Olimpiadi del 2026. Di conseguenza, è stato interrotto anche il flusso cicloturistico proveniente dal Nord-Europa.
La pedalata di due giorni nella Valbelluna, che collega altre importanti ciclovie che attraversano la zona (Anello della Valbelluna, Ciclabile della sinistra Piave e Via Claudia Augusta Altinate), è stata ideata anche per richiamare l’attenzione sul fatto che l’interruzione dura ormai da oltre quattro anni, con gravi ripercussioni negative sul cicloturismo in Valbelluna e sul suo indotto.
A queste calamità si aggiunge il fatto che il nuovo Piano Regionale della Mobilità Ciclistica, appena varato dalla Regione, non include più questa ciclovia, che invece era presente nel piano precedente del 2014. Ciò rappresenta «un evidente danno per l’intera Valbelluna, per la fascia pedemontana ai piedi del Parco delle Dolomiti Bellunesi, per il Parco stesso e per il Feltrino in particolare», poiché la ciclovia rappresenta il collegamento con la Ciclabile del Brenta, nella Valsugana. Per questo Feltreinbici ha inviato un documento alla Regione Veneto. «Non è sottraendo
servizi, in questo caso infrastrutturali, che si aiutano i territori bellunesi “defilati”. Facendo così si accentua ancor di più il loro l’isolamento».











